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AAA, cercasi fidanzato per giovane e bella ministra. Astenersi perditempo

Maria Elena Boschi a Vanity Fair: sono single, sogno un compagno (e 3 figli). “Sono single da un anno, mi manca la vita di coppia”

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Roma – Anche le ministre – soprattutto se di gran profilo culturale e professionale, bella presenza e di giovane età – piangono? Non sappiamo se la ministra per le riforme istituzionali Maria Elena Boschi avrà successo nella riforma del Senato (che in verità sembra più da “bar dello sport” che da analisi giuridico-costituzionale…), ma senza dubbio la giovane politica toscana vive con disagio la vita da single e desidererebbe avere un compagno (ma un marito, no?) e dei figli.

Figli? Ne vorrei tre. E a volte penso di essere già in grave ritardo…“. così ha dichiarato a Vanity Fair, che nel numero in edicola da domani le dedica la copertina e in un articolo parla anche della sua vita privata.

Desidero molto – ha detto la bella Maria Elena – trovare un compagno. Sono single da un anno e la vita di coppia mi manca“. “Torno tardi dal lavoro, la casa è sempre vuota. Sono lì da sola a bermi una tazza di latte e magari ho passato la giornata a discutere di emendamenti con uno dell’opposizione…“, attività in se snervante. “Vorrei almeno trascorrere il mio tempo libero – si confida – con qualcuno con cui sognare un futuro insieme“.

Fa tenerezza, Maria Elena Boschi, nello svelare a tutto tondo il desiderio d’esser compagna e madre, mostrando di sé un sano tradizionalismo di provincia che è la vera qualità delle persone semplici e portatrici di valore (lo diciamo senza ironia). Però vorremmo darle un suggerimento: esca dal “Palazzo”, frequenti gente, possiamo assicurarle che di gente da incontrare ce n’è molta e – chissà – magari anche l’uomo della sua vita. Una bella e interessante donna come lei non dovrebbe avere difficoltà, semmai il contrario: può attrarre anche perditempo.

Del resto, la sfida è seria, perché Boschi è una dai principi saldi, malgrado la giovane età. Da cattolica, affronta alcuni spinosi problemi della contemporaneità, come la fecondazione assistita. “Ho diverse amiche della mia età, o poco più grandi di me, che fanno molta fatica a rimanere incinte. Alcune stanno provando la strada della fecondazione, sono andate in Spagna più volte con costi notevoli e spesso senza risultati. È un percorso doloroso, che non tutti si possono permettere. In Italia in alcune Regioni, come la Toscana, le strutture pubbliche consentono due o tre tentativi gratuiti. Bisognerebbe poter fare di più, aiutare di più“.

Sull’aborto, invece,  osserva: “Non giudico chi decide di abortire, perché posso solo immaginare la difficoltà di quella scelta, ma io non potrei mai farlo“. E ancora, su matrimoni gay e adozioni propone un criterio intelligente, la gradualità: “Cominciamo a riconoscere la parità tra coppie gay ed etero e poi, un passo alla volta, aspettiamo che il Paese sia davvero pronto ad accogliere le ‘nuove’ famiglie“, il che conferma che anche nel PD vi è la coscienza che non tutto il Paese è preparato a cambiamenti così profondi nel costume e che una moderazione nel trattare tali temi può rivelarsi la chiave di volta per risolverli in ambito sociale, prima ancora che giuridico e istituzionali.

Quindi, i candidati potrebbero facilitare la scelta della ministra Boschi, proponendo curriculum vitae con annessi e connessi. Magari un bando pubblico potrebbe aiutare a trovare l’anima gemella e poter dire – come altri poeti della politica – “indietro non si torna“…

Auguri, Maria Elena!

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