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Rafael Nadal, ottavo re di Parigi. Delusione azzurra nel doppio, Sara Errani e Roberta Vinci cedono in finale

Lo spagnolo demolisce il connazionale David Ferrer in una finale del Roland Garros senza storia. Le italiane battute da Ekaterina Makarova  ed Elena Vesnina

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Era già tutto scritto da un bel pezzo e infatti tutto si è svolto secondo copione. Rafa Nadal ha demolito David Ferrer conquistando l’ottavo Roland Garros della sua carriera e mai nessuno era riuscito a vincere il torneo parigino per otto volte, neanche un secolo fa. Una finale che non ha regalato alcuna emozione, anzi non c’è stato un momento in cui si è potuto sperare che l’incontro avesse un epilogo diverso, da quello che era stato troppo facile da pronosticare (finale 6/3, 6/2, 6/3). David Ferrer ha certamente onorato la sua prima finale in un torneo dello Slam con la professionalità e l’impegno che gli hanno consentito di costruire una carriera da eterno secondo, perché il sacrificio, la volontà e la corsa non possono trasformare in un campione chi non ne possiede le qualità e la vocazione.

Rafa, che ha la mentalità e la stoffa da campione, si è confermato dominatore incontrastato sulla terra rossa (forse il migliore di tutti i tempi). Nel complesso l’edizio20130610-vinci-errani_780x525ne 2013 dello slam francese non verrà sicuramente ricordata per qualità, emozioni e gioco spettacolare, eccezion fatta per la semifinale tra il maiorchino e Novak Djokovic. Indubbiamente il torneo ha risentito dell’assenza di Andy Murray e dello scarso feeling tra Roger Federer e la terra.

Grande delusione per l’Italia nella finale del doppio femminile, spesso preziosa riserva del nostro tennis in questi anni di oblio totale: non è arrivato il titolo sul quale tutto il paese sperava di poter contare. Roberta Vinci e Sara Errani, che pure avevano sconfitto quattro volte su quattro le russe Ekaterina Makarova e Elena Vesnina, questa volta non sono state all’altezza delle loro possibilità. Le due azzurre hanno lottato con grande tenacia nel primo set, hanno ceduto malamente nel secondo (finale 7/5, 6/2), ma a loro va rivolto comunque un grande plauso per quanto prodotto nel torneo parigino e per quanto probabilmente faranno in futuro, essendo rimaste le sole italiane competitive nel panorama tennistico internazionale.

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Alessandro Ceci

Sono laureato in Scienze della Comunicazione e ho collaborato con diverse testate nazionali, occupandomi di cronaca locale. Nel 2012 mi sono trasferito a Milano per completare la mia formazione. Da sempre appassionato di calcio, ho curato la pagina sportiva della redazione di Frosinone per “Il Tempo” di Roma. Nello stesso periodo ho collaborato con Tuttosport come corrispondente del Frosinone Calcio. Sono cresciuto a "pane e pallone", ma mi interesso di tennis, basket e volley. Su THE HORSEMOON POST scriverò di palle (calcio, tennis, basket e volley)...