Shock in F1! John Button, padre di Jenson, è morto improvvisamente in Francia

Ex pilota, a fianco del figlio in ogni momento e suo primo estimatore, John Button è mancato ieri, forse a causa di un infarto, mentre si trovava nella sua casa nel sud della Francia. Condoglianze di tutta la F1

John Button, appassionato e straordinario papà di Jenson, mancato domenica 12 gennaio in Francia

John Button, padre del pilota di Formula 1 Jenson Button, che ebbe successo nella sua carriera in Rallycross , è morto a 70 anni. «È con grande tristezza e rammarico che posso confermare che John Button è morto domenica nella sua casa nel sud della Francia», recita un comunicato emesso dal management del pilota della McLaren, in cui si precisa che la famiglia sta attendendo la conferma, ma i «primi segnali indicherebbero un sospetto attacco di cuore».

Il primo ad accorgersi del decesso del papà di Jenson sarebbe stato caro amico che si era recato in visita. «I figli di John, Jenson, Natasha, Samantha e Tanya e il resto della famiglia sono chiaramente devastati e chiedono di rispettare la loro privacy in questo momento estremamente difficile», conclude il comunicato.

John Button era diventato una presenza fissa nel paddock e molto popolare, sempre a fianco del figlio, che seguiva da 15 anni con discrezione e sempre con il sorriso sulle labbra.

John Button aveva un passato agonistico nell’automobilismo. Negli anni ‘70 aveva gareggiato nel rallycross. Spinse il figlio Jenson – così chiamato in onore dell’amico e stella del rallycross Erling Jensen – a cimentarsi nell’automobilismo e lo aiutò a raggiungere il professionismo.

John e Jenson Button nel vittorioso 2009 del primo titolo iridato del pilota britannico

Nel suo sguardo affettuoso traspariva l’orgoglio per il figlio e la passione per le corse e le automobili e il suo approccio non è mai cambiato, anche quando Jenson vinse nel 2009 il titolo iridato. Un titolo in più per entrambi.

Vederlo camminare nel paddock con Jessica Mitchibata, la fidanzata di Jenson, è una delle immagini più belle della Formula 1, perché fa ricordare un mondo antico in cui la normalità delle persone si coniugava con l’eccezionalità delle gesta sportive.

«Nella mia lunga carriera in Formula 1, ho incontrato padri molti piloti, ma penso che sia giusto dire che John era forse più devoto al figlio di tutti loro», ha dichiarato Martin Whitmarsh, team principal della McLaren. «Non era solo un grande papà, ma anche un uomo molto piacevole, mancherà enormemente a Jenson, ovviamente, ma anche a tutti alla McLaren e in effetti anche a tutta la comunità della Formula 1», ha aggiunto Whitmarsh, che poi ha aggiunto: «sono sicuro che tutti alla McLaren, e in effetti tutti in Formula 1, si uniranno a me nel mandare le nostre più sentite condoglianze a Jenson, alla famiglia Button e ai loro tanti amici».

Ciao John, sei il papà più in gamba del motorsport e sei stato un esempio su come si debba comportare un papà. Forse una persona che ti somiglia, per amore e discrezione, è Antonio Massa, papà di Felipe.

Ci mancherai, John.

We would like to join Martin Whitmarsh’s, McLaren and Formula 1 condolences to Jenson Button and his passionate family.

(Alla redazione dell’articolo ha collaborato Anna Re)

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire…), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più.

Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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