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Viaggiare sicuri: avvisi del 5 Agosto 2014

Avvisi di sicurezza redatti dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana

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Avvisi diffusi il 5 Agosto 2014: Camerun, Stati Uniti America, Israele, Guinea, Mali, Senegal (ebola), Armenia

Cameroon Camerun 

La situazione di sicurezza ha subito un sensibile deterioramento nella regione dell’Estremo Nord (capitale Maroua) dove sono frequenti incursioni, attacchi e rapimenti ad opera dell’organizzazione Boko Haram o di sette locali ad essa collegate. Si raccomanda pertanto di evitare viaggi a qualsiasi titolo nell’Estremo Nord e nelle aree di confine con la Nigeria e con il Ciad. Nella Regione è inoltre segnalata la presenza di numerosi casi di colera.

E’ opportuno evitare anche viaggi nei parchi nazionali di Bouba Ndjida e Waza.

Si consiglia di limitare altresi’ al minimo necessario gli spostamenti nella Regione del Nord (capitale Garoua) a causa di possibili infiltrazioni terroriste anche in tali aree.

E’ preferibile inoltre evitare viaggi e spostamenti anche nella parte orientale del Camerun, al confine con la Repubblica Centrafricana, dove si registra una massiccia presenza di profughi e sono segnalati casi di banditismo e vandalismo e rischi di infiltrazioni o incursioni di bande armate provenienti dal teatro centrafricano. 

I casi di scippi e rapine nella principali città (Yaoundè e Douala), come pure nelle città di costiere di Kribi e Limbè, sono in aumento. 

Si raccomanda particolare attenzione negli spostamenti, evitando movimenti nelle ore notturne, durante le quali il rischio di incidenti stradali è altissimo.

Si consiglia, infine, particolare prudenza nei viaggi nella zona dei Monti Manengouba, dove si sono verificate ripetute rapine a danno di occidentali negli ultimi mesi. 

Nel ricordare che il Paese condivide con la più parte del resto del mondo il rischio di poter essere esposto ad azioni legate a fenomeni di terrorismo internazionale, si consiglia ai connazionali (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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United_States Stati Uniti America 

Ingresso nel Paese

A seguito del crescente rischio di attentati e di atti terroristici, le Autorità americane hanno rafforzato i programmi di controllo alle frontiere sui viaggiatori in partenza e in arrivo dall’estero. Intensificati anche i controlli sui voli domestici.

Nei maggiori scali aeroportuali degli Stati Uniti sono stati introdotti per il controllo passeggeri veri e propri “body scanners”, sistemi accurati di controllo elettronico a bassa emissione di raggi X.

Sicurezza

Si ricorda che nelle zone caraibiche (Florida, Caraibi, Golfo del Messico fino all’Alabama, Louisiana, Mississippi e Texas) possono verificarsi – soprattutto da giugno a novembre – fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali, tornado ecc.). Per maggiori informazioni su rischi e pericoli nonché norme di comportamento, si rimanda al link del Consolato Generale d’Italia a Houston:
http://www.conshouston.esteri.it/Consolato_Houston/Menu/I_Servizi/Preparativi_uragani/.

Onde evitare possibili disagi, sarebbe opportuno programmare i viaggi verificando con il proprio Tour Operator il periodo e la situazione meteo delle zone da visitare (vedere anche Scheda alla voce “Sicurezza – Condizioni climatiche particolari”) e seguire attentamente le indicazioni diramate dalle Autorità dei singoli Stati. Si fa altresì presente che, in caso di emergenza, le locali Autorità e le strutture alberghiere possono imporre l’evacuazione dalle zone costiere a rischio. Gli oneri finanziari di trasferimento verso zone interne sicure, di alloggio in altre strutture ricettive, ed il rimpatrio anticipato in presenza di situazioni di maggiore gravità, non sono coperti dalle locali Autorità. Si consiglia pertanto di disporre di risorse finanziarie addizionali al budget allocato per il periodo di vacanza, al fine di poter far fronte ad eventuali ulteriori necessità logistiche e di anticipo del volo di rientro.

Inoltre, per informazioni aggiornate sugli incendi in California, si prega di consultare il sito: http://www.fire.ca.gov/.    

Gli incendi hanno finora interessato un’area di circa mezzo milione di acri negli Stati della California, Idaho, Washington ed Oregon: in Oregon la popolazione della zona coinvoltaa risulta ancora evacuata mentre si sta tentando di controllare l’emergenza.

Più in generale, si suggerisce, ogni qual volta si intraprenda un viaggio negli Stati Uniti, di verificare sempre preventivamente sui siti citati le condizioni meteorologiche dell’area di destinazione. Il clima americano, (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Israel Israele

L’aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv rimane aperto. Si raccomanda comunque di verificare regolarmente con le compagnie aeree eventuali aggiornamenti ai piani voli e visitare il sito dell’aeroporto per informazioni aggiornate (www.iaa.gov.il/Rashat/en-US/Airports/BenGurion). 

La situazione di sicurezza si è aggravata con l’intensificarsi dei lanci di razzi e missili da Gaza verso Israele (soprattutto nelle aree meridionali ma anche in quelle centrali inclusa la città di Tel Aviv e dintorni) ed il conseguente avvio dell’operazione militare israeliana “Protective Edge”.  

Si raccomanda ai cittadini italiani di evitare i viaggi  nelle aree situate entro un raggio di  40 km dalla Striscia di Gaza che sono oggetto di frequenti lanci di razzi, incluse le città di Sderot, Netivot, Ashkelon, Ashdod, Beer Sheva e Kiryat Hamalachi. 
 
Lanci di razzi, al momento senza danni a persone, si stanno registrando anche sulle aree di Tel Aviv, di Gerusalemme e di Eilat. Si suggerisce di limitare in questo specifico periodo viaggi e soggiorni in tali località. 

Ai residenti nelle aree interessate si raccomanda di limitare gli spostamenti e di attenersi scrupolosamente alle misure cautelative indicate alla voce “Sicurezza” della scheda ed a quelle suggerite dallo “Home Front Command” israeliano al sito Internet www.oref.org.il e dal sito Internet dell’Ambasciata.  

E’ importante conoscere la posizione di rifugi anti-missili e zone protette (liste di rifugi pubblici sono pubblicate nel sito web dell’Ambasciata www.ambtelaviv.esteri.it).

E’ incrementato il livello di allerta nelle aree settentrionali del Paese (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Guinea Guinea

Da alcuni mesi in Guinea si è sviluppata un’epidemia da febbre emorragica da virus Ebola. Il focolaio principale è concentrato in Guinea Forestale, soprattutto nella prefettura di Guéckédou. Particolarmente colpite sono anche le altre prefetture prossime alla frontiera con Liberia e Sierra Leone (Kissidougou e Macenta).  Ulteriori focolai si segnalano nelle prefetture di Boffa, Pita, Kouroussa e Siguiri e nella capitale Conakry, mentre sotto osservazione sono alcuni casi in quella di Fria. Risulta invece al momento relativamente stabile la situazione nelle prefetture colpite dall’epidemia: Telimele, Dinguiraye, Kissidougou e Dabola.

Le Autorità di Guinea, Sierra Leone e Liberia hanno stabilito di isolare le zone prossime alle loro frontiere comuni per contenere l’epidemia. Non si esclude che le Autorità locali possano assumere ulteriori decisioni d’urgenza, anche con brevissimo o nessun preavviso (chiusura di determinate frontiere, sospensione di voli, limitazione nei movimenti all’interno del Paese o verso/dall’estero, ecc.). 

Alcuni collegamenti aerei regionali ed internazionali hanno subito o potrebbero subire modifiche e/o sospensioni. Ai Connazionali che prevedano di effettuare spostamenti si raccomanda di contattare la propria compagnia aerea per le opportune verifiche. 

In considerazione dell’estrema pericolosità della malattia, si consiglia di rinviare viaggi non necessari nel Paese e si raccomanda  comunque di evitare assolutamente di recarsi nelle zone colpite dall’epidemia in Guinea Forestale.

Ai Connazionali in Guinea si raccomanda di: segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Dakar e all’Ambasciata di Francia a Conakry, che funge da focal point in loco, seguire le indicazioni fornite dalle Autorità guineane in materia di comportamenti igienico-sanitari (v. sito dell’Ambasciata a Dakar), consultare regolarmente i siti web dell’Ambasciata d’Italia a Dakar e dell’Ambasciata di Francia a Conakry, mantenersi informati tramite i media locali ed internazionali.

Per ogni utile approfondimento al riguardo, si consulti  (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Mali Mali 

Un’epidemia di febbre emorragica da virus Ebola ha provocato numerose vittime in Guinea. Non si registrano casi in Mali. I connazionali che intendessero recarsi dal Mali alla Guinea sono invitati a consultare la relativa pagina su questo sito. Per ogni utile approfondimento al riguardo, si consulti la sezione FOCUS “Sicurezza Sanitaria – Malattia di Ebola” sulla home page del presente sito).

Il Mali attraversa attualmente una delicata fase di stabilizzazione post-conflitto ed è teatro di una missione militare internazionale sotto egida ONU. Le Autorità maliane stanno gradualmente, e non senza difficoltà, reinsediandosi nei principali capoluoghi settentrionali (Mopti, Gao, Timbuctu), rimasti per oltre un anno sotto il controllo di gruppi armati legati al narco-traffico e al terrorismo islamista (gruppi che restano comunque tuttora attivi). Preoccupante rimane la situazione in alcuni centri del Nord, tra cui in particolare Kidal.

Dato tale quadro complessivo di sicurezza estremamente critico ed in continua evoluzione, nonché la costante, concreta minaccia di azioni ostili a danno di cittadini ed interessi occidentali, tutto il Mali, compresa la capitale Bamako, è da considerarsi a rischio, che diviene estremamente elevato nelle regioni a nord della capitale. Sono pertanto assolutamente da evitare viaggi nel Paese.

Ai connazionali tuttora presenti in Mali si raccomanda la massima prudenza (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Senegal Senegal 

Un’epidemia di febbre emorragica da virus Ebola ha provocato numerose vittime in Guinea. Non si registrano casi in Senegal. I connazionali che intendessero recarsi dal Senegal alla Guinea sono invitati a consultare la relativa pagina su questo sito. Per ogni utile approfondimento al riguardo, si consulti la sezione FOCUS “Sicurezza Sanitaria – Malattia di ebola” sulla home page del presente sito). 

In considerazione della critica situazione di sicurezza nell’area del Sahel, le zone di frontiera con il Mali e anche in parte con la Mauritania sono da considerarsi non sicure e pertanto si sconsiglia vivamente di recarvisi. A coloro che invece dovessero viaggiare in queste aree si suggerisce un comportamento improntato a forte cautela: gli spostamenti non devono avere luogo in orari notturni ed é preferibile muoversi con più veicoli. In ogni caso si sconsiglia nella maniera più assoluta ai connazionali di recarsi dal Senegal in Mali e, prima di qualsiasi spostamento in altri Paesi dell’area, si suggerisce di consultare la relativa pagina su questo sito.
In considerazione dell’attivismo dei gruppi di matrice terroristica nella fascia saheliana e dell’accresciuto rischio di azioni ostili a danno di cittadini ed interessi occidentali, si raccomanda di mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese. Si suggerisce inoltre alle imprese italiane, in particolare quelle operanti in aree remote o che ricevano pubblico, di incrementare le misure di sicurezza.
La criminalità comune in Senegal si attesta su livelli non allarmanti. Si registrano tuttavia alcuni casi di rapina (anche a mano armata), sostanzialmente legati alla precarietà della situazione socio-economica e, talvolta, all’uso di stupefacenti. Tali fenomeni sono maggiormente frequenti nelle aree periferiche di Dakar (tra cui Yoff, Colobane, Grand Dakar, Guediwaye) ed in zone turistiche (Saly, Lago Rosa, ecc.). Si è notata inoltre una recrudescenza di tali atti in prossimità di festività locali. Si raccomanda di mantenere un atteggiamento ispirato a sobrietà e prudenza (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Armenia Armenia

La situazione politica interna del Paese sembra essersi stabilizzata e si e’ attenuata quella generale tensione che la competizione politica aveva suscitato in passato. Non e’ dato prevedere al momento particolari recrudescenze di conflittualita’ politica, ma e’ comunque consigliabile evitare luoghi di assembramento o di riunioni in pubbliche aree per motivi di prudente opportunità. 

La principale strada di collegamento esterno del Paese (la Vanadzor-Bagratashen), interrotta il 2 ottobre 2011 a seguito di una frana, è stata ripristinata. Presenta comunque un alto rischio per la sicurezza della viabilità a causa della natura friabile del terreno. 

Una forte recrudescenza delle “violazioni del cessate il fuoco” nei pressi della frontiera armeno-azera (regione armena nord-orientale di Tavush) sconsiglierebbe di optare per la strada alternativa (Vanadzor-Dilijan-Bagratashen). Tale itinerario, infatti, a causa della sua particolare vicinanza al confine con l’Azerbaijan, espone al rischio dovuto alla presenza di cecchini e, conseguentemente, a possibili episodi di natura bellica. 

Anche per i suddetti motivi, sono in generale da evitare le zone di prossimità ad Azerbaijan e Nagorno-Karabakh, in particolar modo a causa di dette, talora anche numerose, violazioni del “cessate il fuoco”, che continuano a causare una elevata tensione(ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Ultimo aggiornamento 5/08/2014, ore 19.14