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Danimarca, centrodestra vince politiche, premier riconosce la sconfitta. Rasmussen (liberali) raggiante

L’ex premier Lars Lokke Rasmussen, leader del partito liberale Venstre, conquista 90 seggi contro 85 dei socialdemocratici. Helle Thorning-Schmidt ha annunciato le dimissioni da leader del partito. Cresce la ‘sensibilità’ verso l’integrazione non riuscita con gli immigrati

Non ride più la premier dimissionaria Helle Thorning-Schmidt, sconfitta alle elezioni parlamentari in Danimarca, Paese che vira a destra anche come reazione ai fenomeni legati alla mancata integrazione di immigrati e culture diverse da quella scandinava
Non ride più la premier dimissionaria Helle Thorning-Schmidt, sconfitta alle elezioni parlamentari in Danimarca, Paese che vira a destra anche come reazione ai fenomeni legati alla mancata integrazione di immigrati e culture diverse da quella scandinava

Copenaghen – La premier danese Helle Thorning-Schmidt ha riconosciuto la sconfitta elettorale e ha annunciato le sue dimissioni da leader del partito socialdemocratico dopo la conferma dei risultati delle elezioni legislative. “Abbiamo vinto la campagna elettorale ma non le elezioni. Siamo stati battuti sul traguardo“, ha dichiarato rivolta agli esponenti del suo Partito, a seguito della vittoria dell’opposizione conservatrice guidata dall’ex premier Lars Lokke Rasmussen, del partito liberale Venstre sulla coalizione di centro-sinistra.

20150619--Lars-Loekke-Rasmussen-250x290Secondo gli ultimi risultati l’opposizione di centrodestra ha ottenuto 90 seggi contro gli 85 del blocco di centro-sinistra (in palio i 179 seggi del parlamento). “È il momento giusto”, ha poi proseguito annunciando le proprie dimissioni da leader del Partito socialdemocratico. Il leader dell’opposizione Lars Lokke Rasmussen (nella foto a sinistra), ha poi concluso, eredita un paese “in gran forma“.

Il Partito socialdemocratico resta la formazione più votata, con il 26,3 % dei voti e 47 seggi, tre in più rispetto alle legislative di 4 anni fa, mentre i populisti di destra del Partito del popolo danese – che vuole regole più dure sull’immigrazione – ottengono un trionfo, con il 21 per cento delle preferenze e 37 seggi, 15 in più rispetto al 2011. Terzo il partito Venstre con il 19,4%.

Lo spostamento a destra dell’asse politico del Paese è la naturale conseguenza della reazione popolare verso la mancata piena integrazione degli immigrati e soprattutto verso l’islamizzazione strisciante percepita, esplosa a metà febbraio con l’attentato a Lars Vilks, uno degli autori delle cosiddette “vignette blasfeme” su Maometto pubblicate nel settembre del 2005 dal Jylland-Posten.

(Credit: Adnkronos) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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