Grosjean ride di gusto nelle prime libere di Abu Dhabi. Hamilton sorride e precede Vettel. Nero in Ferrari

Il giovane pilota franco-svizzero si conferma in forma e stacca il miglior tempo nelle libere mattutine, caratterizzate da qualche sprazzo tecnico in chiave 2014. Polemica alla Lotus sul team radio in gara in India. Ferrari in grande ritardo, si provano particolari aerodinamici, ma l’impressione è che si siano messi i remi in barca

2013 Abu Dhabi Grand Prix - Thursday

Romain Grosjean è stato il più veloce nel primo turno di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi, sul circuito di Yas Marina. Il pilota svizzero che corre con licenza francese ha trovato il giusto feeling sulla sua Lotus-Renault, riuscendo a trarre il meglio dal passo lungo della sua monoposto, rivelatosi più performante soprattutto nell’ultimo settore – quello più lento – rispetto alla vettura del compagno di squadra Räikkönen, solo sesto a oltre 6 decimi.

Al secondo posto Lewis Hamilton, su Mercedes, scalzato proprio all’ultimo momento da Grosjean. Terzo e quarto tempo per le due Red Bull di Vettel e Webber, sul quale corre voce che potrebbe decidere di “staccare la spina alla F1” in anticipo e non correre ad Austin e San Paolo del Brasile. Nessuna conferma ufficiale però è ancora arrivata su questo rumor. Rosberg, quinto con l’altra Mercedes, ha preceduto Räikkönen con la Lotus a passo corto, Paul di Resta sulla prima Force India, Jenson Button (McLaren), un sorprendente Pastor Maldonado (Williams) e Sergio Perez con la seconda monoposto di Woking.

Mattinata interlocutoria per la Ferrari: solo 12° Fernando Alonso e 17° Felipe Massa, che hanno compiuto 18 giri ciascuno, utilizzando un solo set di gomme medie. La pista migliorerà infatti con l’aumentare della gommatura e in Ferrari si sono limitati a fare delle verifiche di assetto, senza sprecare gomme.

I team sfruttano le prove libere di questo GP – così come avverrà anche nei prossimi due in USA e Brasile – per provare particolari tecnici in chiave 2014. In Ferrari sembra abbiano portato alcuni particolari aerodinamici, ma non è stato chiarito di che genere, anche se sono state rilevate alcune modifiche all’ala anteriore. Sembra piuttosto che vi sia uno spirito da “remi in barca”, un “calati iuncu ca passa la china” di meridional tonalità, ma di sostanziale strategia per dimenticare una stagione deludente per tutti.

In Mercedes le prove più corpose, con un test del doppio KERS (che l’anno prossimo si chiamerà ERS e sarà di potenza doppia e di possibilità d’uso aumentata di sei volte, in coerenza con le scelte regolamentari rivolte al green ambientale) e relativo cupolone posteriore, con idonea aletta per favorire il raffreddamento.

In Ferrari debutto della telecamera mobile in stile IndyCar, ma ancora con funzionalità ridotta. La reazione della F1 alle novità tecniche – in tema di trasmissioni televisive – farebbe impallidire il movimento neo-luddista, ma non è strano per un Circo Equestre guidato da gente che ha l’età media di Matusalemme e, con massima comprensione, pensa più ad assicurare un tranquillo futuro alla prole in termini di puro denaro. Cecità al potere? Forse.

In questa sessione di libere Heikki Kovalainen ha girato sulla Caterham di Giedo van der Garde, James Calado sulla Force India di Adrian Sutil e Rodolfo Gonzales sulla Marussia di Max Chilton, del quale si dice stia trattando con la Force India, con annessa dotazione di sponsor. È il business, bellezza!

Ultimo aggiornamento 1 Novembre 2013, ore 12.34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

2013 F1 Abu Dhabi Gran Prix – Libere 1

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L’analisi Pirelli del circuito di Abu Dhabi, a cura di Mario Isola

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