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Energia, Eni firma contratti per esplorazione blocchi offshore in Myanmar

Ieri avviata la produzione di un giacimento di gas nel Golfo del Messico

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San Donato Milanese – Eni ha firmato a NayPyiTaw, in presenza del Ministro dell’Energia del Paese, i Production Sharing Contract (PSC) per l’esplorazione di due blocchi offshore, rispettivamente MD-02 e MD-04. I blocchi esplorativi sono stati assegnati a Eni a seguito della partecipazione al Bid Internazionale competitivo indetto dalla Repubblica dell’Unione del Myanmar.

La Joint Venture è composta da Eni, operatore con l’80% attraverso Eni Myanmar B.V., e Petrovietnam Exploration Production Corporation Limited (20%). Il blocco MD-02 è situato nel settore meridionale della Baia del Bengala, nel bacino del Rakhine, a circa 135 chilometri dalla costa, a ovest del campo a gas di Yadana, la principale scoperta nell’offshore del Paese. Il blocco si estende per 10.330 chilometri quadrati a profondità d’acqua variabili tra i 500 e 2.400 metri. Il blocco MD-04 è situato nel Bacino del Moattama Sud Andamane, a circa 230 chilometri dalla costa, ad ovest del campo a gas di Yetagun. Il blocco si estende per 5.900 chilometri quadrati a profondità d’acqua variabili tra 1.500 e 2.200 metri.

I due blocchi saranno oggetto di un iniziale periodo di studio della durata di due anni, a cui farà seguito un’attività esplorativa della durata di 6 anni suddivisa in tre fasi.

20150331-Claudio-Descalzi-655X436Con i contratti firmati oggi diversifichiamo ulteriormente il nostro portafoglio esplorativo attraverso nuove e importanti opportunità. Rafforziamo così la nostra presenza in questo Paese che ha un potenziale significativo e un’economia in rapido sviluppo“, ha dichiarato l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi (a sinistra), commentando la firma dei contratti per l’esplorazione di due blocchi nell’offshore del Myanmar.

Oggi – ha proseguito – diventiamo uno dei principali operatori nell’esplorazione in Myanmar, compiendo un passo ulteriore nella nostra strategia di crescita organica nel sud est asiatico, dove siamo già presenti in Cina, Vietnam e Indonesia“. Eni ha fatto il proprio ingresso nel Paese a luglio dello scorso anno firmando i PSC per l’esplorazione di due blocchi onshore, l’RSF-5 e il PSC-K, situati rispettivamente nel prolifico bacino di Salin e nel bacino inesplorato di Pegu Yoma-Sittaung.

Ieri l’Eni ha avviato la produzione del campo gas Hadrian South, situato negli Stati Uniti nelle acque profonde del Golfo del Messico, circa 390 chilometri a sud della costa della Louisiana. è quanto si legge in una nota della società. Hadrian South, che si trova a circa 2.300 metri di profondità d’acqua, è stato sviluppato attraverso due pozzi sottomarini collegati alla vicina piattaforma di produzione del campo Lucius, operata da Anadarko, distante circa 6 chilometri. La produzione giornaliera sarà di 10 milioni di metri cubi di gas e 2.250 barili di idrocarburi liquidi, per un totale di circa 52.000 barili di olio equivalente (boe). La piattaforma di Lucius ha una capacità giornaliera di produzione di 80.000 barili di olio e di 13 milioni di metri cubi di gas, di cui 10 milioni riservati alla produzione di Hadrian South. Quando entrambi i pozzi di Hadrian South produrranno a regime, la quota di produzione giornaliera di Eni sarà di circa 16.000 boe.

Eni possiede una quota del 30% in Hadrian South. ExxonMobil è l’operatore con una quota del 46,7%, mentre Petrobras detiene il 23,3%. L’area che include i campi Lucius e Hadrian South, denominata “Greater Hadrian”, fornisce un importante contributo alla produzione netta di Eni con un picco pari a circa 20.000 boe al giorno. Hadrian South è il terzo key start-up degli 11 previsti nel 2015, come annunciato nel Piano Strategico 2015-2018 della società.

Negli Stati Uniti, Eni detiene partecipazioni in 200 concessioni nel Golfo del Messico e in 530 concessioni in aree non convenzionali (shale gas e shale oil) nell’onshore del Texas. Inoltre Eni detiene partecipazioni in 100 concessioni nel North Slope dell’Alaska, inclusi il 100% del campo a olio di Nikaitchuq e il 30% del campo a olio di Oooguruk. L’attuale produzione totale netta giornaliera di Eni negli Stati Uniti è di circa 100.000 barili di olio equivalente, di cui il 75% in qualità di operatore.

(Credit: AGI) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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