Fonti curde confermano: l’Isil si sta ritirando da Kobane: ne controlla meno del 20%. Successo della resistenza e dei raid Alleati

Gli attivisti: “Almeno 662 morti dall’inizio dell’attacco” contro la cittadina al confine con la Turchia. Il capo del governo locale: “I jihadisti dello Stato islamico stanno cercando di rompere la resistenza con gli attentati suicidi, ma tutti i loro assalti sono stati finora respinti”. Il martellamento aereo alleato e la resistenza delle Unità di Protezione del Popolo sembrano avere successo

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Mürşitpınar – Fonti dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani – l’Ong vicina a uno dei movimenti di opposizione al regime del presidente Bashar al-Assad, ma con sede a Londra – hanno rivelato che almeno 662 persone sono morte a Ein al-Arab/Kobane (per i curdi) dallo scorso 16 settembre, ossia  dall’attacco dei jihadisti verso la città a ridosso del confine turco in Siria, bersagliata dai jihadisti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isil). Il bilancio però comprende solo i morti “verificati”, mentre il numero reale delle vittime potrebbe essere addirittura pari al doppio.

Nella cittadina curda siriana si sono contati 20 civili uccisi, tra i duali due adolescenti, mentre in 17 hanno subito una vera e propria esecuzione, che in quattro casi è avvenuta per decapitazione. I militanti delle unità peshmerga delle Unità per la Protezione del Popolo (Ypg) caduti in battaglia sarebbero 258, tra i quali quattro donne: una si è fatta esplodere in un attentato suicida e tre sono state decapitate. Sul fronte avverso, sarebbero 374 i jihadisti dell’Isil uccisci, con nove militanti di gruppi ribelli avversi al cosiddetto Stato Islamico.

Tuttavia oggi è circolata la notizia – divulgata da Idriss Nassan, un funzionario curdo – secondo cui i jihadisti dell’Isil si starebbero ritirando da Kobane. Interpellato dalla BBC, Nassan ha spiegato che i jihadisti hanno perso il controllo di buona parte del territorio conquistato nelle scorse settimane. “Nei giorni scorsi – ha spiegato – controllavano circa il 40% di Kobane, ma ora meno del 20% è sotto il loro controllo“. Nassan ha aggiunto che mercoledì i miliziani curdi delle Ypg hanno “cominciato a ripulire le zone est e sud-est di Kobane“.

Dello stesso tenore Anwar Muslim, capo del governo locale di Kobane e fratello del leader delle Ypg combattenti in loco, Salih Muslim, che ha riferito la presenza di circa 2000 civili in città. Lo stesso Muslim ha dichiarato alla Dogan turca che l’Isil sta cercando di piegare la popolazione con attentati suicidi, una strategia però che non ha ottenuto i successi sperati per la fiera resistenza dei curdi.

Al contrario, le unità Ypg si sono riposizionate sul territorio, piazzando cecchini quasi su ogni tetto” con lo scopo di impedire ai miliziani islamisti di conquistare ulteriori porzioni della città, con successi evidenti, visto che i jihadisti dell’Isil sembrano essere in ritiratafermati  dalla controguerriglia urbana delle Ypg e dal martellamento degli attacchi aerei delle forze della Coalizione Internazionale a guida americana.  “L’Is sta cercando di rompere la resistenza di Ypg con gli attentati suicidi – ha detto Anwar Muslim – ma tutti i suoi assalti sono stati finora respinti“. “Ho fatto un appello – ha aggiunto, a proposito delle condizioni dei civili rimasti a Kobane – affinché la comunità internazionale invii una delegazione per verificare la situazione sul posto. Dobbiamo lavorare insieme per proteggere i civili“.

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4 pensieri riguardo “Fonti curde confermano: l’Isil si sta ritirando da Kobane: ne controlla meno del 20%. Successo della resistenza e dei raid Alleati

  • 16/10/2014 in 22:12:56
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    E’ possibile leggere il complotto Sionista come fosse il copione di un film e riconoscere le varie sequenze che alcuni individui stanno provando a riprodurre.
    Nella prossima scena, e’ come se qualcuno stesse per bussare alla tua porta con un libro “sacro” in una mano ed un coltello nell’altra nascosto dietro la schiena. La Bibbia sara’ usata come un arma per istigare una Guerra Mondiale di Religioni.
    Il loro Piano segue l’ esatta traccia gia’ definita in un controverso manoscritto chiamato: “I Protocolli degli Anziani Savi di Sion. Molti hanno detto che sia un falso sebbene il manoscritto esista (uno e’ in mostra al Museo Britannico di Londra). In passato hanno tutti ripudiato la paternita’ di questo libro ed erano solo li a puntare il dito ma oggi non e’ piu’ cosi’ rilevante sapere chi lo abbia scritto. Invece e’ importante sapere che la sua strategia e’ stata applicata con una precisione sconcertante e potra’ essere presto finalizzata da un piccolo gruppo di individui. Troppe similarita’ nel corso degli ultimi anni coincidono al crescendo di eventi gia’ descritti nella fase finale del complotto scritto sul malizioso manoscritto.
    Non le proteste ne’ la violenza per le strade potranno mai fermare questo Piano che si avvale dei suoi lunghi tentacoli e della memoria corta della gente.
    Una nuova Direzione inizia con Wavevolution che con Scienza puo’ ricondurre le genti nei lidi dell’ Uguaglianza ed oltre ogni confine marcato dalle Religioni
    Wavevolution e’ l’unica risposta per la prossima Guerra di Religioni come anche per quegli Ebrei, Cristiani e Musulmani che vogliono un alternativa al loro cieco Credo di una Bibbia che tutti loro condividono e che e’ l’oggetto di sempre nuove e convenienti interpretazioni (Talmud) da ormai oltre 3,000 anni fino anche ai nostri giorni per giustificare i suoi contenuti nel corso del Tempo.
    Sin dalla scoperta di Wavevolution, Scienza e Religione sono una e la stessa.

    • 16/10/2014 in 23:16:18
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      Signor Ettore Greco,
      la prego di non pubblicare più su questo sito le sue farneticazioni. La prossima volta la considererò una forma di stalking (è una promessa, non una minaccia).
      Per sua informazione, c’è la prova scientifica che i “Protocolli dei Savi di Sion” siano un falso.

      Di complotto sionista vada a parlare in un altro posto. Qui mai più.

    • 18/10/2014 in 19:35:10
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      I Protocolli dei Savi di Sion sono un falso, probabilemtne creato dai nazisti.
      Stupisce che ancora al giorno d’oggi ci siano ancora degli idioti che credono a queste colossali stupidaggini

      • 18/10/2014 in 22:08:21
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        I Protocolli dei Savi di Sion sono un falso documentale prodotto dalla polizia segreta zarista, la Ochrana, nel 1912, fatti passare per documento segreto. Chi li cita a fondamento di tesi anti-sioniste o antisemite è un poveraccio. Grazie Stefano 😉

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