Strage autobus in Irpinia: pezzi di trasmissione ritrovati chilometri prima. Guasto al freno-motore?

Un tragico sospetto: guasto meccanico alla base dell’incidente? Sopravvissuta conferma scoppio di un pneumatico e tentativo eroico dell’autista. Il direttore del “Gran Hotel Telese Terme” conferma a RaiNews: una comitiva di persone gioviali e cordialissime, arrivata venerdì. Qui una famiglia ha festeggiato anche l’anniversario di matrimonio. Avevano partecipato alla Notte Bianca di Telese Terme, erano stati al Lago e molto relax in piscina. Poi scoppia a pianger pensando ai molti bambini. Enrico Letta annulla la visita all’Acropoli ad Atene. Ordinata autopsia del conducente, acquisite immagini della videosorveglianza autostradale. Terminato il triste rito del riconoscimento dei deceduti. Lupi, ministro infrastrutture: 39, 10 feriti, tra cui 5 bambini

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Da fonti Sky si apprende che parti di trasmissione dell’autobus coinvolto nell’incidente di ieri sera sono state ritrovate pochi chilometri prima del tragico impatto, si fa strada l’ipotesi che nel bus si possa essere verificato un guasto al “freno-motore”, che agisce con una presa elettromagnetica sull’albero di trasmissione. Il peso di un autobus (come anche degli autoarticolati) non potrebbe essere retto esclusivamente dall’impianto frenante “alla ruota”, sicché si agisce meccanicamente sulla trasmissione per favorire la frenata.

Il tratto di autostrada in cui si è verificato l’incidente è in ripida discesa fino a Baiano. La rottura della trasmissione avrebbe così reso ingovernabile il messo, che pare procedesse ad andatura ridotta e in corsia di emergenza già da diverse centinaia di metri, fino a quando la corsia di emergenza non si è ristretta in prossimità del lungo viadotto di cui poi l’autobus ha sfondato il newjersey collocato a protezione.

L’autista avrebbe cercato di rallentare l’autobus facendolo strisciare sul newjersey a lato del viadotto. L’esplosione della gomma anteriore sinistra, se confermata, sarebbe quindi da correlare con il surriscaldamento dei freni ordinari, vista la defaillance del freno elettroidraulico sulla trasmissione.

Una conferma sulla provenienza delle vittime dell’incidente – accaduto ieri sera sulla A16, tra Monteforte Irpino e Baiano (Avellino) – è arrivato pochi minuti fa dal direttore del “Gran Hotel Telese Terme”, Michele Montagna. Intervistato da RaiNews, la rete all-news della Rai (Canale 48 digitale terrestre), Montagna ha confermato che la comitiva di Pozzuoli rimasta coinvolta nel tragico evento era stata ospite della struttura termale.

«Erano arrivati venerdì – ha detto il direttore della struttura termale – erano gruppi di famiglie. Erano stati alle terme, dove ci sono gli spettacoli di sera, poi sabato mattina avevano visitato il Lago di Telese e sabato sera alla “Notte Bianca”. Ieri si erano rilassati in piscina. C’erano molti bambini – ha confermato Montagna, commosso – e penso a loro soprattutto. Una delle famiglie aveva festeggiato l’anniversario di matrimonio. Il capogruppo mi aveva confermato che sarebbe tornato ad agosto. Siamo rimasti molto colpiti da questa tragedia». «Io ce li ho tutti davanti agli occhi, quando alle quattro e mezzo sono partiti» ha detto Montagna, il quale poi ha confermato che l’autobus non sembrava avere alcun tipo di problema e comunque nessuno aveva lamentato di averne rilevato.

Il bus era di proprietà della Mototravel di Giuliano (Napoli), che è stata sottoposta a immediata verifica da parte della Polizia Stradale, per verificarne lo stato complessivo, una procedura di prassi cui al momento non viene dato alcun risalto.

20130729-grand-hotel-telese_300x214Nelle prime ore dopo l’incidente, si era diffusa la notizia, poi rivelatasi infondata, che il gruppo tornasse da un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, in occasione della festa di San Pio. Notizia che si è rivelata poi infondata.

Nel frattempo si è appreso che le immagini della videosorveglianza sono già state acquisite dalle autorità inquirenti. Fonti anonime in ambiente giudiziario hanno confermato che i video in mano alla magistratura potrebbero essere “dirimenti” per appurare la dinamica e le eventuali responsabilità dell’accaduto.

Dei 17 feriti, alcuni molto gravi tra cui un bimbo di due anni con trauma toracico e cranico, trasferito al Cardarelli di Napoli mentre i genitori sono ricoverati al “Moscati” di Avellino, almeno 7 persone ferite erano a bordo delle autovetture incolonnate a causa di un precedente incidente.

Una delle persone sopravvissute alla tragedia ha confermato a un parente – secondo quanto riporta “La stampa” di Torino – lo scoppio di un pneumatico. “Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo” ha affermato Vincenzo Rusciano, zio di Annalisa, superstite dell’incidente ora ricoverata al “Moscati” di Avellino.

Annalisa è mamma di due bimbi, coinvolti nell’incidente e ricoverati al Santobono di Napoli. Suo marito è ricoverato al Cardarelli. Una famiglia segnata dalla tragedia, visto che due sorelle di Vincenzo Rusciano e due sue cognate sono morte nel tragico evento.

La procura di Avellino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo. Il ministro per le infrastrutture, Maurizio Lupi, ha ufficializzato il numero delle vittime in 39, mentre 10 sono i feriti, tutti ricoverati in gravi condizioni negli ospedali della zona, a Napoli e Avellino. Tra loro cinque bambini, rasferiti al Santo Bono di Napoli, al Moscati di Avellino e nell’ospedale di Solofra, come ha confermato alle agenzie di stampa Giuseppe Salomone, dirigente del Compartimento di polizia stradale Campania e Molise.

Si è concluso da poco il triste rito del riconoscimento delle salme dei deceduti, presso la palestra della scuola media di Monteforte Irpino, dove erano state pietosamente composte. Parenti e amici, in stato di evidente choc, non sembra siano assistiti da psicologi esperti in gestione emotiva in situazioni di emergenza, una falla del sistema sanitario locale, che però avrebbe retto bene l’impatto più direttamente medico la scorsa notte.

Enrico Letta, in visita ufficiale ad Atene, ha annullato la visita all’Acropoli, prevista in origine per questa mattina, in segno di lutto. Pazienza, dovrà tornarci a spese proprie…

Ultimo aggiornamento 29 Luglio 2013, ore 13.22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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