Siria: ”Padre Dall’Oglio è vivo, trattato bene dai rapitori”, dice un attivista

Khalaf Ali Khalaf cita ad Aki-Adnkronos International fonti vicine al gruppo estremista ‘Stato Islamico dell’Iraq e del Levante’ che “hanno avvistato il gesuita italiano sabato scorso in una zona nel nord della Siria”

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“Padre Paolo Dall’Oglio è vivo e viene tratto bene dai suoi sequestratori, appartenenti all’organizzazione estremista ‘Stato Islamico dell’Iraq e del Levante'”. Lo ha detto l’attivista antiregime Khalaf Ali Khalaf, che ha citato fonti vicine al gruppo estremista legate ad al-Qaeda. Le fonti “hanno avvistato il gesuita italiano Dall’Oglio sabato scorso – ha dichiarato l’attivista ad Aki-Adnkronos International – in una zona nel nord” della Siria, dove è attivo lo Stato Islamico.

Per paura di rappresaglie, Khalaf, giornalista e attivista antiregime che si trova nel nord-est della Siria, non ha voluto rivelare l’identità delle sue fonti, né dove sia stato avvistato esattamente Dall’Oglio, scomparso dalla città di Raqqa il 28 luglio scorso.

La Coalizione nazionale dell’opposizione siriana aveva espresso in precedenza “profonda preoccupazione” per la sorte del gesuita, invitando gli attivisti a Raqqa a fornire qualunque informazione possa aiutare a individuare Dall’Oglio e a garantire la sua sicurezza.

Il gesuita italiano si era recato nel nord della Siria, paese dal quale era stato espulso a giugno dello scorso anno, per negoziare la pace tra gruppi jihadisti e curdi.

(Adnkronos/Aki)

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