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Commedia alla Red Bull: ‘promosso’ Verstappen, punito Kvyat, ma ci rimetterà Sainz?

Dopo le voci circolate ieri, oggi Red Bull ha annunciato una nuova formazione a partire dal prossimo GP di Spagna nei due team dei bibitari. Il ‘russo di Roma’ torna a Faenza, dove è accolto con finto-giubilo. Preavviso di licenziamento in un mare di ipocrisia. A Sochi Kvyat aveva la testa in aria perché già sapeva? Misteri di un business che non ha più neanche la parvenza dello sport

Verona – Ieri erano circolate le prime indiscrezioni di un clamoroso scambio di sedili tra Red Bull e Toro Rosso, con Max Verstappen promosso in prima squadra e Daniil Kvyat ‘declassato’ nel team B a Faenza, già a partire dal prossimo Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcelona.

Oggi la conferma con un comunicato doppio, degno della migliore commedia, che riporta le parole di Chris Horner. “Red Bull Racing avrà una nuova formazione di piloti per il Gran Premio di Spagna. Max Verstappen si unirà alla squadra insieme a Daniel Ricciardo“. “Daniil Kvyat – prosegue la nota – continuerà a guidare per Red Bull, ma si riunirà alla  Scuderia Toro Rosso“.

La ‘giustificazione’ è risibile, così come è formulata. “Max ha provato di essere uno straordinario giovane talento. Le sue perfomance alla Toro Rosso sono state impressionanti e siamo davvero contenti di dargli la possibilità di guidare per Red Bull Racing“, che è in grado di “avere quattro piloti fra Red Bull Racing e Toro Rosso” legati da contratti a lungo termine con la compagine di Dietrich Mateschitz, per cui ci sarebbe “la flessibilità di muoverli fra i due team“. Una sciocchezza.

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Per Kvyat un preavviso di licenziamento: “Daniil sarà in grado di continuare il suo sviluppo alla Toro Rosso, un team in cui è già stato, questo gli darà la possibilità di riguadagnare la sua forma e di mostrare il suo potenziale.

Una evidente pagliacciata, in cui l’incidente occorso a Kvyat durante le prime fasi del Gran Premio di Russia a Sochi potrebbe essere solo il pretesto da prendere al balzo per formalizzare una decisione già presa.

Di particolare pregio la comunicazione di Toro Rosso. “Welcome back, Daniil“, si apre il comunicato del team italiano, che annuncia il ritorno a Faenza di Kvyat, dove ha debuttato due anni fa. “Siamo più che felici di dare il bentornato a Faenza a Daniil. Ora guardiamo avanti per avere successo con lui nel corso di questa stagione“. Commovente.

Che Helmut Marko e l’entourage Red Bull volessero Max Verstappen in prima squadra era chiaro già dallo scorso anno, però la scelta di declassare in Toro Rosso Kvyat e di promuovere il pilota olandese non era ipotesi da prendere in considerazione, quanto meno nel breve termine. Il doppio tamponamento di Vettel a Sochi è dunque avvenuto al momento opportuno e sfruttata subito dai vertici bibitari.

A Kvyat potrebbe andare bene, perché rimane in F1 (ad altri piloti Redbull non è andata cosi bene), ma alla fine dell’anno dovrà di certo guardarsi attorno se vuole restare nel Circus.

A rimetterci potrebbe essere Carlos Sainz, che – se fosse confermato Daniel Ricciardo – potrebbe ricevere analogo benservito a fine stagione, visto che un terzo anno in Toro Rosso è difficile da prevedere. Di certo, tra Verstappen e lo spagnolo, il ‘predestinato’ non è il secondo ed era già stato intuito lo scorso anno.

C’è però un altro aspetto interessante da considerare in questa storia: il fatto che Red Bull porti Verstappen in prima squadra in modo così repentino, potrebbe voler dire anche che il team si sente sicuro della crescita della monoposto (che ha un ottimo telaio) e del motore Renault, altrimenti non avrebbero rischiato di bruciare il talento del pilota olandese in questo modo: molto meglio lasciarlo ‘maturare’ in Toro Rosso.

E quindi la distrazione di Daniil Kvyat a Sochi oggi appare sotto un’altra luce: probabile giù fosse a conoscenza di questa sostituzione, tanto da reagire emotivamente per ‘dare un segnale’ al team guidato da Horner e diretto – come ‘voce del padrone’ – da Marko.

Insomma, un ulteriore figurone di stile per Red Bull, sulle ali della…vergogna.

Ha collaborato JH – © RIPRODUZIONE RISERVATA

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