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Allarme terrorismo, linea dura di Londra: “passaporti ritirati ai sospetti jihadisti”

Il Primo Ministro Cameron ha annunciato nuove misure: “Abbiamo bisogno di un approccio severo, intelligente, paziente e complessivo per sconfiggere la minaccia alla radice”. Secondo l’intelligence 500 cittadini britannici sono partiti per unirsi all’ISIL che combatte in Siria e in Iraq. Innalzato il livello di allerta da ‘sostanziale’ a ‘grave’. La Farnesina lancia il warning

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Londra – La polizia britannica avrà nuovi poteri per ritirare i passaporti a cittadini sospetti jihadisti, impedendo così ai terroristi di fare ritorno in nel Regno Unito. Lo ha annunciato il Primo Ministro, David Cameron, presentando le nuove misure volte a combattere il fenomeno dei jihadisti britannici edefinendo “orribile” che cittadini della Gran Bretagna “abbiano dichiarato la loro alleanza” allo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, proclamatosi “califfato”.

Il governo – ha spiegato l’inquilino di Downing Street – sta cercando di adottare misure “specifiche e discrezionali” che permettano di impedire ai sospetti jihadisti di rientrare nel Paese. Le nuove misure aumenteranno anche il controllo sui sospetti terroristi nel territorio nazionale.

Cameron ha parlato alla Camera dei Comuni dopo che venerdì scorso il livello di allarme terrorismo è stato innalzato da ‘sostanziale’ a ‘grave’, in relazione al rischio di attacchi da parte di jihadisti dell’Is rientrati in Europa.

Il PM britannico ha precisato che sarà la polizia di frontiera a ricevere poteri temporanei a ritirare il passaporto dei sospetti jihadisti. “Abbiamo bisogno di un approccio severo, intelligente, paziente e complessivo per sconfiggere la minaccia terroristica alla radice”, ha aggiunto il premier britannico spiegando che le misure anti-terrorismo sono “mirate” a rispondere alle ultime minacce.

L’intelligence ritiene che siano almeno 500 i cittadini britannici partiti per unirsi all’ISIL che combatte in Siria ed in Iraq. Per evitare a questi jihadisti britannici di far ritorno in Gran Bretagna il governo sta studiando l’introduzione di misure discrezionali che permettano di vietare loro l’ingresso nel paese. Tali misure, ha spiegato Cameron, coinvolgono anche le compagnie aeree, che saranno costrette a rispettare le no-fly list governative e nuove procedure di controllo.

La Farnesina, proprio ieri, lunedì 1° Settembre, ha lanciato un warning sul Regno Unito in materia di rischio terroristico, sul sito “Viaggiare Sicuri”.

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