L’ex presidente George Bush (padre) si rade i capelli a zero per solidarizzare con un bimbo malato di cancro

Il bambino di due anni è figlio di un agente del Secret Service distaccato alla protezione del 41° inquilino della Casa Bianca, che provò il dolore della perdita di un figlio giusto nell’ottobre di 60 anni fa

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KENNEBUNKPORT, MAINE – Uno straordinario gesto di solidarietà umana, un affettuoso segno di vicinanza a un uomo della scorta, un esempio granitico di amicizia. Così si può condensare il pensiero che ci è venuto in mente appena saputa la notizia che il 41° presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W. Bush, ha partecipato in modo particolare alle preoccupazioni di un agente del Servizio Segreto distaccato alla sua scorta.

L’US Secret Service è il corpo di polizia federale, appartenente al Dipartimento del Tesoro, cui è demandata la sicurezza delle personalità politiche statunitensi e straniere, a partire dai presidenti in carica e oltre mandato (a vita).

Un agente del corpo della scorta di Bush padre sta affrontando la difficile prova delle cure al proprio bimbo di 2 anni (il nome è stato pubblicizzato su Facebook, ma noi indichiamo solo l’iniziale: P.), che sta subendo le cure per battere una leucemia, che gli hanno fatto perdere i capelli.

20130725-GHWBush-41-300x389Dopo aver saputo della malattia del bimbo, l’ex Comandante in Capo (già uno dei più straordinari direttori della Central Intelligence Agency) ha adottato l’inusuale decisione di radersi i capelli a zero, come forma di partecipazione alle preoccupazioni del suo “angelo custode” Jon, membro della Bush Protective Division, (nella foto di apertura e il cognome del quale è tenuto riservato).

I colleghi del Secret Service hanno lanciato varie iniziative per supportare le spese mediche del piccolo P., tra cui anche un sito internet – www.patrickspals.org – e hanno organizzato un motoraduno nel Maine, per il prossimo 10 Agosto, con un pranzo a pagamento, durante cui sarà lanciata una raccolta di fondi per le cure del piccolino.

L’ex presidente Bush, insieme alla la moglie Barbara, partecipa concretamente alla raccolta dei fondi con una donazione, oltre a manifestare una vicinanza straordinaria ed evocativa con il taglio di capelli, per fare vivere al bambino meno traumi possibili.

Per i Bush è anche un modo per ricordare un dolore familiare occorso ben 60 anni fa, quando nell’Ottobre del 1953 persero il loro secondo figlio, Robin, che non sopravvisse alla leucemia a quattro anni. La scienza ha fortunatamente fatto passi da gigante, ma è veramente straordinario l’esempio dell’ottantanovenne George Herbert Walker Bush, 41° inquilino della Casa Bianca.

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