La Cina sconfessa Kim Jong-un: “Inaccettabili le armi nucleari in Corea del Nord”. Pechino e Seoul d’accordo sulla politica aggressiva nordcoreana

La presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye, ha iniziato la visita di Stato in Cina con un successo diplomatico: il presidente cinese Xi Jinping si schiera con il Sud. Rilanciati i rapporti economici bilaterali, pronto un piano per un libero scambio commerciale, attivata una “linea rossa

¾Ç¼öÇÏ´Â ÇѤýÁß Á¤»ó

Pechino – La disponibilità di armi nucleari da parte della Corea del Nord è “inaccettabile”. In questo modo è stata qualificata la politica nucleare provocatoria del regime nordcoreano di Kim Jong-Un da Xi Jinping e Park Geun-hye, presidenti della Cina e della Corea del Sud, nel corso di una conferenza stampa congiunta tenuta nella prima giornata di visita ufficiale della presidente Park in Cina.

L’obiettivo rimane «garantire il disarmo della penisola coreana e assicurare così la stabilità della pace nella regione» hanno aggiunto quasi all’unisono i due presidenti, che hanno espresso la «seria volontà di cooperare in maniera stretta» per la denuclearizzazione dell’area. Entrambi hanno riconosciuto «l’impossibilità» di tenere sotto controllo il regime dei Kim e si sono augurati che «le risoluzioni Onu e l’embargo internazionale vengano rispettati in maniera convinta da tutte le parti in causa».

Il “dossier Pyongyang” era il primo punto nell’agenda comune dei due leader. La Park prima della partenza aveva dichiarato che «senza l’aiuto di Pechino non si può fermare la minaccia del Nord» riconoscendo in modo implicito il ruolo della Cina nella regione, le dichiarazioni di ieri sembrano indicare che i due Paesi abbiano messo a punto una strategia comune, a cui non devono essere estranei gli Stati Uniti, tradizionale alleato della Corea del Sud. Forse un modo per tenere aperto un canale di cooperazione strategica tra Washington e Pechino, dopo le frizioni causate dal caso “Data Gate” e dal supporto ricevuto da Edward Snowden nella sua latitanza. Il Dipartimento di Stato, dopo che gli USA sono stati beffati da una talpa (di chi, non si sa ancora…), hanno accusato Pechino di essere dietro all’azione devastante dell’ex analista dell’NSA.

In ogni caso i due leader hanno anche discusso su come migliorare i rapporti bilaterali. Fra le misure approvate c’è un nuovo canale di comunicazione “ad alto livello“, una sorta di linea rossa permanente, e la ripresa dei negoziati tesi a creare un accordo di libero scambio commerciale. Dopo aver normalizzato i rapporti diplomatici nel 1992 – interrotti dalle tensioni provocate dalla Guerra di Corea – la Cina ha scalato la classifica dei maggiori partner commerciali di Seoul e al momento è ilprimo partner commerciale del Sud, dopo aver scalzato gli Stati Uniti. La bilancia commerciale bilaterale ha superato lo scorso anno i 53 miliardi di dollari americani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: