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Padova – Palermo 0-3, la panchina di Gattuso è salva (meno male)

Primo successo in campionato per il Palermo di Gattuso. Maturato sul campo del modestissimo Padova. Ottima prova di Hernandez, autore di una doppietta. La panchina di Ringhio è salva

Gennaro Gattuso

Buona la terza. Il Palermo vince tre a zero sul campo del modestissimo Padova e blinda così la panchina di Rino Gattuso, cacciando lo spettro di Beppe Iachini.

I rosanero, tra l’altro, hanno conquistato il primo successo in campionato lontano dalle mura amiche, non convincendo sul piano del gioco – soprattutto per come la squadra si è comportata nella ripresa – ma dimostrando di essere cinici e superiori individualmente.

Sì, perché il Palermo ha mostrato di avere un organico ‘fuori categoria’, capace di risolvere le partite all’improvviso, magari con un contropiede come quello finalizzato ieri al 28° del primo tempo da Davide Di Gennaro, assistito alla perfezione da Abel Hernandez, autore, poi, di una doppietta.

L’attaccante sudamericano, infatti, ha prima realizzato un calcio di rigore al 43°, concesso assai generosamente dall’arbitro Maurizio Mariani, scatenando l’ira del pubblico e dei dirigenti padovani; e, a pochi secondi dal triplice fischio, ha reso il risultato ancora più rotondo, nonostante la ripresa sia stata caratterizzata dal predominio ma sterile della squadra di casa.

L’uruguaiano ha, quindi, dimostrato – terminato finalmente il calciomercato – che ha i mezzi (risaputi) per essere l’uomo in più di questa stagione e che, giocando con la stessa tenacia di ieri sera, può abbondantemente raggiungere (e superare) la soglia delle venti reti stagionali. Così da raggiungere il suo obiettivo personale: andare ai mondiali brasiliani.

Per il resto, i Rosanero hanno disputato un incontro con una doppia faccia: nel primo hanno annullato gli avversari, con un estenuante possesso di palla alla “Barcellona“; nel secondo, forse perché paghi dei due goal e certi del successo, hanno allentato la presa ed hanno subito il gioco biancorosso ma senza paure (anche perché Stefano Sorrentino ha dato sicurezza al tutto reparto difensivo). Prova di forza anche per il rientrante Munoz, elogiato da Gattuso a fine gara: “Non riesco a capire come faccia a restare in questa categoria, ha tutto, deve migliorare ancora su piccoli accorgimenti, ma ha tutto per fare bene in una squadra importante“.

Il Palermo, quindi, ha lanciato un messaggio di forza a tutto il campionato cadetto. I mezzi per stravincerlo ci sono. Ma ci vorrà costanza e sacrificio, perché sarà dura contro qualunque avversario, che si chiami Latina o Novara. E venerdì ci sarà la prova del nove: al Renzo Barbera sarà la volta del Cesena di Pierpaolo Bisoli, reduce dalla bruciante sconfitta interna con il Lanciano, rivelazione del campionato insieme al Trapani di Boscaglia.

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.