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Viaggiare sicuri: avvisi del 2 Settembre 2014

Avvisi di sicurezza redatti dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana

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Avvisi diffusi il 2 Settembre 2014: Capo Verde, Senegal, Namibia, Iraq

Cape_Verde Capo Verde (ebola)

Diffuso il 02.09.2014.

In virtù dell’evoluzione dell’epidemia di Ebola in alcuni Paesi dell’Africa Occidentale, le Autorità di Praia hanno decretato il divieto di ingresso nel Paese per ogni cittadino straniero non residente nell’Arcipelago proveniente da Guinea, Liberia, Sierra Leone, Nigeria e Senegal o che si sia recato in tali Paesi nei 30 giorni precedenti il viaggio verso l’Arcipelago. Tale misura è stata adottata per una durata provvisoria di tre mesi.

Per maggiori informazioni sul virus e sulle misure precauzionali da adottare, si invitano i cittadini italiani che intendono recarsi nel Paese a consultare il Focus “Ebola” sulla homepage di questo sito.
Si rinvia anche al sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (QUI) ove vengono forniti costanti aggiornamenti sulla diffusione del virus in Africa occidentale.

Si segnala la possibilità di furti e di aggressioni a scopo di rapina, in particolare nelle zone a più elevata presenza turistica (fra cui anche l’isola di Sal). Si raccomanda ai connazionali presenti in loco di adottare opportune misure di cautela, evitando spostamenti individuali … (leggi l’avviso completo)

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Senegal Senegal (ebola)

Diffuso il 02.09.2014.

Un cittadino guineano è stato ricoverato in isolamento a Dakar in quanto testato positivo al virus Ebola. Le Autorità senegalesi hanno attivato i protocolli sanitari previsti e innalzato il livello di attenzione, disponendo maggiori controlli su tutto il territorio. Già nei giorni precedenti erano state decretate la chiusura delle frontiere terrestri con la Guinea e la sospensione dei collegamenti aerei (voli SenegalAirlines Dakar/Conakry) e marittimi tra i due Paesi (sospesi anche i collegamenti aerei e marittimi con Liberia e Sierra Leone). Il Ministero della Salute senegalese ha messo a disposizione un numero verde (800 00 50 50, raggiungibile solo dal Senegal) per eventuali informazioni e segnalazioni.

Si segnala che le Autorità capoverdiane hanno esteso al Senegal il divieto di ingresso agli stranieri non residenti nell’arcipelago provenienti dai Paesi ove sono stati confermati casi di Ebola, o che vi abbiano soggiornato negli ultimi trenta giorni.

Per maggiori informazioni sul virus e sulle misure precauzionali da adottare, si invitano i cittadini italiani che intendono recarsi nel Paese a consultare il Focus “Ebola” sulla homepage di questo sito.
Si rinvia anche al sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (QUI) ove vengono forniti costanti aggiornamenti sulla diffusione del virus in Africa occidentale.

In considerazione della critica situazione di sicurezza nell’area del Sahel, le zone di frontiera con il Mali e anche in parte con la Mauritania sono da considerarsi non sicure e pertanto si sconsiglia vivamente di recarvisi. A coloro che invece dovessero viaggiare in queste aree si suggerisce un comportamento improntato a forte cautela: gli spostamenti non devono avere luogo in orari notturni ed é preferibile muoversi con più veicoli. In ogni caso si sconsiglia nella maniera più assoluta ai connazionali di recarsi dal Senegal in Mali e, prima di qualsiasi spostamento in altri Paesi dell’area, si suggerisce di consultare la relativa pagina su questo sito.

In considerazione dell’attivismo dei gruppi di matrice terroristica nella fascia saheliana e dell’accresciuto rischio di azioni ostili a danno di cittadini ed interessi occidentali, si raccomanda di mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese. Si suggerisce inoltre alle imprese italiane, in particolare quelle operanti in aree remote o che ricevano pubblico, di incrementare le misure di sicurezza.
La criminalità comune in Senegal si attesta su livelli non allarmanti. Si registrano tuttavia alcuni casi di rapina (anche a mano armata), sostanzialmente legati alla.… (leggi l’avviso completo)

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Namibia Namibia (sicurezza)

Diffuso il 02.09.2014.

Sicurezza

Sebbene il tasso di criminalità in Namibia non sia particolarmente elevato, sono aumentati negli ultimi tempi episodi di delinquenza comune, soprattutto a danno di turisti. Sono sempre più frequenti, infatti, assalti a mano armata, furti e scippi da parte di bande organizzate, così come di singoli individui. Si consiglia pertanto di prestare attenzione durante il soggiorno e di evitare di circolare a piedi durante le ore notturne e, nella città di Windhoek, si sconsiglia di pernottare nei quartieri meridionali ed occidentali.

Si raccomanda estrema prudenza sulle strade non asfaltate del Caprivi e del Kaoko (nord e nord est), i cui tracciati potrebbero in parte scomparire nella stagione delle piogge. Si invitano i connazionali che intendano recarsi nel Paese alla massima prudenza nella guida in generale e, in  particolare, nelle strade sterrate, dove si raccomanda di attenersi scrupolosamente ad una velocità non superiore ai 60-70 km/h. Inoltre, si consiglia di guidare soltanto nelle ore diurne, al fine di evitare l’improvviso attraversamento di animali.

Sanità
A partire da novembre 2013, un’epidemia di colera, principalmente concentrata nelle province settentrionali del Kunene, ha provocato decine di decessi in tutto il Paese, in particolare nelle aree di Kunene, Omusati, Oshana, Ohangwena, Khomas and Otjozondjupa. Due decessi si sono registrati anche a Windhoek, nel distretto di Katutura, densamente popolato e con scarso accesso ai servizi di base, situata a pochi chilometri dal centro della capitale. Nonostante l’epidemia appaia circoscritta e le Autorità sanitarie namibiane abbiano dichiarato che la situazione è completamente stabilizzata, si consiglia a tutti i connazionali di non recarsi nell’area tra Opuwo e Omuhonga. Si raccomanda a coloro che intendessero comunque visitare le cascate Epupa sul fiume Kunene, di utilizzare ogni.… (leggi l’avviso completo)

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Iraq

Iraq Iraq (sicurezza)

Diffuso il 02.09.2014

In considerazione degli sviluppi della situazione di sicurezza nel Paese e degli episodi delle ultime settimane, si raccomanda vivamente di rinviare – fino a nuovo avviso – viaggi a qualunque titolo in Iraq. Si raccomanda inoltre ai connazionali presenti di lasciare quanto prima il Paese.

A seguito del rapido evolversi della situazione, si consiglia di rinviare momentaneamente e fino a nuovo avviso anche i viaggi non indispensabili nella Regione curda. I connazionali che a vario titolo si trovano nel Kurdistan iracheno sono invitati alla massima prudenza ed a limitare gli spostamenti alle aree urbane di Erbil e Sulaimaniya.

L’area di Bassora, nella quale al momento non si sono registrati incidenti di rilievo, non rimane comunque esente da rischi. Si suggerisce pertanto ai nostri connazionali di limitare la presenza in loco esclusivamente a quella motivata da imprescindibili ragioni. Ogni presenza dovrà essere comunque notificata, nonché assicurata in raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Baghdad.

Viaggi e spostamenti nel resto del Paese sono assolutamente sconsigliati e sottopongono a rischi gravi chi li effettua.

I connazionali che – sotto la propria responsabilità – intendano recarsi in ogni caso in Iraq, sono vivamente pregati di contattare prima del viaggio l’Ambasciata d’Italia a Baghdad, attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.

Va sempre tenuto presente che nel Paese vigono rigide disposizioni di sicurezza che .… (leggi l’avviso completo)

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Ultimo aggiornamento 2/09/2014, ore 21:59:00