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Viaggiare sicuri: avvisi del 6 Agosto 2014

Avvisi di sicurezza redatti dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana

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Avvisi diffusi il 6 Agosto 2014: Uganda (sicurezza), Nigeria (ebola)

Kosovo Kosovo

La situazione di sicurezza in Kosovo è, nel complesso, relativamente stabile pur conservando, considerati i gravi e recenti trascorsi, elementi di precarieta’ che tuttora richiedono la dislocazione sul territorio di una Missione NATO (KFOR) e una dell’Unione Europea (EULEX). Permangono infatti tensioni, passibili di rapide degenerazioni, che spesso sfociano in manifestazioni di protesta e disordini, in genere nell’area Nord (a Nord della città di Mitrovica e del fiume Ibar), ma che hanno saltuariamente interessato anche altre regioni del Paese.

Tenuto conto degli scontri, anche di una certa gravità, verificatisi negli ultimi mesi che hanno anche talvolta coinvolto elementi internazionali (un funzionario di EULEX e’ stato ucciso con arma da fuoco lo scorso settembre) si sconsiglia di recarsi, senza le dovute precauzioni e accompagnatori esperti, nell’area a Nord del fiume Ibar (l’area di Mitrovica Nord e le municipalità di Zubin Potok, Zvecan e Leposavic ). Si sconsiglia altresi’ di utilizzare i valichi di frontiera con la Serbia numero 1 e 31 posti in tale area.

Si consiglia, in ogni caso, di organizzare con attenzione eventuali viaggi nel Paese, mantenendosi in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Pristina ( consigliere.pristina@esteri.it ), fin dalla fase di programmazione del viaggio stesso. Una volta nel Paese, si raccomanda di evitare i luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti, segnalando, immediatamente, all’arrivo, la propria presenza sul territorio(ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Uganda Uganda

SICUREZZA 

A seguito della permanente minaccia terroristica, le misure di protezione e sicurezza – soprattutto nei luoghi pubblici – sono state rafforzate dalle competenti Autorità ugandesi. 

La situazione generale di sicurezza non presenta eccessivi problemi, salvo casi di microcriminalita’ ed eventuali improvvisi disordini (manifestazioni, ecc.) di cui i connazionali vengono di norma tempestivamente informati via sms. Si raccomanda cautela in caso di viaggi in macchina: le strade sono spesso accidentate e gli incidenti frequenti. Non e’ consigliabile aggirarsi con il buio a piedi a Kampala come altrove, mentre il ricorso ai moto-taxi (boda-boda) e’ soggetto ad alto rischio d’incidenti, aggravati dallo scarso uso di caschi protettivi. 

In considerazione del conflitto ancora in atto nelle province orientali della Repubblica Democratica del Congo (Nord Kivu) confinanti con l’Uganda e dei flussi di rifugiati all’interno dei confini ugandesi, si sconsigliano i viaggi nelle aree ugandesi contigue ai confini con la RDC dove si sono verificati eventi conflittuali che hanno colpito i centri di Kasese e Bundibugyo il 5 luglio scorso, con attacchi di miliziani tribali che hanno causato 76 vittime.

Analogo problema puo’ presentarsi nelle zone prossime al confine con il Sud Sudan, interessato dal dicembre 2013 da fenomeni conflittuali. Nella regione del Karamoja si verificano episodi di attacchi ad autovetture (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Nigeria_01 Nigeria

Si segnala che all’aeroporto di Lagos si è recentemente registrato un caso letale di Ebola che ha interessato un cittadino liberiano in transito. E’ stato il primo caso di Ebola in Nigeria confermato dalle autorità del Paese. Inoltre, le autorità nigeriane sin dalla serata del 4 agosto segnalano che uno dei medici (medico donna di cui non è stato comunicato il nome parte dello staff presso l’Ospedale, First Consultant Medical center in Lagos) che ha seguito il decorso del virus Ebola sul paziente liberiano morto in Lagos e’ confermato aver contratto il virus. Al momento non ci sono notizie che confermino la sua morte. Per maggiori informazioni sulla diffusione del virus Ebola in Africa occidentale e su ogni precauzione del caso da adottare, si rinvia all’apposita sezione del sito.

Sicurezza

Si sconsigliano viaggi nel Paese che non siano dettati da ragioni di necessità e si raccomanda di tenere strettamente conto della situazione della sicurezza in loco nel prendere decisioni relative agli alloggiamenti e agli spostamenti.

La situazione della sicurezza è caratterizzata, in generale, da diffusi atti di criminalità ed è concreto, presente ed attuale il rischio di atti di terrorismo e di violente sommosse in varie aree del Paese.

Aree di attenzione: centro, nord e, in particolare, nord est del Paese

Tra le aree di attenzione si evidenziano il centro (cosiddetta “middle belt”), il nord e, specialmente, il nord est.
Permane elevato il rischio di incremento di azioni ostili, con particolare riferimento a rapimenti a danno di stranieri sia da parte della criminalità comune che da parte di gruppi terroristici, anche con esiti letali. Tale pericolo aumenta notevolmente nelle aree più remote e più difficilmente controllabili da parte delle Autorità, in particolare quelle settentrionali.

Sono al momento fortemente sconsigliate visite negli Stati di Plateau, Bauchi, Kano, Kaduna e Katsina, se non dettate da motivi di necessità e solo adottando speciali cautele.
Si deve al momento assolutamente evitare di recarsi negli Stati di Borno, Yobe e Adamawa, nel nord-est del Paese, ove vige dal maggio 2013 lo stato di emergenza a seguito di episodi di violenza di stampo terroristico che hanno causato molte migliaia di vittime soprattutto con attacchi di miliziani armati e con uso di autobombe. Sono state dispiegate migliaia di unità aggiuntive delle forze armate e di polizia per il controllo del territorio, con l’impiego anche di aeromobili. Sono in corso maggiori controlli a circolazione e movimenti, nonché sono concessi più poteri alle forze di sicurezza e dell’ordine per l’individuazione di criminali e terroristi.

A Jos, nello Stato di Plateau sono ricorrenti violenze etnico-religiose (ATTENZIONE: si consiglia di leggere  il report integrale qui)

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Ultimo aggiornamento 6/08/2014, ore 12.55