Una scossa da Isernia: il SUV DR3 diventa elettrico, a Ginevra il debutto

DR Automobiles, costruttore molisano che assembla vetture cinesi, presenta in anteprima mondiale il SUV DR3 EV, derivato dalla Chery Tiggo 3xe. Motore brillante e autonomia promessa interessante: 400 km. Entro il 2020 altri due modelli elettrici

Isernia – Una scossa molisana sul Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra. Sarà svelato in anteprima mondiale il SUV DR3 EV, versione elettrica del modello già commercializzato da DR. che deriva dal Chery Tiggo 3xe, e apripista di una gamma elettrica – che il costruttore di Isernia commercializzerà tra la fine di quest’anno e gli inizi del 2020 – che comprenderà una citycar e un altro SUV. 

La DR3 EV è gradevole sotto il profilo estetico, ma ancor di più è interessante sotto il profilo tecnico. Il motore sincrono a magneti permanenti da 122 CV (90 Kw) con 276 Nm di coppia è alimentato dal pacchetto di 24 batterie agli ioni di litio con capacità di 54,3 Kw, sufficienti – secondo i dati anticipati dalla casa costruttrice – per percorrere 400 chilometri (che diventano 500 km con una guida costante a 60 km/h). Il peso complessivo del pacco batterie è di 385 kg. La trazione di questo SUV è anteriore e la velocità massima è di 150 Km/h.

I tempi di ricarica slow vanno dalle 6 alle 8 ore di una rete domestica, ma la ricarica da una colonnina veloce di 30 minuti garantisce l’80% di efficienza delle batterie, per un’autonomia che supera di gran lunga il raggio medio del tragitto casa-lavoro di un cittadino europeo. La DR3 EV sarà ordinabile dal secondo semestre 2019.

Nello stand DR al Salone di Ginevra (2122), presso il Padiglione 2, saranno esposti tutti i modelli della casa: DR3, DR4, DREvo5 e DR6. Modelli che – ricordiamo – sono disponibili anche con alimentazione bi-fuel, sia GPL che metano), un settore per cui DR beneficia della collaborazione con l’azienda italiana BRC, leader della produzione di impianti di trasformazione in GPL e metano.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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