Fernando Alonso lascia e raddoppia?

Su twitter il campione spagnolo pubblica un messaggio sibillino su notizie importanti nei prossimi giorni. Guerrilla marketing o dichiarazioni bomba in arrivo. La silly season del mercato piloti potrebbe finire col botto. Perché se…

GP USA F1/2012

Fernando Alonso non è molto loquace sui social media e di recente ha dovuto confrontarsi anche con “dialoghi” piuttosto accesi con i tifosi. Una delle sue risposte – sul testacoda nella Q3 di Spa, durante le qualifiche del GP del Belgio – ha rivelato una bugia sulla quantità di carburante a bordo della F138. «Avevo poca benzina» ha risposto a un fan che gli contestava la prestazione, ma il dato è stato subito smentito dalla Ferrari. Una smentita che in tempi ordinari non sarebbe arrivata, ma ormai tra Alonso e il Cavallino Rampante è gara a chi scalcia di più…

La modesta loquacità del pilota di Oviedo è stata interrotta ieri da un tweet: «Notizie importanti in arrivo nei prossimi giorni» ha scritto Fernando, «restate sintonizzati qui su Twitter e sul web…!!!».

Il mercato piloti ruota in teoria attorno ai sedili di Felipe Massa alla Ferrari e della seconda Red Bull, lasciato libero da Mark Webber a fine anno. In teoria Fernando Alonso non dovrebbe essere una pedina del mercato, perché le fonti più accreditate danno come immodificabile il contratto tra Ferrari e il pilota spagnolo per il prossimo anno, neanche dietro il pagamento di pesanti penali (che dovrebbe pagare lo sponsor di Alonso peraltro, ipotesi impossibile). Nonostante i contatti tra il management dello spagnolo e la Red Bull in Inghilterra, circostanza che ha irritato molto il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo. Una “tirata d’orecchie” che ha infastidito molto Alonso.

Se torniamo al “preavviso” pubblicato via twitter, si possono fare delle ipotesi commerciali o personali: un nuovo sponsor, che giustificherebbe la tecnica da guerrilla marketing; o l’annuncio del matrimonio con la fidanzata siberiana Dasha. Con tutto il rispetto, in questi casi chi se ne…

Un’ipotesi potrebbe però influire in modo determinante e risolutivo sul mercato piloti. Seguitemi nel ragionamento. Il contratto con la Ferrari sarebbe blindato per i prossimi anni, almeno fino al 2015 dicono i più addentro alle questioni di Maranello; ma non è difficile prevedere contenga una sorta di “clausola di salvaguardia” per evenienze eccezionali. Il contratto quindi potrebbe concludersi in tre modi: consenso delle parti, scadenza naturale o annuncio di ritiro dalle corse.

In tal caso, a Fernando Alonso non sarebbe difficile argomentare le delusioni degli ultimi anni, l’attuale mancanza di motivazioni, eccetera, eccetera, eccetera, con annesse dichiarazioni di amore per la Ferrari, sfiorito per mancanza di risultati iridati. Una mossa diplomatico-contrattuale, che consentirebbe al pilota spagnolo un’uscita di scena, ma solo temporanea.

Il ritiro di Alonso porterebbe subito Kimi Räikkönen alla Ferrari, ma solo per uno o due anni. Nel frattempo Sebastian Vettel potrebbe concludere nel 2015 il legame con la Red Bull e arrivare a Maranello in pompa magna e con molti scettri iridati in saccoccia. Alla Ferrari Vettel chiuderebbe la carriera, con la speranza ben riposta – sulle spalle di Adrian Newey (che avrebbe convinto la moglie a vivere in Italia)? – di rimpinguare il palmares.

Alonso però rientrerebbe in pista proprio nel 2015 e forse proprio alla Red Bull, salvando capre (contratto) e cavoli (penali) e prendendosi un anno di riposo già calendarizzato e organizzato. Dasha Rasputina sarebbe contenta, Santander potrebbe sganciarsi dalla Ferrari con pochi sforzi.

Insomma, lo scenario che noi ipotizziamo potrebbe lasciare una scia di felicità, perché anche la Ferrari si libererebbe di una lingua troppo lunga per gli standard della Bassa Padana. “Lavorare a testa bassa” è il motto di quelle parti. Come non condividere?

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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