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Bild conferma allarme e cita Servizi italiani: “attacchi Isis su spiagge di Italia, Spagna e Francia”

Dopo l’allarme lanciato da “Il Giornale” sei giorni fa, il quotidiano progressista tedesco rilancia la notizia su cui starebbe lavorando l’intelligence italiana, che avrebbe passato un’informazione precisa al Bundesnachrichtendienst, il servizio segreto estero della Germania. Minaccia seria e presa sul serio esercitazione delle Forze Speciali con bilancio devastante: la difesa delle spiagge è impossibile, se non è attuata a livello preventivo. Personale armato a protezione dei bagnanti?

Berlino – Il quotidiano tedesco “Bild” scrive oggi, citando il BND (Bundesnachrichtendienst, il servizio segreto estero tedesco), che jihadisti dello Stato Islamico si starebbero preparando a compiere attacchi armati sulle spiagge italiane, spagnole e francesi.

Come si ricorderà, sei giorni fa “Il Giornale” aveva lanciato la notizia, sulla base delle dichiarazioni del capitano Seck Pouye, capo della polizia di Saly, in Senegal. Questa informazione però sarebbe stata preventivamente vagliata dall’AISE (Agenzia Informazioni Sicurezza Esterna), che avrebbe preso nella massima considerazione le indicazioni provenienti da Dakar, valutate come attendibili.

In particolare, i jihadisti islamici dell’ISIS si preparerebbero ad arrivare sulle spiagge travestiti da venditori di gelati o magliette. Il piano di attacco, definito “concreto”, prevederebbe spari sulla folla di bagnanti con armi automatiche, attacchi suicidi ed esplosivi nascosti sotto la sabbia.

Secondo il tabloid tedesco, a rischio sarebbero le spiagge del Sud della Francia, della Costa del Sol in Spagna e le tutte le coste italiane, dove si attuerebbero attacchi simili a quello avvenuto a giugno 2015 sulla spiaggia tunisina di Soussa, dove furono uccisi 38 turisti.

Potrebbe essere una nuova dimensione del terrore. Non si possono proteggere le spiagge delle vacanze“, afferma un alto funzionario citato dal quotidiano popolare. A quanto si legge, in difficoltà finanziaria e sul terreno in Iraq e Siria, lo Stato Islamico avrebbe deciso di rivolgersi verso obiettivi relativamente facili come le spiagge del Sud Europa, con una minaccia che sarebbe attuata da jihadisti forniti da Boko Haram, la ‘filiale’ nigeriana dell’ISIS. 

I jihadisti islamici mandati a compiere la missione di attacco su civili sarebbero persone provenienti dall’Africa con visti e documenti regolari, mascherati da commercianti, quindi non sospettabili di alcunché. Entrerebbero in Europa con regolari visti, probabilmente ricevendo appoggio logistico locale dalla rete occulta costituita da clandestini e da jihadisti arrivati anche nascondendosi tra i migranti.

Secondo Seck Pouye, “questa gente viaggia regolarmente verso l’Italia e altri luoghi con visto e documenti. Non sono illegali perché sono considerati uomini d’affari e commercianti. Questo li rende pericolosi”.

Secondo una notizia da noi raccolta, la scorsa settimana in una località della Toscana è stata svolta una esercitazione mirata delle Forze Speciali italiane, impegnate proprio nello scenario di un attacco a una spiaggia popolata da bagnanti. L’esercitazione sarebbe stata effettuata alla presenza di funzionari di alto rango dell’AISE, con la consulenza di esperti israeliani.

L’esito dell’esercitazione infatti avrebbe dato risultati preoccupanti. Dal lancio dell’allerta all’intervento in una spiaggia vicina alla caserma di stanza di una unità delle Forze Speciali sarebbero intercorsi 12 minuti, durante i quali il nemico islamista potrebbe causare una cinquantina di morti, con oltre 300 feriti, di cui una gran parte gravissimi.

Il risultato di questa esercitazione avrebbe in realtà confermato l’impossibilità di difendere le spiagge italiane (spagnole e francesi), se non con un’azione preventiva, non certo con un’attività di controterrorismo successiva.

I consulenti israeliani – che si confrontano da decenni con il problema – avrebbero perciò concorso a deliberare un warning al Governo: è fondamentale difendere le spiagge con personale armato e in grado di costituire un deterrente attivo contro i jihadisti islamici dell’ISIS.

Il Governo Renzi avrà il coraggio di dispiegare militari addestrati alla guerriglia urbana sulle spiagge italiane, per difendere i turisti e i villeggianti dal pericolo islamista?

Ai posteri l’ardua sentenza.

(Credit: Adnkronos) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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