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Istat, a Giugno disoccupazione al 12,7%, quella giovanile stacca un nuovo record: 44,2%

Nell’Eurozona tasso stabile a 11,1% e al 22,5% per i giovani, mentre nell’Ue a 28 è addirittura minore. In Germania al 4,7%, in Francia al 10,2, mentre in GB è al 5,8%. Eurostat (inconsapevolmente) boccia le politiche fiscali e monetarie germano-ispirate?

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Roma – Dati preoccupanti sull’occupazione dalla rilevazione periodica dell’Istat, secondo cui il numero di disoccupati in Italia aumenta dell’1,7% (+55mila) su base mensile. Dopo il calo nel mese di aprile (-0,2 punti percentuali) e la stazionarietà di maggio, a giugno il tasso di disoccupazione cresce di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, arrivando al 12,7%.  Su base annuale invece il numero di disoccupati è aumentato del 2,7% (+85 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,3 punti percentuali. Numeri che contraddicono la propaganda del Governo Renzi.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ossia la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), a Giugno 2015 è pari al 44,2%, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto al mese precedente. A tal proposito, l’Istat sottolinea che dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati ancora negli studi. La disoccupazione giovanile è la più alta dall’inizio delle serie storiche dell’Istituto Nazionale di Statistica, avviate nel 1977.

Nell’Eurozona tasso stabile a 11,1% e al 22,5% per i giovani – Su base europea, invece, è rimasto stabile in giugno il livello della disoccupazione. Eurostat oggi ha diffuso il dato che mostra un tasso dell’11,1% nell’Eurozona e del 9,6% nell’Ue a 28 paesi.

In entrambi i casi, il dato è invariato rispetto a maggio e in calo su base annuale: la disoccupazione nel Giugno 2014 era pari all’11,6% nell’Eurozona e al 10,2% nell’Ue a 28 Stati. In Italia si registra la controtendenza, visto che è tornata a salire al 12,7%.

Resta più elevato il livello della disoccupazione registrata fra i giovani sotto i 25 anni : il 22,5% in Eurozona e il 20,7 in Ue a 28. In questo caso, l’Italia è al terzo posto fra i Paesi con il livello più alto, pari al 44,2%, dietro a Grecia e Spagna (entrambi attorno al 50%).

Nel mese di Giugno 2015 i disoccupati europei erano 23,296 milioni di cui 17,756 nei 19 paesi della moneta unica. L’Italia è fra gli Stati dell’UE che hanno registrato un aumento rispetto al mese scorso, attestandosi al 12,7% e al quinto posto in Europa, dietro a Grecia, Spagna, Cipro e Croazia.

Fra gli altri principali Paesi europei, la Germania registra il tasso di disoccupazione più basso, pari al 4,7% (7,1% quella giovanile), mentre la Francia è sotto la media ma al 10,2%. Fra i Paesi non aderenti all’Euro, il Regno Unito registra un tasso di disoccupazione del 5,6%. Il dato di giugno negli Usa, ricorda Eurostat, è del  5,3%, utile a fare un raffronto tra politiche fiscali, politica monetaria e occupazione. Un connubio che vede sfavorevoli condizioni per la creazione di posti di lavoro – e dunque di consumo e sviluppo – in Italia.

La decrescita imposta con manovre fiscali e finanziarie è l’anticamera del fallimento: checché ne dicano autorevoli fonti con lo sguardo distorto dalla realtà.

(Credit: AGI) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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