Deprecated: Hook custom_css_loaded is deprecated since version jetpack-13.5! Use WordPress Custom CSS instead. Jetpack non supporta più il CSS personalizzato. Leggi la documentazione WordPress.org per scoprire come applicare gli stili personalizzati al tuo sito: https://wordpress.org/documentation/article/styles-overview/#applying-custom-css in /customers/8/8/d/horsemoonpost.com/httpd.www/newsite/wp-includes/functions.php on line 6085 Oregon, 20enne assalta un college pubblico: uccise 13 persone. Un’ombra incombe sulla tragedia: l’odio religioso | HORSEMOON POST
Esteri

Oregon, 20enne assalta un college pubblico: uccise 13 persone. Un’ombra incombe sulla tragedia: l’odio religioso

Ci sarebbero oltre 20 feriti negli ospedali attorno a Roseburg, a 300 chilometri dalla capitale Portland. La sparatoria è avvenuta all’Umpqua Community College. Il killer prima di uccidete ha chiesto di dichiarare agli ostaggi di dichiarare la propria religione. Una testimone oculare: “ai cristiani ha sparato alla testa, agli altri solo alle gambe”. Obama prende fischi per fiaschi, obiettivo solito: il possesso di armi (garantito dalla Costituzione). Ma dell’assenza di agenti di sicurezza e di odio religioso non parla.

20151001-roseburg-shooting-800X533


Portland (Oregon) – Ancora una strage in un’università americana. Almeno 13 persone sono state uccise all’Umpqua Community College di Roseburg in Oregon, nell’assalto armato di un solo uomo, di 20 anni, la cui identità non è stata ancora rivelata.

I feriti ricoverati negli ospedali della zona sarebbe oltre 20. Lo sceriffo della Contea di Douglas, John Hanlin, ha confermato all’ABC che il responsabile della strage è stato ucciso nel corso di un conflitto a fuoco con la polizia accorsa nella sede del college.

La polizia, dopo aver neutralizzato la minaccia, hanno verificato che non ci fossero complici, rastrellando il complesso scolastico edificio per edificio. Sembra che l’aggressore avesse postato un messaggio su un social media giovedì mattina. prima di iniziare l’attacco condotto nella struttura, visitata edificio per edificio.

Il bilancio ufficiale delle vittime non è ancora definitivo. Sulla tragedia si alza un’ombra tragica: l’odio religioso. Secondo quanto riportato dai media americani, una testimone oculare avrebbe confermato che il killer ha chiesto agli ostaggi di dichiarare la propria religione.

Ai cristiani ha sparato alla testa, agli altri alle gambe“, ha detto Kortney Moore al The News Review, un media locale. 

Dell’aggressore non si conoscono ancora le generalità, né se fosse studente dell’Umpqua Community College , un complesso scolastico formato da 16 edifici, che ospita vari istituti frequentati ogni giorno da tremila studenti stabili e da oltre 16mila part-time, tra cui molti adulti che frequentano corsi serali e di riqualificazione professionale.

La polizia e le altre autorità locali e federali hanno avvisato, anche attraverso i social network, gli abitanti della zona circostante di rimanere lontani, nel timore che vi potessero essere altri aggressori oltre alla persona uccisa nella sparatoria, anche se non è ancora chiaro se il giovane è morto perché colpito dalla polizia o perché suicidatosi. All’azione di contrasto hanno partecipato anche agenti federali dell’ATF (Alcohool, Tobaccos and Firearms), una sorta di guardia di finanza che si occupa di tutto quanto riguardi il possesso delle armi da fuoco negli USA.

Roseburg è una cittadina di 22mila persone, a circa 110 chilometri a sud di Eugene e a 300 dalla capitale dell’Oregon, Poortland. La governatrice dello Stato, Kate Brown, ha decretato il lutto ufficiale e la collocazione delle bandiere a mezz’asta in tutti gli uffici, come segno di rispetto per le vittime.

Dalla Casa Bianca è giunta la consueta litania sulla disponibilità delle armi, prevista e consentita dal Secondo Emendamento della Costituzione Federale. “L’approvazione di leggi che impongano un maggiore controllo sulle armi e impediscano stragi come quella del community college dell’Oregon è una priorità massima per il presidente Barack Obama” ha infatti commentato il portavoce presidenziale, Josh Earnest. “La questione di approvare leggi che possano proteggere le nostre comunità dalla violenza delle armi continua a essere una priorità per questa amministrazione”, ha aggiunto, rilevando che la “grande maggioranza degli americani” sosterrebbe leggi più severe sulle armi ma, ha aggiunto Earnest, il presidente è “realista” nell’avere poche speranze che il Congresso decida di agire. “Il presidente è stato molto esplicito nel dire che questo è fonte di frustrazione per lui”, perché secondo l’Amministrazione Obama gli Usa sono l’unico Paese avanzato dove fatti come questo possono avvenire.

Obama però mistifica, perché a sorvegliare sulla sicurezza dell’Umpqua Community College invece non c’era un servizio di sicurezza degno di tale nome, ma la presenza di una (forse due) guardie di sorveglianza alla portineria. Non certo un sistema di dissuasione efficace contro le cattive intenzioni di un uomo armato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se hai gradito questo articolo, clicca per favoreMi piacesulla pagina Facebook di The Horsemoon Post (raggiungibile qui), dove potrai commentare e suggerirci ulteriori approfondimenti. Puoi seguirci anche su Twitter (qui) Grazie.


Save the Children Italia Onlus