Approfondimenti sulla storia di Al Qaeda nel Maghreb islamico

Non è affatto semplice la storia della penetrazioni di Al Qaeda nel Maghreb islamico e soprattutto capire la differenza fra Boko Haram, Al Nusra e le altre sigle che diffondono tensione e terrorismo in Africa, a nord e a sud del Sahara. Aldo Madia ci rassegna un quadro esaustivo della situazione attuale, che peraltro è in continuo divenire e sperimenta numerosi cambiamenti complessi da seguire. Solo con un quadro generale, sintetico, si può comprendere la presenza “qaedista” in quelle zone e capire meglio gli avvenimenti che si susseguono nella cronaca internazionale (MGP)

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Jihadisti in Siria: minaccia all’Europa o al Mondo?

Un fenomeno poco conosciuto si è affermato nella guerra in Siria. Un numero significativo di cittadini europei – tra 1.500 e 2.000 persone – militano o aspirano a militare nel fronte islamico qaedista. Non tutti sono musulmani, ve ne sono anche alcuni mossi dall’adrenalina di partecipare a un conflitto per aiutare gli oppressi. Vi sono centri di reclutamento in Europa, con addestramento anche ai confini con la Siria. Un fenomeno da tenere sotto controllo (MGP)

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I XXII Giochi Olimpici Invernali a Sochi e rischio attentati

Forze sicurezza russe in Daghestan uccidono sette miliziani coinvolti in attentati in Caucaso. Nella Federazione Russa una guerra latente turba i giochi di Sochi. Il 17 gennaio forze di sicurezza russe hanno eliminato in Daghestan sette miliziani, tra i quali anche un presunto ‘shahid’ (o kamikaze), coinvolti con buona probabilità in una serie di attentati/attacchio che sta insanguinando il Caucaso. In Daghestan, Stato della Federazione Russa, è in atto una guerra latente ravvivata…negativamente dai prossimi giochi olimpici invernali di Sochi, che diventano una vetrina internazionale di rara efficacia. Tutta la zona caucasica è in un situazione potenzialmente destabilizzata

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“Gli Amici della Siria” e “Ginevra 2”. Una breve sintesi del passato…

Il prossimo 22 gennaio, il gruppo “Gli Amici della Siria” si incontrerà di nuovo in Svizzera per la seconda tornata di colloqui di pace – cosiddetta Ginevra 2 – finalizzata a trovare una soluzione negoziale alla guerra (in)civile in Siria. La situazione non è facile ed è ancora foriera di grandi problemi nell’area, se un intervento di altre potenze sembra essere stato scongiurato. La fine del conflitto in Siria è fondamentale per la stabilità regionale. E “Gli Amici della Siria” lo hanno ben compreso… Sintesi degli avvenimenti in Siria, gruppo “Gli Amici della Siria” di Ginevra1. Aspettative per “Ginevra 2”. Comportamenti di Turchia, Qatar, Emirati, USA e Russia

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Afghanistan, confronto USA-Cina

La Cina vuole contrastare gli USA anche in Afghanistan e porsi sempre più come una potenza mondiale in grado di

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Pakistan, i droni e la pace

Argomento poco trattato dai media italiani, i droni sono uno strumento di morte efficace, spesso infallibile. Tuttavia negli ultimi tempi gli interrogativi sulla liceità del loro uso, nel panorama giuridico internazionale di guerra, si sono moltiplicati: sono da bandire come mezzi illeciti di contrasto delle minacce, perché non hanno persone a bordo? Sono da accettare nell’ottica di una guerra tecnologica? Costituiscono un problema da affrontare nell’ottica dei diritti umani? È difficile dare una risposta, né abbiamo la pretesa di farlo, il dibattito è aperto: qui si vuole solo affrontare il tema

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L’opposizione siriana, un quadro sintetico

Continuiamo l’osservazione degli avvenimenti in Siria, cercando illustrare quel che accade sul terreno con brevi note, frutto dell’analisi di Aldo Madia su “Osservatorio Analitico”. Lo scontro ha generato una moltitudine di famiglie disperate in fuga dalla guerra, rifugiatesi nei territori confinanti, in una diaspora epocale

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Arco mediterraneo. Guerre umanitarie e guerra permanente (2)

Continua l’analisi della situazione attuale soprattutto riguardo ai rapporti Iran-Israele, con l’aggravamento della situazione in Siria e la rinnovata instabilità in Libano

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Arco mediterraneo. Guerre umanitarie e guerra permanente (1)

È molto difficile parlare di guerre ‘umanitarie’ per la salvaguardia dei diritti dell’uomo o di una popolazione….qualche riflessione interessante su quanto è accaduto nell’ultimo decennio nell’arco mediterraneo e oltre (Afghanistan)

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Mediterraneo e migranti. Una tragedia europea? Disposto il rafforzamento del controllo sul mare. Sarà efficace?

Una panoramica della situazione attuale con numeri e riferimenti alla normativa vigente europea sull’immigrazione da paesi extra UE. Un punto sullo ‘stato dell’arte’. Un problema complesso che riguarda un fenomeno storico di grande portata sociale ed economica, con seri mutamenti del tessuto umano di varie regioni mediterranee ed europee, cui i governanti dovrebbero saper dare una risposta valida ed equa sia per gli immigrati e che per gli autoctoni, ma permangono molti dubbi sulle reali capacità di affrontare un tema tanto spinoso, se non sull’onda di emozioni

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Crisi in Medio Oriente. L’Iran è il convitato di pietra

L’Iran gioca un ruolo strategico nella regione e può essere elemento di stabilizzazione o fattore di deflagrazione. L’analisi prende in considerazione alcune fondamentali variabili e sottolinea il fronte delle idee in discussione sull’area

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Conflitto israelo-palestinese venti anni dopo. Indebolimento dell’Asse sciita?

Una suggestiva analisi di Aldo Madia che vede un isolamento dell’Iran e un indebolimento dell’Asse sciita. Il destino della Siria segnerà anche il prevalere di un asse o un altro nella regione e la presenza di altre Potenze economiche come i Paesi BRIC. E forse consente una riflessione sugli scenari di moderazione apertisi in Iran

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Sciiti e sunniti, le radici di una guerra politica che cavalca alcune differenze religiose

Un panorama per una migliore comprensione delle radici storiche che fanno da sfondo alla guerra inter-islamica tra sunniti e sciiti, con ripercussioni in Siria, terreno di battaglia tra il regime alawita di Assad e i Paesi della Lega Araba in prevalenza sunnita. La “Mezzaluna Sciita”

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