Gran Premio di Abu Dhabi 2013, la cronaca della gara

Vettel, Webber e Rosberg sul podio. Alonso 5°, Massa 8°. Kimi Räikkönen  ritirato al primo giro per un contatto con la Caterham-Renault di Giedo van der Garde

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Esitazione in partenza di Webber, che cerca invano di chiudere Vettel, al comando subito davanti a Rosberg e all’australiano. Dietro si allineano Grosjean, Hamilton, Hülkenberg, Massa che guadagna una posizione), Alonso e Perez. Räikkönen, partito dal fondo, alla prima curva si tocca con van der Garde e disfa la sospensione anteriore destra. Ritiro immediato.

Al 3° giro Button rientra per sostituire l’ala anteriore, danneggiata in partenza. Vettel allunga subito su Rosberg.

All’8° giro Hamilton monta gomme medium, seguito nella stessa scelta da Webber e Grosjean nel giro successivo. Nel rientrare in pista, Webber e Grosjean superano con agilità Gutierrez, poco dopo si fermano anche Hülkenberg e Rosberg per il primo pit.

Al 12° giro Vettel ha già 21’’ di vantaggio su Massa e Alonso, che si trovano nella zona virtuale del podio, grazie a uno stint più lungo con le soft. Nel frattempo, Hamilton e Webber perdono tempo nel traffico, ma l’australiano della Red Bull supera Sutil alla dodicesima tornata.

Il giro successivo (14) Vettel fa il primo pit con oltre 26’’ di vantaggio su Massa e torna in pista al comando, davanti al brasiliano e ad Alonso.

Rosberg supera Vergne al 15° passaggio per la quinta posizione, mentre Alonso fa il primo pit – in teoria l’unico della strategia Ferrari che si rivelerà errata e sarà corretta in corsa: rientra in 14^ posizione. Il giro dopo Hamilton inizia l’attacco a Gutierrez, che resiste. Grosjean passa Sutil per il sesto posto al 18° giro, mentre il giro successivo Massa si ferma la prima volta e ritorna in pista in ottava posizione davanti ad Hülkenberg.

Di Resta, che fa uno stint più lungo – con una strategia a una sola sosta – è nel frattempo salito al secondo posto virtuale: si ferma al 20° giro consegnando la posizione a Rosberg, che però viene passato da Webber.

Alla 22^ tornata Alonso passa Perez per il decimo posto, mentre il giro dopo si disfa di Bottas e risale al nono posto.

Al 25° giro Hamilton attacca e passa Sutil, ma il tedesco lo ripassa sulla linea di arrivo. Ne approfitta Massa che passa entrambi. Due giri dopo Alonso sorpassa Hülkenberg e sale all’ottavo posto, mentre alla ventottesima tornata Hamilton si libera della Force India del tedesco, che è superato pure da Alonso nel giro seguente: lo spagnolo è settimo.

Hamilton rientra per il secondo pit stop alla trentesima tornata e rientra al 10° posto. Quattro giri dopo Webber e Rosberg si fermano e rientrano in terza e quarta posizione alle spalle di Grosjean e davanti alle due Ferrari.

Al 38° giro Vettel e Grosjean rientrano per la seconda sosta. Vettel mantiene il comando della gara, forte degli oltre 40’’ di margine su Grosjean, che però riesce ad avanzare le Ferrari al rientro. Poco dopo si ferma Massa, ma le gomme medium si riveleranno una scelta errata.

Vettel in quel momento ha oltre 31 secondi di vantaggio su Webber, quasi 37” su Rosberg 42″ su Grosjean e e 46″ su Alonso.

Hamilton sorpassa Vergne al 44° giro per il settimo posto, mentre Alonso rientra per il secondo pit, ma monta gomme soft: scelta indovinata. Al rientro in pista Alonso rischia la collisione con Vergne, evitando il francese della Toro Rosso oltre il cordolo. Finisce sotto investigazione per superare il francese e finisce sotto indagine dei Commissari Sportivi. Al 47° giro anche Massa supera Vergne per l’ottavo posto. Il francese poi perde altre posizioni, venendo scavalcato da Sutil, Perez e Maldonado.

Al 47° giro Alonso gira più veloce di tutti con le gomme soft: 1’44’’660. Grosjean risponde il giro dopo con un 1’44’’451, ma Alonso migliora con un 1’44’’430. Grosjean non ci sta e lima ancora il giro successivo (49): 1’44’’353. Vettel due giri dopo (51) Vettel sforbicia il cronometro: 1’43’’609. Nello stesso giro Alonso supera Hamilton per il sesto posto, poi l’obiettivo è Di Resta (che amministra): quinto posto conquistato.

Finisce con Vettel che potenzialmente regala 20000 Dollari di multa per un burnout – ma sapientemente fuori pista (quindi multa non certa) – ma è un modo per festeggiare l’undicesima vittoria stagionale, la settima di fila. Finisce con Alonso che si premia con il giro più veloce, all’ultima tornata, 1’43’’434.

Doppietta numero 15 per la Red Bull, con Webber secondo e Rosberg terzo. Quarto Grosjean davanti ad Alonso, Di Resta, Hamilton, Massa, Perez e Sutil.

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2013 F1 Abu Dhabi Gran Prix – Gara, classifica finale

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L’analisi Pirelli del circuito di Abu Dhabi, a cura di Mario Isola

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