SEAT el-Born, a Ginevra la prima elettrica del marchio spagnolo

Sarà svelata in anteprima durante la Volkswagen Group Night, poi nella prima giornata dei due press days che anticipano l’apertura al pubblico del Salone di Ginevra. Pacco batteria ad alta densità energetica, ricaricabile all’80% in 47 minuti. autonomia complessiva di 420 km [Galleria fotografica]

Verona SEAT el-Born è il primo concept pre-serie di auto 100% elettrica del marchio spagnolo del Gruppo VW e sarà svelato ai media internazionali nell’anteprima dell’anteprima, se ci passate la definizione, in occasione della Volkswagen Group Night, a poche ore dal debutto pubblico nel primo dei due giorni riservato alla stampa e agli addetti ai lavori che precedono l’apertura al pubblico del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra 2019.

SEAT el-Born è una concept car destinata a entrare in produzione nel corso dell’anno e ad arrivare nei concessionari nel 2020. Pietra miliare dell’elettrificazione della gamma della casa spagnola, la SEAT el-Born sarà costruita sul pianale MEB (Modulare Elektrifizierungsbaukasten) che è la base dei modelli di segmento B e C con cui il Gruppo VW parte alla conquista del mercato con una ingegnerizzazione che conta di generare impressionanti economie di scala, senza però abdicare alla identità dei singoli marchi. MEB è una sorta di Leopoldo Fregoli dell’elettrificazione VW, si trasforma a seconda del brand, ne assume i connotati identitari, ma non abbandona i valori tecnici di base. 

Questa concept car prende il nome di uno dei quartieri più iconici di Barcellona. Progettata e sviluppata a Barcellona, SEAT el-Born verrà prodotta nello stabilimento di Zwickau, in Germania, e SEAT sarà il secondo marchio (con VW ID) a presentare una vettura 100% elettrica basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen. 

La mobilità si sta evolvendo e, con essa, le auto che guidiamo. SEAT è all’avanguardia sul fronte di questo cambiamento e la concept el-Born rappresenta la massima espressione delle tecnologie e della filosofia di design che ci aiuteranno a vincere le sfide che ci troveremo ad affrontare in futuro“, ha affermato Luca de Meo, Presidente SEAT.

Performance senza precedenti – Nelle intenzioni di SEAT, la el-Born cambierà le regole del gioco nel mercato dei veicoli elettrici, coniugando performance senza precedenti e guidabilità. 

La potenza del propulsore elettrico è di 204 CV (150 kW), che consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,5. La batteria di 62 kWh è ad alta densità energetica, compatibile con le colonnine di ricarica rapida fino a 100 kW in corrente continua, consentendo la ricarica fino all’80%. L’autonomia complessiva dichiarata dalla casa nel ciclo di guida WLTP è di 420 km. 

La vettura inoltre integra un sistema di gestione termica per aumentare al massimo l’autonomia nelle condizioni ambientali più estreme, perché la pompa di calore del veicolo può ridurre il consumo per il riscaldamento elettrico, risparmiando energia corrispondente a 60 km di autonomia. Soluzione utile soprattutto nei Paesi in cui le temperature si abbassano sensibilmente e i passeggeri hanno bisogno di utilizzare sistemi di climatizzazione.

La SEAT el-Born è dotata di ADAS di guida autonoma di Livello 2, che corrispondono all’automazione parziale del veicolo, in grado di intervenire su sterzo, acceleratore e freno. Presente anche il sistema di assistenza al parcheggio intelligente.

Estetica al servizio della guidabilità – La SEAT el-Born è progettata per la guida. L’aerodinamica è la chiave per incrementare al massimo l’autonomia della vettura, con una ricerca nei particolari tesa proprio a questo fine. Il logo SEAT sul frontale è a filo con la carrozzeria, visto che la griglia per il raffreddamento del motore non serve più. Le prese d’aria per il raffreddamento della batteria, posizionate in basso nella parte anteriore, sono progettate per ottimizzare il flusso d’aria sopra il frontale.

La linea della SEAT el-Born si caratterizza per il montante A spostato in avanti, scelta che conferisce alla vettura un look elegante e, all’interno, fornisce più spazio ai passeggeri. “el-Born è la parafrasi perfetta delle emozioni del linguaggio stilistico SEAT nel nuovo scenario dei veicoli elettrici. Il nostro team di designer ha preso molto sul serio la sfida di rendere accattivante la nostra prima vettura completamente elettrica. Credo fermamente che guidare un’auto elettrica debba essere entusiasmante, divertente. È compito nostro far innamorare i clienti dell’idea di un’auto elettrica”, ha affermato Alejandro Mesonero-Romanos, Responsabile del Design di SEAT.

Lo studio dell’aerodinamica gioca un ruolo centrale nella ricerca della efficienza energetica. Ne sono parte i cerchi da 20″, il cui disegno è volto a generare flussi per il raffreddamento dei freni. Nella parte posteriore della vettura, uno spoiler a due elementi contribuisce all’aerodinamica della SEAT el-Born, favorendo la fluidità del flusso d’aria e riducendo al minimo le turbolenze, ma dà anche un tocco di dinamismo estetico al veicolo. 

Gli interni sono più ampi di una equivalente versione con motore endotermico. Spicca il touchscreen da 10″ che consente di accedere alle funzioni della vettura, ai sistemi di connessione e all’infotainment, ma tutto il cruscotto mostra un fine studio ergonomico volto a migliorare la manovrabilità del guidatore. Lo studio degli spazi interni mostra analoga predisposizione all’affinamento dell’efficienza in viaggio, con una distribuzione dei pesi orientata a questo fine. La possibilità di sistemare una borsa fra i due sedili anteriori ne è un esempio semplice ed efficace. 

La conferenza stampa di SEAT (stand 2251, Padiglione 2) è prevista per il 5 Marzo prossimo alle 10.20. L’apertura al pubblico del Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra è invece prevista per il 7 Marzo alle 10.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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