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‘Inchino’ della Madonna al capomafia, il vescovo di Oppido sospende tutte le processioni

La decisione di monsignor Francesco Milito è a tempo indeterminato, “fino a quando, come frutto di una maturata e solida coscienza ecclesiale, saranno varati forti e definitivi provvedimenti in merito“. Identificati i portatori e chi ha dato l’ordine di fare l’inchino

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Reggio Calabria – Il vescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Francesco Milito, ha annunciato di “la decisione di sospendere, a partire da oggi, tutte le processioni in programma nei prossimi mesi“.  In realtà la sospensione è immediata e sine die, ossia a tempo indeterminato, , ossia fino a quando, “come frutto di una maturata e solida Monsignor Francesco Militocoscienza ecclesiale, saranno varati forti e definitivi provvedimenti in merito”, ha affermato monsignor Milito, che ha informato la comunità della grave decisione con una lettera resa pubblica.

‘Si tratta di un convinto e preciso gesto di cautela, di invito alla riflessione e al silenzio“, ha ammonito monsignor Milito, “di cui in questo momento tutti abbiamo bisogno”, spiegando però che la decisione non è “un gesto di sfiducia o di giudizio verso coloro che alle processioni contribuiscono con dedizione e rettitudine“.

Nel frattempo, ieri i Carabinieri hanno identificato tutti i portatori della statua della Madonna delle Grazie alla processione di Oppido Mamertina. Lo hanno confermato all’agenzia Adnkronos fonti investigative qualificate, spiegando che i militari dell’Arma sono riusciti anche a identificare l’identità del “mossiere” della processione, ossia di chi ha dato l’ordine di fare l’inchino davanti alla casa del boss della ‘ndrangheta Peppe Mazzagatti, 82 anni, che sconta la condanna all’ergastolo gli arresti domiciliari per motivi di salute.

Nella fattispecia, i Carabinieri di Oppido Mamertina e del Comando Provinciale di Reggio Calabria, al comando del colonnello Lorenzo Falferi, stanno verificando se alcuni dei portatori siano in legati da vincoli familiari con i Mazzagatti. In ogni caso, tutto il dossier è stato trasmesso all’autorità giudiziaria, per la formalizzazione delle indagini e gli ulteriori approfondimenti che riguardassero singole posizioni o responsabilità di ordine associativo.

(Credit: Adnkronos)