Crimea al voto per il referendum. Tensione alle stelle, esito scontato

Seggi aperti fino alle 20 per il referendum che deciderà il ritorno della penisola a Mosca. Kiev accusa Mosca: “Ci invadono Pronti a reagire con ogni mezzo

Aperti in Crimea i seggi per votare il referendum sull’annessione della penisola ucraina alla Russia.

Sono due le domande sulle schede elettorali cui si dovrà rispondere. Sei a favore del ricongiungimento della Repubblica autonoma di Crimea alla Russia come parte costituente della Federazione Russa? Sei a favore del ripristino della Costituzione della Repubblica di Crimea del 1992 e dello status della Crimea come parte dell’Ucraina?

L’Ucraina ha chiesto di boicottare il voto, che, secondo Kiev, è illegale. Il presidente ad interim del Paese, Oleksandr Turchynov, ha annullato la decisione del parlamento di Crimea di procedere alla votazione e oggi ha sciolto il Parlamento della penisola. Kiev ha poi emesso mandati d’arresto per il presidente del parlamento di Crimea Volodymyr Konstantynov ed il primo ministro Sergei Aksyonov, accusati di avere tentato di prendere il potere statale. – Per i leader dei Paesi occidentali il referendum è illegale.

Secondo il presidente degli Stati Uniti Barack Obama viola la costituzione ucraina e il diritto internazionale e i leader del G7 hanno dichiarato che non riconosceranno i risultati del voto. Da parte sua, però, il presidente russo Vladimir Putin sostiene che il referendum è “fondato sul diritto internazionale”. Il Parlamento russo ha quindi annunciato che rispetterà l’esito del voto e che sta valutando una proposta di legge su come annettere parte di uno Stato straniero alla Russia. – Secondo le regole approvate dal parlamento di Crimea, possono votare i cittadini ucraini a partire dai 18 anni e registrati come residenti della Crimea. Devono presentare un passaporto ucraino o qualsiasi altro documento di identificazione rilasciato dal servizio di migrazione.

Le regole del referendum non menzionano i passaporti russi. Si ritiene che alcuni residenti in Crimea abbiano entrambi i passaporti, sia russo che ucraino, in contrasto con la legge ucraina. – Il Parlamento della Crimea ha formalmente invitato osservatori elettorali dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), che però non ha intenzione di inviarne nessuno perché ritiene che il voto sia “illegale”. Nei giorni scorsi, agli osservatori militari dell’Osce era già stato impedito l’ingresso in Crimea.

La Russia, invece, ha inviato 24 parlamentari a osservare il referendum ed otto funzionari a sorvegliare il voto.

Con le forze filorusse che tengono saldamente la Crimea sotto il loro controllo, politicamente e militarmente, a favore dell’annessione alla Russia dovrebbe votare l’80% della popolazione.

Secondo l’ultimo censimento, realizzato 13 anni fa, i russi costituiscono la maggioranza della popolazione di Crimea (58%), mentre gli ucraini sarebbero il 24% e i tatari di Crimea il 12%. La commissione del referendum dovrebbe annunciare il risultato entro e non oltre dieci giorni dopo il voto.

(Credit: Adnkronos)

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