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Hamilton calibro 45: è pole position in Austria

Le due Mercedes in prima fila, terzo tempo per Vettel, eguagliato dal campione del mondo in carica per partenze al palo. Sia Hamilton che Rosberg fuori nell’ultimo tentativo, ma mantengono la posizione nonostante il miglioramento dell’unica Ferrari in Q3: disastro Räikkönen in Q1, ma forse per un clamoroso errore del box. Massa quarto, Hülkenberg 5° in un momento cruciale per la sua carriera di pilota

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Spielberg – Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima pole position sul Red Bull Ring e partirà al palo nel Gran Premio di Austria domani, davanti al compagno di squadra Nico Rosberg e al primo pilota della Ferrari, Sebastian Vettel. Hamilton eguaglia proprio Vettel in numero di pole conquistate in carriera, ben 45.

Quarto tempo per Felipe Massa, che ha preceduto il vincitore dell’ultima 24 Ore di Le Mans, Nico Hülkenberg su Force India-Mercedes, il compagno di squadra Valtteri Bottas, la prima Toro Rosso di Max Verstappen e la prima Red Bull di Daniil Kvyat.

A chiudere la Top10 in quinta fila virtuale (perché Kvyat retrocederà di 10 posizioni) Felipe Nasr e Romain Grosjean, con la prima Sauber-Ferrari e la prima Lotus-Mercedes.

Tuttavia, la conqusita della prima fila non ha potuto nascondere la pressione esercitata dalla Ferrari sul team tedesco: sia Hamilton che Rosberg hanno commesso un clamoroso errore, ma per loro fortuna solo all’ultimo tentativo di miglioramento, quando però già Vettel aveva migliorato il proprio tempo, non la posizione. Hamilton è incorso in un testacoda alla prima curva, mentre Rosberg è stato protagonista di un’uscita di pista all’ultima curva quando però, come detto, i giochi erano fatti.

In gara sarà tutto diverso: la Ferrari potrà con Vettel premere sulle due Mecedes, contando sul desiderio di rivalsa di Massa, Bottas e Hülkenberg, in un momento chiave per la sua carriera.

Disastro ai box per Kimi Räikkönen, che nell’ultimo tentativo ha desisistito, convinto di avere il tempo per un altro giro, contrariamente alla realtà: una mancanza di comunicazione tra box e pilota che costa il 18° tempo per il finlandese: Räikkönen partirà comunque 14° per effetto degli arretramenti di Alonso (19°), Button (20°), Ricciardo (18°) e Kvyat (17°). Per questo la quinta fila sarà tutta nera per i due piloti della Lotus.

In Q1 la clamorosa eliminazione di Räikkönen, che veniva scavalcato all’ultimo momento da Alonso e Perez. Frutto di errori di comunicazione dai box, probabilmente, perché dalle immagini della telecamera imbarcata sulla monoposto si vede che il pilota finlandese maneggia sul volante come se fosse convinto di avere un altro giro a disposizione. Rosberg metteva in fila Sainz, Vettel, Verstappen, Hülkenberg, maldonado, Grosjean, Massa, Bottas, Ricciardo, utlimo della Top10 di manche. Felipe Nasr guidava gli inseguitori con l’11° tempo, seguito da Kvyat, Hamilton attendista, Ericsson e Alonso. Esclusi Perez, Button, Räikkönen, Mehri e Stevens.

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Bisognerà attendere le dichiarazioni dopo le qualifiche per capire cosa è accaduto alla Ferrari, ma è chiara la mancanza di comunicazione tra pilota e box: errore o scelta contro il finlandese? Arrivabene dirà con la consueta franchezza.

Nella seconda eliminatoria, Rosberg recedeva Hamilton, con le due Mercedes più veloci soprattutto nel secondo settore. Vettel 3° si metteva dietro Bottas, Hülkenberg, Verstappen, Nasr, Massa, Grosjean e Kvyat, con il pilota della Lotus che riusciva a scalzare dalla Top10 il compagno di squadra Maldonado, 11° e primo degli esclusi dalla lotta per la ‘pole’. Ericsson, 12°, era seguito da Sainz – con un passo eccezionale nelle prime fasi della Q1 sulle intermedie e sulle supersoft con pista più umida – Ricciardo e Alonso.

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Alonso e Button – rispettivamente con 20 e 25 posizioni di penalità sulla griglia di partenza – partiranno in penultima e ultima posizione, scontando in gara anche un Drive Through con Stop & Go di 10”. Ricciardo e Kvyat, invece, sconteranno 10 posizioni in griglia per il montaggio della quinta power unit stagionale: Ricciardo dal 14° al 17° posto, con penalità anche in gara; Kvyat dall’8° al 17°.

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20150619-austrian-flag-40FORMULA 1 GROSSER PREIS VON ÖSTERREICH 2015 – QUALIFICHE

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Primati

In prova: Rubens Barrichello (2002), Ferrari F2002, 1’08’’082 a 228,747 km/h di media

In gara: Michael Schumacher (2003), Ferrari F2003 GA), 1’08’’337 a 227,894 km/h di media

Sulla distanza: Michael Schumacher (2003), Ferrari F2003 GA), 1h24’04’’888 a 213,003 km/h di media

DRS: Doppio settore DRS al Red Bull Ring, tra le Curve 2 e 3 e tra la curva 9 e la curva 1: il primo punto di rilevazione del distacco (Detection Point) è collocato 360 metri prima della Curva 2, con punto di attivazione (Activation Point) 85 metri dopo la Curva 2. Il secondo punto di rilevazione del distacco (Detection Point) è collocato10 metri dopo la Curva 9, con punto di attivazione (Activation Point) 110 metri dopo Curva 9


Timing ufficiale

Venerdì 19 Giugno 2015 10:00 – 11:30 Prove libere 1: diretta su Sky Sport F1 (207) – differita RaiSport 1 alle 14:45 14:00 – 15:30 Prove libere 2: diretta su Sky Sport F1 (207) – differita RaiSport 1 alle 18:30

Sabato 20 Giugno 2015 11:00 – 12:00 Prove libere 3: diretta su Sky Sport F1 (207) – differita RaiSport 1 alle 15:50 14:00 – 15:00 (STIMA) Qualifiche: diretta su Sky Sport F1 (207) – differita Rai2 alle 18:05

Domenica 21 Giugno 2015 14:00 – 16:00 (STIMA) Gara: diretta su Sky Sport F1 (207) – differita Rai2 alle 18:30


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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.