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Intelligence USA e GB sotto attacco: coperture a rischio, 007 identificati da Russia e Cina grazie a Snowden

Secondo il ‘Sunday Times’ l’MI6 ha in corso operazioni di recupero di agenti all’estero per evitare che siano uccisi

Vladimir Putin ha dato asilo a Edward Snoden non certo per questioni umanitarie. Complimenti all'Amministrazione Obama! (foto tratta da 'The Sunday Times' online)
Vladimir Putin ha dato asilo a Edward Snoden non certo per questioni umanitarie. Complimenti all’Amministrazione Obama! (foto tratta da ‘The Sunday Times’ online)

Londra – Il governo britannico ritiene che le agenzie di intelligence russe e cinesi abbiano ottenuto accesso a documenti di Edward Snowden che danno loro la possibilità di identificare agenti britannici e statunitensi che operavano sotto copertura. È quanto rivela il ‘Sunday Times’, precisando che l’MI6, il servizio segreto estero britannico, è stato costretto a fare scattare operazioni di recupero di 007 operativi all’estero la cui copertura era considerata a rischio.

Le fonti di Downing Street citate dal giornale britannico sostengono che sia il GRU (Glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie) russo sia quello cinese Guoanbu (Guojia Anquan Bu) hanno avuto accesso ai file di Edward Snowden – nonostante fossero criptati – prima che l’ex analista dell’NSA riparasse a Mosca, dove ha ottenuto asilo.

Snowden si è nascosto èer qualche tempo in un albergo di Hong Kong, dove incontrò i giornalisti del ‘The Guardian’, attraverso i quali rivelò al mondo dell’esistenza dei programmi di spionaggio segreto della National Security Agency (Nsa), l’agenzia federale statunitense che si occupa di Elint (Electronic Intelligence).

L’edizione domenicale del ‘The Times’ cita una serie di fonti anonime di Downing Street, dell’Home Office e dell’intelligence britannica (MI6 e MI5), le quali sostengono che i documenti contengono modalità di lavoro e informazioni che possono permettere a potenza straniere di identificare spie britanniche e americane.

Da qui gli spostamenti degli agenti britannici, anche se fonti governative hanno sottolineato che “non ci sono prove” che gli agenti in questione sia stati in pericolo. Ma il fatto che “i cinesi e russi abbiano informazioni” che compromettono la loro copertura e quindi operatività è stata sufficiente ad ordinarne il trasferimento ed impedire “che ottenessimo informazioni vitali”.

Putin non gli ha dato asilo per nulla“, sintetizza una fonte dell’Home Office, riferendosi a Snowden: “i suoi documenti erano criptati ma non erano completamente sicuri ed ora abbiamo visto i nostri agenti e le nostre fonti perse di mira”.

Ancora più allarmista il commento di un’altra fonte dell’intelligence, la quale ha affermato che russi e cinesi potranno esaminare il materiale ottenuto da Snowden “per i prossimi anni“: “Snowden ha provocato un danno incalcolabile, in alcuni casi agenzie sono state costrette ad intervenire e spostare gli agenti impegnati in operazioni per impedire che venissero identificati ed uccisi“.

(Credit: Adnkronos) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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