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Il discorso integrale di Beppe Grillo a Palermo per lo #Sfiduciaday a Rosario Crocetta

Ieri sera l’ex comico genovese ha intrattenuto la piazza antistante il Parlamento più antico d’Europa con un discorso volto a “sfiduciare” il presidente eletto (dalla minoranza) in Sicilia. Con un linguaggio volutamente sboccato, il leader del Movimento 5 Stelle ha galvanizzato i suoi sostenitori e divertito molti semplici spettatori, chiudendo con un significativo “che la m*****a sia con voi” che sembra un’analisi politica. Lo è?

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Palermo – Vi riportiamo il discorso integrale tenuto da Beppe Grillo nella serata del cosiddetto #Sfiduciaday contro il presidente eletto della Sicilia, Rosario Crocetta. Eletto da una minoranza di siciliani, considerata l’astensione registrata nell’ottobre di due anni fa, ma in quel caso gli assenti hanno sempre torto.

Sicuramente hanno la responsabilità di aver lasciato vincere un individuo che aveva dato pessima prova di amministratore locale a Gela, come sindaco, e nulla poteva indicare che non seguisse le sue orme alla presidenza della regione Sicilia.

Ciò non toglie che la manifestazione di ieri a Palermo sia sembrata (è sembrata!) una specie di conta in vista di scadenze elettorali future (prossime o remote solo Iddio lo sa: o Matteo Renzi…).

Avrà l’effetto di far dimettere Crocetta? Neanche per idea. L’unico modo per far cadere la giunta siciliana sarebbero le dimissioni di 46 deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), che è il Parlamento più antico d’Europa, un dato storico incontrovertibile ma evocato da chi vuole mantenere privilegi incompatibili con la Storia contemporanea.

Tuttavia, a parte i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, neanche con il microscopio elettronico si può trovare chi sia disposto a dimettersi, rinunciando così a un lauto emolumento, a potere indiscutibile e a una considerazione che non avrebbe in alcun posto “normale”. Quindi è più facile che Rosario Crocetta cada per un agguato politico all’interno del PD (dove forse c’è molta stanchezza per l’eleganza crocettiana esibita in ogni talk show), che per le dimissioni dei deputati siciliani.

Forse è però l’ennesima dimostrazione del fatto che in Sicilia non è ancora avvenuta la transizione dal Feudalesimo all’Età Moderna (anzi: a quella post-moderna). Commenteremo successivamente il discorso di Grillo, dopo averlo analizzato con puntualità.

Ultimo aggiornamento 27/10/2014, ore 12:10:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA