Primo caso di aviaria riscontrato in un allevatore dell’Emilia Romagna

A divulgare la notizia è l’Istituto Superiore di Sanità che in una nota vuole ricordare che comunque “i focolai umani tendono ad autolimitarsi, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante”

nuova aviaria

Registrato il primo caso di influenza aviaria in un uomo. Ad aver contratto il virus nel suo ceppo H7N7, che da settimane fa parlare di sé, è una persona “affetta da congiuntivite ed esposta per motivi professionali a volatili malati appartenenti agli allevamenti presenti nella Regione Emilia Romagna nei quali era stata riscontrata la presenza di tale infezione virale”. A comunicarlo è attraverso una nota l’Istituto Superiore di Sanità.

Dal ministero, però, tengono a precisare che “il virus H7N7 non viene facilmente trasmesso all’uomo, che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto. A differenza di altri virus aviari (quali ad esempio H7N9 o H5N1), H7N7 tende a dare nell’uomo una patologia di lieve entità (come la congiuntivite), come già osservato in un focolaio umano verificatosi anni fa in Olanda”.

Una trasmissione rara, dunque, quella da persona a persona poiché “i focolai umani – continua la nota – tendono ad autolimitarsi, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante”. E intanto la Regione Emilia Romagna, in collaborazione col ministero della Salute, avendo “prontamente identificato i focolai animali, ha adottato tutte le procedure necessarie a porre sotto controllo l’infezione”.

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