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Rilancio di governo. Il Partito Democratico in Sicilia non fa sconti a Rosario Crocetta

Subito governo nuovo“: è questa la sintesi della riunione del gruppo PD all’Ars, riunitosi a Palermo ieri alla presenza del segretario e della vice-segretario regionale del partito

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Palermo – Il Pd non intende fare sconti al presidente della Regione siciliana, nella tormentata partita per la fase di rilancio dell’azione di governo, con il varo di un esecutivo “bis”. Il gruppo parlamentare dell’Ars, riunitosi ieri alla presenza del segretario e del vicesegretario regionale – Fausto Raciti e Mila Spicola – ha confermato quanto era emerso nell’ultima direzione, ribadendo come “irrinunciabile la nascita di un governo espressione delle forze politiche e parlamentari, conseguente ad un patto programmatico adeguato alle sfide che abbiamo di fronte“.

Un governo, viene ribadito, che deve essere “nuovo” e dal marcato profilo politico, da varare in tempi rapidi. Insomma, nessuna ipotesi di ‘rimpastino‘, ma una vera e propria rifondazione dell’esecutivo. Su questo tema, nessun margine di trattativa, pena l’indisponibilità dei democratici a indicare i suoi assessori, che vuole dire stare fuori dall’esecutivo, con tutto quel che ne conseguirebbe.

Condizioni che dovranno essere accettate, quindi, dal presidente Crocetta, tornato rapidamente sui suoi passi dopo che due giorni fa si era detto pronto a rompere il quadro politico con ungoverno del presidente‘. Il Crocetta bis “dovrà nascere – si legge nel documento finale del Pd approvato all’unanimità – di concerto con le forze che hanno contribuito ad eleggere il presidente Crocetta“, quindi Pd e Udc, e con quelle che, nel corso di questi primi mesi, hanno sostenuto l’azione di governo, i Democratici e riformisti dell’ex ministro Totò Cardinale, e i moderati di Articolo 4.

Riaffermata, inoltre, “l’indisponibilità del Pd al sostegno ad esperienze di governo che non tengano conto di queste forze. La nascita di un governo nuovo appare indispensabile viste le difficoltà, la drammaticità della questione sociale e le gravissime emergenze della Sicilia“.

All’ora di pranzo il governatore aveva incontrato una delegazione dell’Udc guidata dal presidente nazionale Gianpiero D’Alia. Un faccia a faccia definito da Crocetta “positivo“, nell’affermare “la volontà di chiudere in modo veloce le questioni relative alla ricomposizione della giunta e il rinnovo dell’accordo politico originario, basato sul risanamento della spesa pubblica, il rilancio dell’occupazione e dello sviluppo e la lotta alla mafia“.

Intesa anche sulla necessità, posta dai centristi, di sottoscrivere un contratto di coalizione su “dieci punti programmatici con relative scadenze“, ha spiegato Crocetta, che “riguarderanno l’attività amministrativa vera e propria e l’attività di governo e nuove riforme. Il patto infatti, ha come base l’accordo sulle riforme all’Ars e l’iniziativa di governo, per accelerare ulteriormente il contratto che il presidente e la coalizione hanno assunto col popolo siciliano“.

Naturalmente, non si possono escludere colpi di teatro finali

(Credit: AGI)