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Zara nella bufera a causa di una maglia per bambini con la Stella di David

Dopo le critiche da Israele – e da tutta la gente con un minimo di conoscenza storica – la catena spagnola ritira la maglietta, ma il danno per alcuni è fatto: boicottaggio prossimo venturo…

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Arteixo (Spagna) – Bufera per la catena di negozi di abbigliamento spagnola “Zara”, per l’inserimento in catalogo di una maglietta per bambini a strisce orizzontali bianche e blu, che ricorderebbe lo stile marinaro, se non fosse per un piccolo particolare: una stella a sei punte di colore giallo che ricorda in modo tragico quelle cucite addosso ai bambini ebrei dai nazisti. Prima durante la persecuzione precedente alle deportazioni nei campi di sterminio, poi durante la Shoa. 

Il quotidiano Haaretz ha rilanciato la notizia in Israele, movimentando un vasto dibattito che – come immaginabile – non è stato favorevole al brand spagnolo dell’abbigliamento low cost, ma che oggi può anche essere annoverato come low brain: chi ha scelto di produrre questa maglietta meriterebbe di andare a fare un altro lavoro. 

Le critiche però sono servite, perché la casa spagnola del gruppo Inditex si è scusata, sostenendo si sia trattata di 20140827-zara-svastiche-220un’offesa involontaria, spiegando che la stella cucita sulla maglia intendeva riecheggiare quella degli sceriffi nei film western. Tanto che, ha cercato di difendersi la casa di moda spagnola, sulla stella è anche stampata la parola ‘sheriff’, che effettivamente è visibile per contrasto, ma solo da vicino. La maglietta in questione è stata ritirata dal catalogo.

Non è la prima volta che ai designer di Zara capitano queste “sviste”. Nel maggio del 2006 la polemica fu sollevata per alcune borse (foto a sinistra) che avevano dei ricami a forma di svastica, seppure verde. Anche in quel caso il prodotto fu ritirato dal mercato, spiegando che le borse fossero state realizzate in India da una società appaltatrice e il disegno non raffigurava la svastica nazista, ma un simbolo indiano che rappresenta la prosperità e la fortuna.

In effetti in Asia la svastica ha un significato beneaugurante, ma resta il fatto che consumatori sono rimasti esterrefatti per la scelta della casa spagnola, ripromettendosi di cancellarla dai brand da comprare. Insomma, se qualcuno avesse pensato di usare un espediente per farsi pubblicità, di questi tempi il risultato potrebbe produrre un effetto contrario: un bel boicottaggio. Più logica la versione della “svista”: ancorché fondata su crassa ignoranza. 

Ultimo aggiornamento 27/08/2014, ore 22:35:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA