A Palermo manifestazione contro l’attacco alla Siria: “È una follia”

Nel capoluogo siciliano domani manifestazione contro l’imminente attacco USA contro il governo di Assad. Uno degli organizzatori: “La guerra è stata provocata da terroristi jihadisti finanziati dagli alleati degli americani”

Manifestazione Pro Siria

Domani, a Palermo, ci sarà la prima mobilitazione contro l’imminente attacco contro la Siria da parte degli USA e di alcuni suoi alleati.

Alle 10.30, infatti, al Politeama (uno dei luoghi centrali del capoluogo siciliano), il Comitato TerraNostra darà vita ad un flash mob per denunciare, come si legge sulla nota diffusa alla stampa, “anche le menzogne della propaganda occidentale contro la Siria, l’armamento dei terroristi islamici i quali hanno provocato la guerra civile in Siria e le gravi conseguenze di una guerra in un’area calda del mondo come quella mediorientale”.

“La campagna per la sovranità e l’indipendenza della Siria – continua il comunicato – si affianca a quella contro la costruzione del Muos a Niscemi portata avanti dal Comitato TerraNostra. Entrambe sono battaglie sovraniste e di autodeterminazione dei popoli contro qualsiasi ingerenza di potenze straniere”.

Contattato da The Horsemoon Post, uno degli organizzatori, Mauro La Mantia, ha spiegato che “la guerra civile che insanguina da anni la Siria è stata provocata da terroristi jihadisti finanziati e armati dagli alleati mediorientali degli Usa cioè Arabia Saudita e Turchia. Il passaggio di armi e l’addestramento di queste milizie islamiste avviene ai confini turchi e iracheni come hanno documentato numerosi giornalisti e analisti. Una prassi già sperimentata in Libia. La questione dell’attacco chimico è controversa perché ha in sé molte ambiguità. Non sarebbe la prima volta che i terroristi in Siria si rendono protagonisti di simili messe in scena, stragi provocate da loro e attribuite al governo legittimo siriano con la complicità dei media occidentali”.

“Mi piacerebbe sapere – ha aggiunto La Mantia – perché Paesi come Israele possono usare armi non convenzionali contro la popolazione palestinese, come le bombe al fosforo, senza alcun intervento internazionale. L’attacco alla Siria è una follia in quanto è stato già sperimentato che la democrazia non si esporta con le armi. L’alternativa ad Assad sono le bande integraliste di Al Qaeda, proprio come avviene in Libia. Il paradosso è che È. Quella contro l’aggressione militare alla Siria non è una battaglia pacifista, proprio Obama e Kerry provengono da quell’area culturale, ma sovranista. Come nel caso del Muos di Niscemi oggi va affermato il principio della sovranità nazionale e dell’autoderminazione dei popoli contro qualsiasi ingerenza straniera”.

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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