Usa, shutdown: i repubblicani offrono a Obama un’intesa temporanea sul debito

Proposto un piano per un aumento del tetto per sei settimane in cambio di un vero impegno a negoziare. Lo speaker Boehner: ”Il Gop ha deciso di muoversi a metà strada verso il presidente”. La Casa Bianca: ”Aperti a valutare l’offerta, mettere fine a queste crisi fabbricate ad arte”

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Washington – I repubblicani della Camera offrono a Barack Obama un piano “per un aumento temporaneo del tetto del debito” per sei settimane ”in cambio di un vero impegno a negoziare”. È quanto hanno detto i leader del Gop, John Boehner ed Eric Cantor, dopo la riunione a Capitol Hill con il caucus dei repubblicani alla Camera e prima dell’incontro con Barack Obama alla Casa Bianca.

È tempo che iniziamo i negoziati“, ha detto lo speaker Boehner, lamentando il fatto che finora “presidente e democratici non hanno voluto parlare”. Ed ora, ha aggiunto, “per dimostrare la nostra buona fede” i repubblicani hanno deciso di “muoversi a metà strada” verso il presidente.

Siamo pronti a prendere in considerazione ogni proposta presentata dal Congresso per mettere fine a queste crisi fabbricate ad arte“, ha detto un funzionario della Casa Bianca a Politico a proposito del piano. “Ma non permetteremo che una fazione dei repubblicani della Camera tenga in ostaggio l’economia per le sue richieste estremiste – ha aggiunto – il Congresso deve passare un aumento del tetto del debito e una misura per sbloccare lo shutdown senza condizioni“.

Il presidente è lieto che teste meno calde sembrano stiano prevalendo nella Camera“, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. La Casa Bianca, ha però sottolineato, si aspetta che i repubblicani mostrino questi più miti consigli anche sul fronte dello shutdown, approvando una misura che lo sblocchi. “Devono fare entrambe le cose“, ha detto. Carney ha poi comunque ribadito come il presidente Obama “preferisca con forza” un aumento a lungo termine del tetto del debito. “Sarebbe molto meglio per l’economia se noi fermassimo qui questa politica del rischio calcolato“, ha aggiunto sottolineando che la Casa Bianca sostiene la proposta di un’estensione del tetto del debito per un anno presentata dai senatori democratici.

In ogni caso, Carney si è rifiutato di dire se Obama firmerebbe la misura di Boehner perché, ha detto, in questo momento “non c’è una proposta di legge da analizzare“. Durante la sua audizione al Senato, il segretario al Tesoro Jack Lew aveva però ripetuto quando detto nei giorni scorsi dai consiglieri economici di Obama, cioè che il presidente, pur non preferendola, è aperto alla possibilità che si vari una misura temporanea di aumento del tetto del debito per scongiurare il rischio del default. “Il presidente ha cercato di essere chiaro nelle sue recenti dichiarazioni – ha detto – se il Congresso dovesse approvare qualcosa di più limitato nel tempo, lui sarebbe aperto, non vuole che vi sia una crisi“.

L’offerta dello Speaker repubblicano non comprende però alcun accordo che possa sbloccare lo shutdown arrivato al suo decimo giorno, sottolinea l’Huffington Post che titola: “L’offerta Boehner potrebbe prolungare lo shutdown fino al Ringraziamento“, a fine novembre.

L’idea dei leader repubblicani infatti è che queste sei settimane devono essere usate per negoziati veri sul nuovo bilancio, negoziati in cui vogliono ottenere dei tagli consistenti alla spesa pubblica. Intanto, emergono le prime reazioni dei deputati repubblicani che giovedì hanno partecipato alla riunione alla Camera al termine della quale lo Speaker ha fatto la sua offerta. Il deputato dell’Iowa Steve King, uno dei falchi conservatori, ha detto di essere “entusiasta”.

(Adnkronos)

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