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Sudan, Meriam Yahia Ibrahim Isha attende archiviazione accusa di documenti falsi per lasciare il Paese

Ne ha dato notizia uno dei legali, Mohanad Mustafa. La donna e il marito sono ospiti dell’ambasciata americana a Khartoum

20140624-_Meriam-Yahia-Ibrahim-Ishag-320x228Khartoum – Meriam Yahia Ibrahim Isha sta aspettando che le autorità sudanesi archivino l’accusa di falsificazione di documenti, per poter finalmente lasciare il Paese e partire per gli Stati Uniti. La donna, dopo essere stata liberata e poi di nuovo arrestata, è stata bloccata dalla polizia di frontiera sudanese perché nel passaporto del Sud Sudan le sue generalità non erano indicate nella versione islamica in arabo. 

La richiesta di archiviazione sarà presentata domani dagli avvocati di Meriam, dagli avvocati della donna, secondo quanto riferisce uno dei legali, Mohanad Mustafa.

Al momento la donna, che ha dato alla luce una bambina il mese scorso – Maya – e la sua famiglia sono ospiti dell’ambasciata statunitense a Khartoum. “Se decidono di archiviare il caso, potrà partire con il marito americano Daniel Wani e i due figli“, ha spiegato Mustafa.

Meriam era stata scarcerata lunedi’ scorso e poi nuovamente arrestata con l’accusa di aver cercato di lasciare il Paese con un documento falsificato dell’ambasciata del Sud Sudan, ma in realtà la questione atteneva solo la forma del nome. L’avvocato ha spiegato che il governo di Khartoum ha intrapreso “un ottimo passo per risolvere il caso” accettando di rilasciare un passaporto sudanese alla giovane.

(AGI)