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Ucraina, separatisti: “A Donetsk le scatole nere del volo abbattuto”. Ambasciatore: “Italia convochi vertice Ue straordinario”

Accordo tra il governo di Kiev e i separatisti filorussi per la rimozione delle salme delle 298 vittime: saranno conservate in carrozze ferroviarie refrigerate e poi trasferite in un laboratorio di Kharkiv. Perelygin: “I separatisti sono terroristi, non c’è differenza tra quanto è accaduto con l’aereo malese e l’11 settembre”

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Kiev – Sono state ritrovate le scatole nere del volo MH17 abbattuto tre giorni fa nell’est dell’Ucraina, “incidente” in cui hanno perso la vita 298 persone. Lo hanno annunciato via twitter i separatisti filorussi facendo sapere di averle portate a Donetsk. Ieri, Alexander Borodai, leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, aveva assicurato che, se trovate, le scatole nere sarebbero state invece consegnate agli esperti internazionali.

Un accordo è stato raggiunto invece tra il governo di Kiev e i filorussi per la rimozione dei corpi delle vittime. Lo ha annunciato il vice premier ucraino Vladimir Groisman, secondo cui i resti dei passeggeri e membri dell’equipaggio saranno conservati in carrozze ferroviarie refrigerate e poi trasferite in un laboratorio di Kharkiv, a circa 250 chilometri dal sito del disastro.

“Abbiamo raggiunto un accordo preliminare con coloro che controllano l’area dell’incidente aereo per evacuare i corpi”, ha detto il vice premier in una nota, secondo cui una commissione del governo ha concordato con i militanti che esperti del Servizio per le situazioni d’emergenza di Kiev, in collaborazione con gli osservatori europei, “ci permetteranno di spostare i corpi in vagoni refrigerati e di mandarli in un posto dove possano poi essere esaminati”.

L’ambasciatore ucraino in Italia, Yevhen Perelygin, ha chiesto al nostro Paese – come presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea – di convocare un Consiglio Europeo straordinario per discutere della vicenda dell’aereo malese abbattuto sui cieli dell’Ucraina e prendere decisioni su Mosca. “L’Italia, come presidente di turno dell’Ue, potrebbe convocare un Consiglio europeo di emergenza – ha affermato, parlando con l’Adnkronos – Per discutere delle prove e degli elementi sull’attacco e prendere decisioni contro gli sponsor di questo terrorismo in Ucraina. Crediamo che la Russia continui a fornire armi pesanti come tank e altre in Ucraina e vorremmo porre fine a questa sponsorship del terrorismo in Ucraina”.

L’Ucraina, ha aggiunto Perelygin, chiede alla comunità internazionale di riconoscere le cosidette Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk come organizzazioni terroristiche e di inserirle nelle liste dei gruppi considerati tali. Non c’è differenza tra la tragedia del Boeing malese in Ucraina e l’11 settembre o Lockerbie, ha poi sottolineato. “Tutti capiscono che non sono ribelli quelli in Ucraina, sono terroristi. Per questo l’Ucraina chiede alla comunità internazionale, ai singoli Stati membri e all’Ue nel suo insieme di riconoscere la cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk e la Repubblica popolare di Lugansk come organizzazioni terroristiche – ha detto l’ambasciatore – Questo dovrebbe essere fatto ufficialmente, con tanto di inclusione nella lista internazionale delle organizzazioni terroristiche. Questo chiederemo ai nostri partner. La nostra posizione è che non c’è differenza tra quanto è accaduto in Ucraina con l’aereo malese e quello che è accaduto l’11 settembre.

Intanto la Malaysia Airlines fa sapere che il volo MH17 non ci sarà più. Dal prossimo 25 luglio, ha annunciato la compagnia, il collegamento Amsterdam-Kuala Lumpur sarà sostituito dalla sigla MH19. “Alla luce del recente incidente – si legge in una nota – il numero MH17 sarà ritirato in segno di rispetto per il nostro equipaggio e per i passeggeri. E questo avverrà dal 25 luglio”.

(Adnkronos)