Ultimi test in Bahrain. Nella prima giornata Perez precede Bottas e Räikkönen

Sul circuito di Sakhir, nei pressi della capitale del Bahrain, Manama, ultima tornata di test prestagionali. Nella prima delle quattro giornate conclusive, Mercedes e McLaren non sono state le più veloci e hanno concentrato il lavoro nei long run in configurazione da gara. Caterham lentissima, lamenta Kobayashi

Sergio Perez, su Sahara Force India-Mercedes (Foto Pirelli Media)
Sergio Perez, su Sahara Force India-Mercedes (Foto Pirelli Media)

Sakhir (Bahrain – Primo giorno dell’ultima sessione di test prestazionali in Bahrain, sul circuito di Sakhir e ancora un risultato …stellare: nel senso di due monoposto motorizzate Mercedes, che pare aver indovinato il motore del ritorno al turbo. Anzi, l’unità motrice, come s’usa chiamare ora l’accoppiata motore termico e sistema elettrico, la novità del 2014.

Complici i programmi di Mercedes e McLaren rivolte alla ricerca della performance in condizione di gara, Sergio Perez sulla Force India-Mercedes ha staccato il miglior tempo fin dal mattino (1’35’’290), per poi mantenerlo fino alla fine della giornata. Per il messicano 105 giri, senza problemi di rilievo.

Ancor di più ha girato Valtteri Bottas, sulla Williams-Mercedes, con 128 giri sul groppone e il secondo tempo della giornata, staccato di quasi 9 decimi da Perez (894 millesimi).

Kimi Räikkönen, sulla Ferrari F14T, ha staccato il terzo tempo, malgrado i pochi giri effettuati a causa di un problema riscontrato sulla vettura (mistero…), che ha comportato una lunga sosta fino alla pausa pranzo. Nel pomeriggio, Räikkönen è riuscito a girare con più regolarità, effettuando prove aerodinamiche e di assetto, ma non riuscendo a compiere il “long run” in condizione da gara. Alla fine dei 54 giri compiuti, 1’’142 di ritardo da Perez in vetta. Räikkönen ha sfoderato la tranquillità dei momenti migliori con la stampa. “Abbiamo avuto un piccolo problema oggi che ci ha limitato il numero di giri ma siamo comunque riusciti ad imparare cose nuove sulla vettura – ha detto – Vorremmo sempre fare di più ma finora ogni squadra ha avuto i suoi imprevisti, noi cercheremo di fare tutto il necessario prima di Melbourne. Durante i fine settimana di gara avremo poco tempo per provare diverse soluzioni sull’assetto quindi è stato importante oggi continuare su questa strada per sapere bene quale direzione prendere. Nell’ultimo giorno di test metteremo in pratica ciò che abbiamo imparato finora e ci concentreremo sulle condizioni che troveremo in gara”.

Mercedes e McLaren, velocissime nei test di due settimane fa, hanno concentrato il lavoro sui long run in condizione da gara. Per Nico Rosberg 89 giri con il quarto tempo finale (1’36’’624) a 1″334 dalla Force India, mentre Kevin Magnussen, sulla McLaren-Mercedes, sesto crono della giornata, con 109 giri effettuati e poco più di 2 secondi e mezzo di ritardo dalla vetta.

In mezzo alle due monoposto motorizzate Mercedes si è inserito Adrian Sutil, sulla Sauber-Ferrari, mentre è stata ancora una giornata difficile per le monoposto spinte dai motori Renault.

Il siculo-australiano Daniel Ricciardo, sulla Red Bull campione del mondo, ha effettuato 32 tornate nella sessione mattutina, prima che i problemi di surriscaldamento lo bloccassero. Ricciardo ha potuto girare solo negli ultimi minuti a fine sessione.

Max Chilton, ottavo tempo con la Marussia-Ferrari, ha preceduto le altre tre monoposto motorizzate Regié. Daniil Kvyat, Su Toro Rosso, ha girato quasi tutto il tempo con gomme dure, manifestando una certa soddisfazione per il lavoro svolto senza eccessivi problemi.

Pastor Maldonado, sulla Lotus E22, ha invece patito un problema allo scarico, che ha impedito alla monoposto di Enstone di esprimersi come si attendono i tecnici. Ne ha patito il programma di sviluppo non completato, anche se il venezuelano ha mostrato fiducia nell’evoluzione delle componenti della monoposto, registrando passi in avanti nell’elettronica.

Infine, Kamui Kobayashi, ultimo con la Caterham, di cui nei giorni scorsi ha lamentato la lentezza, affermando che la monoposto malese è più lenta di una GP2.

Di rilievo la presenza di Piero Ferrari, arrivato in Bahrain “per incoraggiare tutto il gruppo ma anche perché ero curioso di sentire il rumore di queste vetture”, ha confidato. Il figlio del Drake ricorda “il rombo dei motori degli anni Ottanta” e non ha avuto impressione che quello dei “propulsori attuali si discosti molto da quelli”, ha rilevato. “Queste vetture però interpretano una sfida tecnologica che definire sostanziale non rende l’idea, la parola giusta è epocale. La Ferrari ha accettato questa sfida anche pensando in futuro di trasferire questa tecnologia sulle proprie vetture stradali. Credo sia veramente un passo in avanti che potrà darci grandi soddisfazioni”, ha detto il vice-presidente della casa di Maranello, con un riferimento esplicito alla California T, che sarà presentata ufficialmente al prossimo salone di Ginevra, martedì prossimo.

La Pirelli ha portato in Bahrain degli sticker termici, in grado di monitorare la temperatura delle gomme, visti gli attuali limiti regolamentari che impongono di non superare i 110° Centigradi (230° Fahrenheit), prima dell’utilizzo in pista.

   Pos Pilota              Team                                     Tempo      Gap       Giri

  1. Sergio Perez, Force India-Mercedes       1’35”290s (105)
  2. Valtteri Bottas, Williams-Mercedes        1’36”184s  +0.894s (128)
  3. Kimi Räikkönen, Ferrari                           1’36”432s  +1.142s  (54)
  4. Nico Rosberg, Mercedes                            1’36”624s  +1.334s (89)
  5. Adrian Sutil, Sauber-Ferrari                     1’37”700s  +2.410s (89)
  6. Kevin Magnussen, McLaren-Mercedes  1’37”825s  +2.535s  (109)
  7. Daniel Ricciardo, Red Bull-Renault        1’37”908s  +2.618s  (39)
  8. Max Chilton, Marussia-Ferrari                1’38”610s  +3.320s  (44)
  9. Daniil Kvyat, Toro Rosso-Renault           1’39”242s  +3.952s  (56)
  10. Pastor Maldonado, Lotus-Renault          1’40”599s  +5.309s  (31)
  11. Kamui Kobayashi, Caterham-Renault    1’42”285s  +6.995s  (19)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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