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Carne rossa pericolosa? Calma… basta consumarla (e cuocerla) con giudizio, dice la Oxford University

Dopo l’allarme sollevato la scorsa settimana dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, giudicato da molte fonti allarmistico e basato su dati non riscontrabili in tutte le parti del mondo, i ricercatori di Oxford inquadrano il problema e compiono un’analisi costi/benefici del consumo di carni rosse, mostrando un equilibrio e una saggezza…scientifica. Carne fondamentale per lo sviluppo cerebrale e perfino per la fertilità maschile

Londra – Carni rosse da evitare come il veleno? A seguire le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si direbbe di sì. I ricercatori dell’Università di Oxford al contrario pensano che il tema delle carni rosse debba essere affrontato con intelligente moderazione, senza nascondere i rischi, ma anche senza dilatarli a dismisura e senza nascondere le qualità insite nel consumo di carne.

Dalla Oxford University spiegano che non solo il consumo di carne rossa non è così dannosa, ma fa addirittura bene alla salute. Ottima per lo sviluppo del cervello, per i muscoli e addirittura per la fertilità.

La ‘fobìa degli insaccati’ scatenatasi dopo l’allarme lanciato dall’Oms è in parte immotivata, perché accanto ai rischi occorre valutare i pregi del consumo di carne. Un dato cui saranno insensibili i vegetariani e i vegani – destinati a crescere in percentuale, movimentando una florida e interessante vena economica – ma l’abolizione della carne rossa (e delle carni in genere) non è una misura consigliata dagli esperti, che invece invitano a un uso più moderato e a diminuirne le quantità.

Dalla Oxford University infatti confermano che il consumo di carne aumenta le possibilità di sviluppare un tumore (soprattutto al colon) del 20%, ma ne ridimensionano l’impatto complessivo dal momento che tale possibilità è in via ordinaria del 6%, aumenterebbe solo fino al 7%. L’ideale sarebbe mangiare 70 grammi di carne rossa al giorno, per mantenersi entro limiti di sicurezza. Se ci riflettete, poche persone mangiano ogni giorno 70 grammi di carne rossa.

Dal consumo di carni rosse si traggono alcuni benefici, come quello di fornire energia al cervello, un organo – ha spiegato al ‘Daily Mail’ Robert Pickard, del Meat Advisory Panel – che consuma da solo il 20% dell’energia totale. La carne rossa è un’ottima fonte di energia per le meningi, fornendo anche il DHA, un grasso omega-3 che aiuta lo sviluppo delle attività cognitive.

La carne rossa contiene inoltre vitamina B12, responsabile della capacità replicativa delle cellule e del DNA. Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition ha dimostrato che un deficit nell’assunzione di prodotti di derivazione animale – come carne, latte o uova – rischiano di provocare una carenza di vitamine del complesso B12.

La carne rossa fornisce ancora carnosina, un dipeptide che si trova principalmente nei muscoli e nel cervello e aiuta a prevenire i morbi di Parkinson e Alzheimer e a contrastare l’invecchiamento.

Infine, secondo uno studio Journal of Trace Elements in Medicine and Biology, la carne rossa contiene selenio, che aumenta la produzione di spermatozoi e di conseguenza la fertilità maschile.

Uno dei modi per abbattere il rischio di favorire l’insorgenza delle neoplasie all’apparato digerente è di cuocerla bene, ma di non bruciarla, facendole assumere il caratteristico colore nero e la consistenza croccante: la bruciatura della carne può infatti annidare le amine eterocicliche, che possono attivare i meccanismi di attivazione dei tumori all’apparato digerente.

(Credit: AdnKronos) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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