Deprecated: Hook custom_css_loaded is deprecated since version jetpack-13.5! Use WordPress Custom CSS instead. Jetpack non supporta più il CSS personalizzato. Leggi la documentazione WordPress.org per scoprire come applicare gli stili personalizzati al tuo sito: https://wordpress.org/documentation/article/styles-overview/#applying-custom-css in /customers/8/8/d/horsemoonpost.com/httpd.www/newsite/wp-includes/functions.php on line 6085 Fernando Alonso e Kimi Räikkönen a Imola per Ayrton Senna e Roland Ratzenberger | HORSEMOON POST
F1

Fernando Alonso e Kimi Räikkönen a Imola per Ayrton Senna e Roland Ratzenberger

Ferrari al gran completo sul circuito del Santerno per onorare la memoria di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. Alonso e Räikkönen: dal loro sacrificio si intraprese un nuovo percorso per la sicurezza

IMOLA (ITALIA) 1/05/2014 © FOTO ERCOLE COLOMBO

Imola – Un 1° Maggio denso di commozione e passione oggi sull’Autodromo “Enzo e Dino Ferraridi Imola, per le ventimila persone accorse all’evento organizzato in occasione dei 20 anni dalla morte di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. A rendere omaggio ai due piloti scomparsi nel 1994, c’era la Scuderia Ferrari al completo: Fernando Alonso, Kimi Räikkönen, Jules Bianchi e Pedro de la Rosa, accompagnati dal Direttore delle Attività Sportive, Antonello Coletta e dal Direttore Sportivo, Massimo Rivola.

Dopo essere entrati in pista all’altezza dal rettilineo dei box, i piloti hanno raggiunto a piedi la curva del Tamburello dove, sotto uno splendido sole, ha avuto luogo una breve commemorazione di Ayrton Senna, che proprio in quella curva velocissima perse la vita. A rendere ancora più vivido il ricordo, le parole e le memorie di alcune delle persone che lo hanno conosciuto e sono state amiche del grande pilota di San Paolo.

Presenti alla commemorazione Gherard Berger, compagno di squadra di Senna ed ex pilota della Ferrari, Ezio Zermiani, giornalista di RaiSport per anni impegnato a seguire il mondiale di Formula 1, gli ex piloti Riccardo Patrese, Andrea de Cesaris, Luca Badoer, Emanuele Pirro, Pierluigi Martini, Ivan Capelli e Jarno Trulli.

Alle 14.17, a 20 anni esatti dallo schianto di Ayrton Senna sul muro esterno della curva del Tamburello con la sua Williams nel corso del settimo giro del Gran Premio di San Marino, è stato osservato un minuto di silenzio.

Galleria Fotografica

Fernando Alonso e Kimi Räikkönen avevano nel 1994 rispettivamente quasi 12 e quasi 14 anni ed entrambi seguivano le corse dalla televisione. Rimasero colpiti dall’incidente di Senna e dal quel tragico week-end.

Particolarmente toccante il ricordo di Alonso. “Io ho ancora ben presenti le foto sui giornali e i servizi nei telegiornali che raccontavano dei duelli tra le McLaren di Alain Prost e Ayrton Senna. Lui portava il numero uno sulla macchina e io correvo sui kart pensando a lui, al suo casco giallo che vinceva sempre. In seguito”, ha aggiunto il pilota spagnolo, “ho avuto anche modo di lavorare nei kart, in Italia, con una persona che era stata un suo meccanico quando correva in questa categoria e quindi potete immaginare quanto per me fosse importante. Avevo il suo poster appeso in camera. L’unico aspetto positivo del weekend che ci portò via Ayrton e Roland Ratzenberger” ha sottolineato Alonso “fu che dopo quel momento la sicurezza in Formula 1 migliorò in maniera decisiva. Possiamo infatti dire che dentro le nostre monoposto c’è un po’ dell’eredità che Senna e Ratzenberger ci hanno lasciato, perché dopo quel terribile 1994 nulla è stato più come prima”.

Räikkönen si è soffermato su Ayrton Senna. “Io ero molto giovane, vidi l’incidente in tv e mi ricordo soprattutto che tutti il giorno dopo a scuola ne parlavano. Senna era un pilota e un personaggio molto importante per la Formula 1”, ha affermato il pilota di Espoo “e la sua morte ha portato a una grande accelerazione nell’innalzamento del livello di sicurezza nel nostro sport. Questo ha evitato che altre tragedie si ripetessero. Purtroppo però non si può cambiare il passato, per lui come per Roland Ratzenberger. L’unica cosa che possiamo fare è ricordare questo campione, le cui gesta hanno segnato per sempre la storia della Formula 1”.