Giuseppina Jacona, farmacista di 80 anni, uccisa a Blufi, sulle Madonie. Fermate due persone

Rapina finita in tragedia in provincia di Palermo: in stato di fermo due persone, un pregiudicato 50enne agli arresti domiciliari e un 18enne incensurato. La titolare uccisa da oltre 50 anni a servizio del territorio. La reazione di Federfarma: siamo il bancomat della criminalità nelle grandi città, questo fatto è il segnale preoccupante di un fenomeno che va fermato

La farmacia Jacona di Blufi, teatro dell'efferato delitto costato la vita alla titolare (foto da Google Map)
La farmacia Jacona di Blufi, teatro dell’efferato delitto costato la vita alla titolare (foto da Google Map)

Sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana gli autori di una rapina ai danni di una farmacia a Blufi, piccolo comune del palermitano, durante la quale è stata uccisa la titolare, l’80enne Giuseppina Jacona, colpita alla gola con una coltellata.

I due si chiamano Angelo Porcello, 50enne e pregiudicato, e il 18enne Gandolfo Giampapa, residenti a Polizzi Generosa.

Da una prima ricostruzione, diffusa dagli inquirenti, intorno alle 18, Porcello e Giampapa si sono recati nella farmacia Jacona per rapinarla ma la donna ha reagito ed è stata uccisa dal pregiudicato con una coltellata alla gola.

20131121-robert-tobia-320x374I carabinieri, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno fermato sulla porta della farmacia Giampapa, mentre Porcello, che si era dato alla fuga, è stato raggiunto a casa sua, distante pochi metri dal luogo dell’omicidio, dove stava scontando una condanna agli arresti domiciliari per detenzione abusiva di munizioni, ricettazione e minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

«Giuseppina Jacona era un esempio di dedizione al lavoro e di serietà professionale: una vita dietro il banco le aveva conquistato la simpatia e l’affetto di tutti. Ha rappresentato quegli avamposti di frontiera che sono le farmacie rurali» ha dichiarato Roberto Tobia, presidente di Ferdefarma Palermo, esprimendo lo sgomento per l’efferata violenza di cui è stata vittima la professionista di Blufi. Tobia ha ricordato che le farmacie rurali sono «disponibili h24, aperte anche sabato e domenica, senza chiudere mai, perché spesso solo l’unico presidio di assistenza pubblica in piccoli territori talvolta abbandonati a se stessi».

Il presidente dell’associazione dei farmacisti di Palermo lancia l’ennesimo allarme, cogliendo la novità del tragico fatto avvenuto nelle Madonie, in una località piccola dove ci si conosce tutti. «Se in una grande città come Palermo ci siamo rassegnati ad essere il bancomat della criminalità subendo quotidianamente rapine, aggressioni e vandalismi – ha affermato Roberto Tobia – in provincia questa è una novità gravissima da non sottovalutare».

E con riferimento neanche tanto velato a uno dei due indiziati di omicidio della dottoressa Jacona, il rappresentante dei farmacisti palermitani ci va giù duro: «noi sì che siamo prigionieri agli arresti domiciliari con le porte della farmacia aperte a subire gli attacchi di chiunque, senza possibilità di difenderci». Tobia auspica che le autorità competenti fermino la criminalità dilagante contro le farmacie, prese di mira in tutto il Paese con estrema facilità.

Ultimo aggiornamento 21 Novembre 2013, ore 23.48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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