Intrigo internazionale a Panama, fermata nave nordcoreana che portava missili da Cuba

L’annuncio del sequestro direttamente dal presidente Ricardo Martinelli: «Cercavamo droga, abbiamo trovato equipaggiamento missilistico illegale». Pyongyang è in regime di embargo per i test nucleari illegali, non può importare né esportare armamenti

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Panama – Le autorità panamensi hanno fermato ieri nel canale di Panama una nave nordcoreana proveniente da Cuba. All’interno sono stati rinvenuti componenti missilistici occultati fra quintali di zucchero.

L’annuncio del clamoroso sequestro è stato dato dal presidente della piccola repubblica centroamericana, Ricardo Martinelli. «Sospettavamo un carico di droga, ma quando abbiamo cominciato a scaricare l’imbarcazione abbiamo trovato, tra 220.000 quintali di zucchero, dei contenitori con all’interno un sofisticato equipaggiamento missilistico non autorizzato» ha affermato il presidente panamense.

I 35 membri dell’equipaggio sono stati arrestati, compreso il capitano che avrebbe tentato di uccidersi in un momento di distrazione dell’antiterrorismo panamense, durante la perquisizione della nave. Secondo il ministro della Sicurezza Raul Mulino «i dubbi sono iniziati quando, durante una prima indagine, i marinai hanno reagito in maniera molto violenta alla nostra presenza».

Una foto dei particolari rinvenuti sulla nave nordcoreana (Fonte Euronews)
Una foto dei particolari rinvenuti sulla nave nordcoreana (Fonte Euronews)

«A prima vista sembrano missili, ma stiamo aspettando che questo sia verificato da esperti», ha detto il portavoce della presidenza di Panama, Eduardo Camacho, secondo il quale l’ispezione della nave nordcoreana «potrebbe durare circa una settimana» perché «finora abbiamo aperto una sola stiva e ce ne sono altre quattro». Le sorprese quindi potrebbero non essere finite.

Le sanzioni internazionali sancite dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, deliberate a seguito dei test nucleari illegali compiuti dal regime di Pyongyang, vietano alla Corea del Nord l’importazione e l’esportazione di armi, tranne quele di piccolo calibro.

Le autorità panamensi si sarebbero mosse dopo la segnalazione di un servizio di intelligence di uno Stato “amico”, probabilmente con capitale Washington (…). Il traffico nasconderebbe intense relazioni tra Stati colpiti da sanzioni, che attualmente accomunano Corea del Nord, Iran, Cuba e Sudan. La triangolazione permetterebbe a questi Stati “paria” della Comunità Internazionale un approvvigionamento di tecnologia vietata.

La scoperta del carico bellico nella nave nordcoreana sarebbe perciò una escalation con cui si intenderebbe comunicare che non saranno da ora in poi tollerate violazioni alle sanzioni ed è probabile che gli Stati Uniti (che sarebbero dietro l’operazione effettuata dai servizi panamensi) voglia al contempo mandare un messaggio chiaro sia a Pyongyang che a Teheran e l’Avana.

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