La Corte Suprema salva l’onore dell’India: accolto ricorso dei fucilieri del San Marco, processo sospeso

Riconosciuti gli argomenti presentati dalla difesa dei militari italiani: la NIA può occuparsi solo di terrorismo e i fatti in cui sono coinvolti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono da ricomprendere sotto il diritto internazionale marittimo

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New Delhi – La Corte Suprema indiana ha salvato al momento l’onore dell’India come Paese con un barlume di civiltà internazionale, accogliendo il ricorso presentato dalla difesa dei due fucilieri del Reggimento San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, contro l’utilizzo della Nia – la polizia antiterrorismo – nel processo a loro carico per cui ancora non sono state formulati i termini di accusa, malgrado siano trascorsi oltre due anni dai fatti.

In sostanza la Corte suprema ha fermato il processo ai due militari. Per l’Italia, che era già riuscita a sventare la possibilità di utilizzare il Sua Act (la legge anti-terrorismo che prevede anche la pena di morte), si tratta di una indubbia vittoria: il riconoscimento cioè da parte della magistratura indiana della tesi che la Nia può occuparsi solo di casi di terrorismo.

L’Italia comunque punta a un’azione internazionale concertata e più ampia, non riconoscendo la giurisdizione indiana sul caso, che rientra nella vigenza della UNCOS, ossia il diritto internazionale pattizio. In ogni caso, cambiando una strategia finora fallimentare,  i due militari non si presenteranno in tribunale per qualsiasi tipo di processo, che non rientri nella legalità internazionale. Si aprono dunque le porte all’attivazione dell’arbitrato internazionale volto a dirimere la controversia sulla giurisdizione da esercitare, che l’Italia rivendica in base al diritto internazionale marittimo e al principio dell’immunità funzionale dei funzionari dello Stato, un altro principio del diritto internazionale generale.

Ieri il capo del Governo, Matteo Renzi ha discusso della questione con il presidente americano Obama, non sapendo però che gli Usa hanno firmato la UNCLOS, ma non l’hanno mai ratificata per mantenersi liberi di agire con i mezzi meno delicati della diplomazia internazionale e più consoni con il loro ruolo di potenza globale capace, se necessario, di dispiegare i mezzi opportuni a trarre d’impaccio i militari in giro per il mondo: i reparti speciali. 

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2 pensieri riguardo “La Corte Suprema salva l’onore dell’India: accolto ricorso dei fucilieri del San Marco, processo sospeso

  • 28/03/2014 in 17:54:37
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    Vogliamo conoscere il nome del o dei potitici che ordinarono ai nostri marò di lasciare la nave italiana nel porto indiano.
    .

    • 28/03/2014 in 18:33:34
      Permalink

      Il Parlamento italiano che ha approvato quasi all’unanimità il D.Lgs 130/2011, per una viscerale opposizione all’attività delle società private che svolgono servizi di sicurezza. Un brutto momento di ignoranza del legislatore.

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