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Formula E, ePrix di Cina: le corse automobilistiche di fronte a un nuovo pioneristico capitolo

Con un mix tecnologico e industriale che mette insieme Dallara, McLaren, Michelin, Qualcomm, Renault, Williams, oltre ad Audi, BMW,  Mahindra, Venturi. Si inizia oggi con il primo “gran premio” di monoposto motorizzate con motori elettrici della storia automobilistica. In Pole Position Nicolas Prost, figlio del quattro volte campione del mondo di F1. Venti piloti al via, in dieci team. Due italiani, in un team italiano: Jarno Trulli e Michela Cerruti, che insieme alla britannica Katherine Legge, rappresenterà il “gentil sesso”. Dieci appuntamenti, con format compatto, libere, qualifiche e gara in un solo giorno: manca Roma. Pit stop “all’antica”: si cambia macchina, ma in poco tempo sarà diverso. Campionato interattivo e social

Nicola Prost, primo poleman della Formula E nell'ePrix di Cina
Nicola Prost, primo poleman della Formula E nell’ePrix di Cina

Pechino – Oggi la storia delle corse automobilistiche apre un nuovo capitolo storico, destinato a riverberare effetti sulla motorizzazione alternativa delle auto di un domani che è già oggi. “Silenzio, si gira!” potrebbe essere il motto di un campionato che si vivrà all’insegna del sibilo dei motori elettrici.

Un campionato che parte “monomarca”, con la monoposto Spark-Renault SRT_01E con telaio in fibra di carbonio sviluppato dalla factory italiana di Giampaolo Dallara, motorizzata con una power unit elettrica composita, assemblata dalla Renault, con componenti prodotti da McLaren Electronics Systems e batterie Williams Advanced Engineering, sviluppante 200kw (limitati in gara a 150), equivalenti a circa 270 cavalli. Infine, cambio Hewland a cinque rapporti, elettroattuato con paddle (le palette, ndr) al volante.

Un calendario ponte, per la prima edizione 2014-2015, con dieci appuntamenti:

  1. Pechino (Cina) 13 settembre 2014
  2. Putrajaya (Malesia) 22 novembre 2014
  3. Punta del Este (Uruguay) 13 dicembre 2014
  4. Buenos Aires (Argentina) 10 gennaio 2015
  5. Ancora da annunciare 14 febbraio 2015
  6. Miami (Stati Uniti)  14 marzo 2015
  7. Long Beach (Stati Uniti)  4 aprile 2015
  8. Monte Carlo (Monaco) 9 maggio 2015
  9. Berlino (Germania) 30 maggio 2015
  10. Londra (Gran Bretagna) 27 giugno 2015

Manca Roma, come si era inizialmente ipotizzato, per l’incapacità della classe dirigente italiana di focalizzare gli eventi meritevoli di ospitalità: una cialtronata…

Campionato che è destinato a diventare “open”, con l’ingresso di autentici costruttori di telai e di motori elettrici, per dare alla serie una dignità matura che, siamo certi, non tarderà a consolidarsi. Una serie che nasce sotto gli auspici del presidente della Fia, Jean Todt, affascinato dalle possibilità che la tecnologia oggi offre in modo crescente alla prospettiva di motorizzare il mondo e far muovere le persone senza impattare negativamente sull’ambiente con i gas di scarico. Un processo che sarà sempre più affinato, perché si transiti dalla produzione di energia elettrica da combustibili fossili e non rinnovabili alle risorse rinnovabili, prodotte con il vento e il sole. 

Venti team in gara, con due piloti italiani in un team tutto tricolore, il Trulli Formula-E Team, che schiera il “patron” Jarno Trulli, ex pilota di Formula 1, e Michela Cerruti, pilota di AutoGP, GT e Turismo, che insieme alla britannica Katherine Legge rappresenterà il gentil sesso in un campionato che promette di crescere in fretta e di coagulare un seguito sempre maggiore. 

I team, tra cui anche l’Andretti, della famiglia del notissimo pilota italo-americano Mario “Piedone”, iridato di F1 nel 1979, e del figlio Michael, che corse in F1 con la McLaren; ma anche il team Audi Abt, in cui il gruppo tedesco ha un ruolo significativo; il Mahindra, team ufficiale della casa automobilistica indiana; il Venturi, team ufficiale della piccola casa costruttrice di automobili fuoriserie, di cui è comproprietario Leonardo di Caprio; il Virgin Racing, dell’eclettico imprenditore britannico Richard Branson:

  1. Amlin Aguri Formula-E Team: #77 Katherine Legge (GBR) / #55 Takuma Sato (JAP)
  2. Andretti Formula-E: #27 Franck Montagny (FRA) / #28 Charles Pic (FRA)
  3. Audi Sport ABT Formula-E Team: #11 Lucas di Grassi (BRA) / #66 Daniel Abt (GER)
  4. China Racing Formula-E Team: #99 Nelson Piquet Jr (BRA) / #88 Ho-Pin Tung (CHN)
  5. Dragon Racing Formula-E Team: #7 Jérôme d’Ambrosio (BEL) / #6 Oriol Servià (SPA)
  6. e.dams-Renault Formula-E Team: #8 Nicolas Prost (FRA) / #9 Sébastien Buemi (FRA)
  7. Mahindra Racing Formula-E Team: #5 Karun Chandhok (IND) / #21 Bruno Senna (BRA)
  8. Trulli Formula-E Team: #10 Jarno Trulli (ITA) / #18 Michela Cerruti (ITA)
  9. Venturi Formula-E Team: #23 Nick Heidfeld (GER) / #30 Stéphane Sarrazin (FRA)
  10. Virgin Racing Formula-E Team: #3 Jaime Alguersuari (SPA) / #2 Sam Bird (ENG)

FIA Formula E Thursday Press Conference Beijing E-Prix, China Friday 12 September 2014. Photo: Malcolm Griffiths /LAT/ Formula E ref: Digital Image F80P0019

Altra casa automobilistica impegnata ufficialmente, la BMW, che fornirà le Safety Car, due i8, e le auto di servizio, le i3, i modelli elettrici (il primo ibrido) della casa bavarese. Le gomme saranno Michelin scolpite, di tipo unico per asciutto e bagnato, sostituibili solo in caso di foratura.

20140913-bmw-i8-312Una novità importante sarà infatti il pit stop, che ritorna agli albori dell’automobilismo sportivo, quando si potevano cambiare le auto durante le corse. Infatti a metà gara sarà obbligatorio sostituire la monoposto, perché attualmente le batterie non reggono l’intera corsa e la ricarica veloce non è ancora possibile in condizioni di sicurezza: la Quallcom sta già lavorando a sistemi di ricarica wireless, che saranno la base per sviluppare anche l’utilizzazione sulle auto elettriche stradali. Cambio che sarà effettuato entro un minuto per motivi di sicurezza, anche se tutti i piloti hanno mostrato di poterlo effettuare in una quarantina di secondi.

Format innovativo con prove libere, qualifiche e gara nella stessa giornata, almeno per la prima edizione biennale del campionato.

Nel primo appuntamento in Cina, attorno al noto stadio olimpico a forma di nido di rondine, Nicolas Prost – figlio del quatto volte campione del mondo di F1 e pilota del Mondiale Endurance – parte in pole position,  guadagnando anche i primi tre punti della storia della serie, un’altra novità della Formula E. Altra novità, due punti in palio a chi si aggiudica il giro più veloce in gara. Punteggio attribuito come in Formula 1 (25 punti al primo, 18 al secondo, 15 al terzo e così via). Nelle libere Bruno Senna era stato il più veloce, prima di avere noie al motore della sua monoposto.

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Un campionato social, perché gli appassionati potranno votare sul sito della serie (qui), per dare al proprio beniamino un surplus di potenza di 30 kw, da poter sfruttare in gara per 5 secondi nel momento più opportuno. 

L’ePrix di China è partito alle 10 ora italiana

Insomma, il futuro è adesso e si muove con motori elettrici. Qualcuno lo dica a Sergio Marchionne…

China ePrix – Qualifiche

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.