Esteri

Airbus russo con 224 persone a bordo precipita in Sinai. Nessun superstite

L’aereo era partito da Sharm-el-Sheikh ed era diretto a San Pietroburgo. Prima dello schianto il pilota aveva segnalato anomalie tecniche

Il Cairo – Un aereo di linea della compagnia russa Kogalymavia, rebrandizzata nel 2013 Metrojet, si è schiantato in un’area centrale della penisola del Sinai, in Egitto. Lo ha riferito il premier egiziano, Sherif Ismail, dopo il diffondersi di notizie contrastanti sulla sorte del velivolo in una zona in preda alle convulsioni jihadiste.

L’aereo, un Airbus A-321 con 224 persone a bordo – 12 membri dell’equipaggio e 212 passeggeri – era decollato da Sharm-el-Sheikh diretto a San Pietroburgo.

Il governo egiziano ha istituito un gabinetto d’emergenza per gestire la crisi e indagare sulle cause delle disastro. Dalle prime informazioni, il pilota aveva segnalato alla torre di controllo problemi tecnici, preannunciando una manovra di emergenza, poco prima dello schianto.

Nella penisola del Sinai sono attivi gruppi jihadisti e questo aveva fatto temere in un primo momento che l’aereo potesse essere stato colpito da un missile anti-aereo brandeggiabile modello Stinger di produzione statunitense o Strela di produzione russa. In qualche modo si è temuto inizialmente che si fosse in presenza di un incidente causato da un’azione esterna, come avvenne nei cieli dell’Ucraina nel Luglio 2014, quando fu abbattuto un Boeing della Malaysia Airlines decollato da Amsterdam. 

Inizialmente i controllori di volo della Turchia avevano smentito l’allarme lanciato dalle autorità egiziane, riferendo di essere entrati in contatto con l’Airbus russo. Poco dopo, però, anche le autorità russe hanno confermato che l’aereo fosse scomparso dai radar.

Le squadre di ricerca egiziane hanno già trovato rottami appartenenti al volo russo. “Le forze per le ricerche ed i soccorsi hanno trovato rottami dell’Airbus A-321“, ha affermato Ayman al-Moqdam, della Commissione sugli incidenti aerei del Cairo, precisando che “una delegazione del ministero dell’Aviazione civile andrà immediatamente sul posto per avviare le indagini sulle cause dell’incidente“.

Fonti dello stesso organismo hanno riferito che le autorità hanno perso i contatti con il volo 23 minuti dopo il decollo da Sharm al-Sheikh. Tutti i passeggeri a bordo sarebbero stati turisti russi.

L’aviazione militare egiziana sta scandagliando la zona, per recuperare tutto il possibile, anzitutto le scatole nere del velivolo, la cui analisi dovrebbe chiarire le cause dell’incidente.

(Agenzie, foto jetphotos.net) © RIPRODUZIONE RISERVATA

Se hai gradito questo articolo, clicca per favoreMi piacesulla pagina Facebook di The Horsemoon Post (raggiungibile qui), dove potrai commentare e suggerirci ulteriori approfondimenti. Puoi seguirci anche su Twitter (qui) Grazie.


Save the Children Italia Onlus