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Crisi Gaza, Egitto propone “cessate il fuoco da domani alle 9”. Governo Israele riunito all’alba. Hamas, riflettiamo

L’emittente araba al-Arabiya ha rivelato che l’iniziativa del governo egiziano del presidente al-Sisi potrebbe avere successo. Possibile cessate il fuoco dalle 9 di mattina (ora di Gaza). Israele ha abbattuto un drone di Hamas

Il presidente egiziano Abd al-Fattāḥ al-Sīsī è entrato nella crisi tra Hamas e Israele con il passo del vincitore, a sostegno della popolazione civile di Gaza (e non contro Israele). Hamas è l'obiettivo comune da eradicare
Il presidente egiziano Abd al-Fattāḥ al-Sīsī è entrato nella crisi tra Hamas e Israele con il passo del vincitore, a sostegno della popolazione civile di Gaza (e non contro Israele). Hamas è l’obiettivo comune da eradicare

Il Cairo – Iniziativa egiziana per un cessate il fuoco sulla linea Gaza-Israele. L’emittente di Abu Dhabi al-Arabiya ha rivelato che l’amministrazione del presidente al-Sisi ha promosso un cessate il fuoco dalle ore 9 di domani mattina (ora di Gaza, le 6 GMT), per interrompere la spirale di violenza acceleratasi dal 7 luglio scorso, dopo le centinaia di missili piovuti su Israele dal 12 giugno scorso, circa 1500, di cui 500 lanciati dal 1° gennaio al 12 giugno di quest’anno.

Il cessate il fuoco riguarderebbe il lancio di missili da Gaza e le incursioni dell’aviazione israeliana, per dare respiro alla popolazione civile stretta nella morsa degli israeliani – che paradossalmente cercano di salvare quante più vite umane possibili, un’evoluzione del concetto di guerra di cui si deve tornare a parlare – e del movimento islamista di Hamas, che invece spinge i civili a proteggere le istallazioni militari celate nei quartieri residenziali e nelle abitazioni civili.

Nella tarda serata in Europa, fonti del governo israeliano hanno reso noto che Il “Gabinetto di guerra” israeliano si riunirà domani mattina all’alba – intorno alle 7 locali (le 6 in Italia), due ore prima dell’eventuale avvio della tregua – per esaminare la proposta egiziana di cessate il fuoco con Hamas. Altre fonti del governo Netanyahu, citate da Haaretz, hanno definito “seria” la proposta di mediazione avanzata dal ministro degli Esteri del Cairo, Sameh Shoukry. 

Da Hamas la conferma indiretta dell’iniziativa in corso: “stiamo riflettendo”. Il ministro israeliano della Comunicazione, Gilad Erdan, ha affermato che il consiglio di sicurezza del primo ministro ha in corso una valutazione della proposta egiziana, da parte di un governo che è oggettivamente alleato di Israele: “ci sono contatti in corso”, ha detto Erdan, mentre il ministro dell’economia Naftali Bennett ha dichiarato a “Channel 2” che “tutte le opzioni sono sul tavolo”. Secondo fonti israeliane, Bennett potrebbe votare contro la proposta di tregua egiziana.

Questa mattina la contraerea israeliana ha abbattuto un drone di Hamas proveniente da Gaza, abbattuto da un missile Patriot del tipo utilizzato contro gli Scud iracheni durante la prima Guerra del Golfo nel 1991. Fonti di Hamas hanno confermato l’uso di droni all’interno di Israele, probabilmente di tipo disarmato e a fini di ricognizione, ma l’escalation tecnologica dimostrata da Hamas mostra in modo inequivocabile come il movimento jihadista gazawi sia supportato da uno Stato che ha disponibilità tecnologiche avanzate.

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