Metodo Stamina, Tar sospende la bocciatura. Vannoni: “Ora ci aspettiamo dialogo”

Accolto il ricorso di Davide Vannoni contro il decreto della Commissione del ministero della Salute: “Non garantita l’obiettività e l’imparzialità del giudizio”. Sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione. Il ministro Lorenzin: “Presto un nuovo Comitato”. Il direttore Diabetes Research Institute a Miami all’Adnkronos Salute: “Disponibili a utilizzare le strutture del nostro Centro”

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Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Stamina Foundation e ha sospeso il decreto di nomina della commissione scelta dal ministero della Salute che ha bocciato il metodo Stamina. Di conseguenza è sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione che si basa sull’utilizzo delle cellule staminali mesenchimali.

Prendendo atto della sospensiva, il ministero della Salute ha deciso già di nominare un nuovo Comitato su Stamina “che permetterà di compiere gli approfondimenti istruttori indicati dal Tar”.

“Ho voluto attivare immediatamente le procedure per il nuovo Comitato – afferma il ministro Beatrice Lorenzin – perché ritengo che in questa vicenda non si possano lasciare i malati e le famiglie nel dubbio”.

Ma per il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, “in un Paese civile il ministro della Salute, di fronte a tutto questo, si sarebbe già dimesso. Vedremo cosa ci verrà proposto, ci aspettiamo a questo punto dialogo e non un sistema arrogante come è stato finora”.

Queste le prime parole di Vannoni, che apprende dall’Adnkronos Salute la notizia della bocciatura da parte del Tar del Lazio. Appena sbarcato in Africa, in un Paese che per ora vuole mantenere ‘top secret’, il presidente sta “per incontrare un ministro della Salute interessato a parlare di una possibile sperimentazione” e accoglie la notizia con la speranza che “si possa iniziare a dialogare”.

Nell’ordinanza, i giudici amministrativi, che hanno fissato all’11 giugno l’udienza di merito, invitano il ministero della Salute a superare dubbi su efficacia e sicurezza del metodo Stamina con “un’istruttoria approfondita in tutti i suoi aspetti, da non lasciare più margini di dubbio” a pazienti e scienziati.

Ricordano che i componenti del Comitato – Luca Pani, Alessandro Nanni Costa, Maria Grazia Roncarolo, Bruno Dallapiccola, Generoso Andria, Amedeo Santossuo e Patrizia Popoli – sono professionisti “che in passato, prima dell’inizio dei lavori, avevano espresso forti perplessità, o addirittura accese critiche, sull’efficacia scientifica del metodo Stamina”, il Tar del Lazio nell’ordinanza spiega che “non è stata garantita l’obiettività e l’imparzialità del giudizio. Un grave danno, sottolinea, considerato che “il requisito dell’indipendenza dei componenti il Comitato scientifico è stato ritenuto essenziale anche dal ministero della Salute”.

A questo proposito, il Tar indica la necessità che ai lavori del Comitato scientifico per la sperimentazione “partecipino esperti, eventualmente anche stranieri, che sulla questione non abbiano già preso posizione o, se ciò non è possibile essendosi tutti gli esperti già esposti, che siano chiamati in seno al Comitato, in pari misura, anche coloro che si sono espressi in favore del metodo”.

Infine, i giudici ritengono che, “prima di esprimere il parere negativo all’inizio della sperimentazione, il comitato avrebbe dovuto esaminare le cartelle cliniche dei pazienti che erano stati sottoposti alla cura presso l’Ospedale civile di Brescia. Pazienti che, dai certificati medici versati in atti, non risultano aver subito effetti negativi collaterali”.

Intanto Camillo Ricordi ha confermato che il metodo Stamina ‘sbarcherà’ a Miami. Lo scienziato italiano che dirige il Centro trapianti cellulari e il Diabetes Research Institute a Miami, e che si è sempre detto favorevole a una verifica scientifica del metodo ideato da Davide Vannoni, ha infatti spiegato all’Adnkronos Salute “che ci siamo resi disponibili a utilizzare le strutture del nostro Centro Trapianti Cellulari a Miami per effettuare la caratterizzazione dei prodotti cellulari come composizione cellulare, vitalità e sterilità”.

Il patron di Stamina Foundation aveva annunciato per i primi di gennaio l’inizio della sperimentazione a Miami del metodo Stamina, “con test approfonditi sulle cellule”. “Il gruppo di neurofisiologi – precisa Ricordi – farà inoltre delle caratterizzazioni per determinare se ci sia un qualsiasi segno di differenziazione, anche parziale, in senso neuronale. Questi controlli di qualità – spiega il ricercatore – unitamente alla pubblicazione di tutti i dati clinici disponibili che abbiamo richiesto, dovrebbe consentirci di avere più dati obiettivi per fornire elementi utili per l’ulteriore valutazione del metodo proposto”.

 Credit: Adnkronos

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