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Rosberg il più veloce nelle prime libere del GP di Russia a Sochi, in un ambiente surreale con il pensiero a Jules Bianchi

Si corre sull’esordiente circuito ricavato nelle strade del villaggio olimpico della città sul Mar Nero, ma la Formula 1 vive con molta difficoltà una realtà strana, con la testa di tutti a Oriente. Il “vecchio” Jenson Button capitalizza l’esperienza, Fernando Alonso quarto. La Marussia ha deciso di correre con una sola monoposto per Max Chilton, ma sembra vicina all’epilogo come squadra. La Ferrari mette un hashtag sul cofano

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Sochi – Nico Rosberg è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del debuttante Gran Premio di Russia di Formula 1, una gara che – dai fasti pioneristici dei Grand Prix degli anni 10 del XX Secolo – torna dopo esattamente 100 anni nel calendario. Il pilota della Mercedes ha staccato di appena 65 millesimi il compagno di squadra Lewis Hamilton, leader attuale della classifica iridata piloti.

Jenson Button, su McLaren, è stato a lungo in testa alla classifica dei tempi, mostrando la capacità del “vecchio” pilota capace di centrare subito il miglior feeling con il tracciato, sconosciuto a tutti (solo Vettel ci ha girato, per un filmato promozionale per la Infiniti, ma con una vettura di serie). Il campione del mondo 2009 ha impressionato per la capacità di leggere subito il circuito, ottenendo un eccellente terzo tempo, staccato di meno di due decimi da Rosberg. Anche Button 20141008-tous-avec-jules#17-300x150ha però pagato il tributo al nuovo circuito, girandosi alla Curva 8, mentre altri piloti hanno avuto “problemi di interpretazione” alla Curva 2.

Quarto tempo per Fernando Alonso, sulla prima Ferrari, staccato di oltre due decimi dalla McLaren, che ha preceduto l’altra monoposto di Woking con alla guida il danese Kevin Magnussen. Sergio Perez, sulla prima Force India, ha ottenuto un ottimo sesto tempo, precedendo l’eroe locale, il “russo di Roma” Daniil Kvyat, sulla prima Toro Rosso, seguito da Kimi Räikkönen, dal compagno di squadra Jean-Eric Vergne e da Valtteri Bottas, ultimo della Top Ten virtuale, che però ha concluso anzitempo le prove per un problema alle gomme, che gli hanno impedito di girare oltre. Massa, 11°, sulla seconda Williams ha preceduto Ricciardo, Hülkenberg, Vettel, Sutil, Maldonado, Sirotkin (che ha girato sulla Sauber di Esteban Gutierrez), Grosjean, Mehri (che ha svolto il turno sulla Caterham di Kamui Kobayashi), Ericsson e la Marussia di Chilton.

Il team anglo-russo ha preferito schierare solo una monoposto per Max Chilton, nonostante avesse indicato il terzo pilota – l’americano di origini italiane Alexander Rossi – come seconda guida in sede di verifiche sportive. Dopo consultazioni nel team, che hanno anche riguardato la famiglia Bianchi, la squadra ha comunicato agli Stewards del gran premio che avrebbe schierato una sola monoposto. Si vive un momento molto difficile in casa Marussia, dove l’incidente occorso a Jules Bianchi a Suzuka sembra aver accelerato un processo di evaporazione della squadra, sulla soglia di un disastro economico che – secondo indiscrezioni ricorrenti – potrebbe portare a un ritiro prima della conclusione del campionato.

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La sessione mattutina si è svolta in condizioni di bel tempo, con un sole tiepido e 20° centigradi. Il freddo scorre però nelle vene dei piloti e di tutto il personale dei team: i piloti hanno un “momento di calore” solo in monoposto, ma quando sono lontani dalla guida hanno la mente rivolta al povero Jules e alle circostanze che hanno portato il pilota franco-italiano al ricovero in terapia intensiva al Mie General Centre di Yokkaichi.

Molti si sono trincerati dietro il riserbo di circostanza per le indagini in corso, ma a guardare questi ragazzi-che-non-sono-più-ragazzi si vedono senza dubbio sguardi stravolti, occhi marchiati, visi tirati. Tutti hanno aderito all’iniziativa di Jean-Eric Vergne, molto amico di Jules, applicando un adesivo di supporto al proprio casco.

Il pericolo è il loro mestiere, ma andare a sbattere su una ruspa che sposta una monoposto implica l’assunzione di rischi inutili che riguardano il mestiere di altri. Mestiere che a Suzuka non è stato svolto con coscienza, competenza e responsabilità.

Il padre di Jules Bianchi ha evitato finora di parlare con toni sprezzanti, ma ha assicurato: “al momento opportuno, parlerò”. Non sembra una minaccia, ma più una promessa. Secondo turno da Mezzogiorno alle 13.30, con diretta esclusiva sul canale 207 della piattaforma Sky. Sulla Rai solo stanotte alle 22. 

Ultimo aggiornamento 10/10/2014, ore 12:36:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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