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Il Tribunale di Sorveglianza dispone per Berlusconi la settimana corta e il sabato con gli anziani per giocare a tressette

Restrizioni del Tribunale di Sorveglianza: andrà in una fondazione a Cesano Boscone, almeno un giorno a settimana per quattro ore. Sacra Famiglia: “Concorderemo i compiti con lui”. A Roma dal martedì al giovedì

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accettato la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, da svolgere almeno una volta la settimana, per quattro ore consecutive. Il servizio sociale sarà effettuato presso la Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, a 38 chilometri da Arcore.

Questa la decisione assunta oggi e seguita alla condanna a quattro anni per frode fiscale, di cui tre condonati, confermata in Cassazione al termine del procedimento giudiziario conosciuto come “processo sui diritti tv”.

Con l’ordinanza di oggi, il Tribunale di Sorveglianza ha anche sottoposto ad alcune limitazioni gli spostamenti del leader di Forza Italia, il quale non potrà spostarsi dalla Lombardia, se non espressamente autorizzato, eccetto che per recarsi a Roma, dal martedì mattina al giovedì sera (entro le 23), termine entro cui dovrà tornare a Villa Macherio come un Cenerentolo qualunque. A Roma potrà soggiornare presso il suo domicilio, il noto bivani più servizi chiamato Palazzo Grazioli.

Una limitazione relativa che rende possibile l’attività politica di Silvio Berlusconi, il quale però è obbligato alla settimana corta – i giudici si preoccupano della saluta di un ultra settantenne? Difficile crederlo – e dovrà svolgere il proprio servizio sociale non dove l’ex capo del Governo aveva proposto, ma presso la Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, che diventerà presto la più dotata fondazione dell’Europa centro-meridionale.

Le modalità con cui sarà svolto il servizio saranno concordate dalla struttura con l’Uepe, l’Ufficio esecuzioni pene esterne. Dopo la notifica del provvedimento, la legge garantisce al condannato dieci giorni di tempo per andare negli uffici dell’Uepe per firmare le restrizioni inflittegli. Un termine a partire dal quale le regole fissate dai magistrati di sorveglianza diventeranno esecutive, sicché – in linea di massima – entro il 25 aprile prossimo entreranno in vigore le restrizioni e le prescrizioni inflittegli.

I legali del leader di Forza Italia – Franco Coppi e Niccolò Ghedini – hanno dichiarato soddisfazione sulla misura. “La decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano appare equilibrata e soddisfacente anche in relazione alle esigenze dell’attività politica del presidente Berlusconi”, hanno dichiarato.

Probabilmente è stata persa un’occasione per svelenire il clima politico-giudiziario, perché i magistrati del Tribunale di Sorveglianza avrebbero potuto far passare il tempo delle consultazioni europee e amministrative per mettere in esecuzione l’ordinanza riguardante Silvio Berlusconi.

Risulta sgradevole quel riferimento alla diffamazione – in cui Berlusconi sarebbe incorso già alcune volte – dei magistrati di Milano, i quali sanno perfettamente che il reato di diffamazione non è acclarato solo alla fine di un procedimento giudiziario e che se si confonde nell’opinione pubblica la diffamazione e le critiche (anche aspre) non si fa un buon servizio alla democrazia.

Secondo le prescrizioni emanate dalla magistratura di sorveglianza, Berlusconi lavorerà in regime di settimana super-corta (da martedì a giovedì sera), ma alle 23 il calesse blindato dovrà riportarlo a casa, pena il confinamento agli arresti domiciliari e la revoca dell’affidamento ai servizi sociali.

La Fondazione “Sacra Famiglia” ha resto noto che i compiti che Silvio Berlusconi dovrà svolgere saranno concordati direttamente con l’ex capo del Governo italiano. Dall’ufficio stampa della fondazione si fa sapere che alcuna comunicazione ufficiale è ancora pervenuta.

Intanto il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D’Avanzo, ha espresso “stupore” per la “grandezza del personaggio e per il ruolo che ha avuto” e all’Adnkronos ha dichiarato che “dal lato umano” è contento, perché “troverà un ambiente accogliente. La Fondazione è una nostra eccellenza“.

Per la sua attività nel centro anziani della Fondazione Casa Famiglia di Cesano Boscone potrà dedicare un giorno a scelta, dal venerdì al lunedì, per quattro ore consecutive. Noi gli suggeriamo di star lontano dal gioco delle carte – tressette, briscola, scopa, scala 40, e così via – perché i magistrati di Milano potrebbero contestargli la recidiva criminale e metterlo sotto indagine per gioco d’azzardo

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