Sicilia: ticket sui ricoveri per i redditi più alti, nel PD la pensano diversamente

Digiacomo e Laccoto sono entrambi del Partito Democratico e fanno parte della stessa Commissione ma la pensano diversamente sul ticket sui ricoveri ospedalieri per i redditi più alti.

Sportello Ticket

Il Partito Democratico non è spaccato solo a Roma, dove si sta tentando di scegliere il nuovo presidente della Repubblica ma anche a Palermo non scherza, come testimoniano due dichiarazioni inviate alla stampa da due deputati regionali: Pippo Digiacomo e Giuseppe Laccoto.

Entrambi, infatti, hanno accolto in maniera diametralmente opposta la bocciatura, da parte della commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, della norma che prevedeva l’introduzione di un ticket sui ricoveri ospedalieri per i redditi più alti, inserita nella Finanziaria regionale.

Per Digiacomo, presidente della commissione, la decisione va rispettata ma «personalmente non ero contrario a questa misura: in un momento come quello che stiamo attraversando, secondo me sarebbe stato giusto chiedere un piccolo contributo a chi ha redditi superiori a 100 mila euro. Ma l’orientamento è stato un altro, ne prendiamo atto».

Per Laccoto, invece, componente della commissione presieduta dal collega di partito, «già in occasione della ‘prima stesura’ della Finanziaria avevo presentato un emendamento per bocciare il ticket sui ricoveri ospedalieri: oggi la commissione ha votato in questo modo, sono soddisfatto».

Laccoto, classe 1949, originario di Brolo (in provincia di Messina), ha anche spiegato che «chiedere un ticket per ogni giorno di ricovero sarebbe stato sbagliato per due motivi: innanzitutto perché nelle altre regioni non si paga, quindi questo balzello sarebbe stato quasi un ‘invito’ a farsi ricoverare altrove. E poi perché spesso si viene ricoverati per diversi giorni, per fare esami che potrebbero essere eseguiti in tempi molto più rapidi. Insomma  oggi la commissione ha votato nella giusta direzione».

D’accordo con Laccoto è Totò Cascio, deputato regionale del Cantiere Popolare, per il quale i ticket sanitari sui ricoveri ospedalieri sarebbero stati «una misura iniqua sulla quale Rosario Crocetta non trova l’adesione di alcuno. Basti pensare che la cifra che si prevede di incassare con i ticket è di 1,5 milioni ed è uguale a quanto la regione spende per mantenere inutili comandati presso l’assessorato alla Salute».

Ha esultato per la vittoria, infine, la Lista Musumeci perché l’emendamento soppressivo dei ticket era stato presentato da un loro deputato, Gino Ioppolo, che ha così commentato il “suo” successo: «In assenza di qualunque politica di economia della spesa sanitaria era davvero assurdo pretendere di imporre nuovi balzelli che avrebbero colpito i ricoveri sanitari, che oramai sono ridotti prevalentemente alle sole malattie gravi».

Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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